Van Gaal: "Ribery è egocentrico. Guardiola fallisce quando conta"

L'allenatore olandese ha lanciato frecciate ai due ex tesserati del Bayern Monaco: "Franck non pensa mai alla squadra. Pep in Champions League ha vinto solo col Barcellona".

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Uno contro tutti, ma è una situazione che non lo ha mai spaventato. Louis Van Gaal non aveva problemi, da allenatore (si è ritirato dall'attività, ma mai dire mai...), a calarsi pantaloni e mutande di fronte ai propri calciatori per mostrare i suoi attributi. Un gesto che al Bayern Monaco lasciò tutti a bocca aperta. 

Proprio per la sua eccentricità Van Gaal però ha spaccato diversi spogliatoi. A causa sua sono scappati dal Bayern Monaco giocatori quali Luca Toni e Miroslav Klose, ed è solo grazie alla mediazione del presidente Uli Hoeness che Ribery non ha seguito il loro esempio. Il tecnico olandese, d'altronde, ha vissuto una vita drammatica, con la perdita, da giovanissimo, del padre e di ben cinque fratelli. Negli anni scorsi una malattia si è portata via la moglie e un suo genero. Insomma, Van Gaal non ha avuto un'esistenza semplice e non si fa problemi a dire quel che pensa.

Questo, è inevitabile, fa sì che abbia tanti ammiratori quanti detrattori, tanti amici quanti nemici. In un'intervista rilasciata a France Football, il tecnico olandese ha lanciato frecciate pesanti sia contro Franck Ribery che contro Pep Guardiola, entrambi passati, proprio come lui, per il Bayern Monaco.

 Louis Van Gaal ai tempi del Bayern Monaco
Louis Van Gaal quando era allenatore del Bayern Monaco

Van Gaal e le frecciate a Ribery e Guardiola

Le dichiarazioni più dure di Van Gaal riguardano Franck Ribery, che dopo 12 anni al Bayern Monaco si è appena svincolato (su di lui, fra le altre, anche Eintracht Francoforte e Fiorentina). Il tecnico olandese ha ammesso di non aver mai avuto un rapporto positivo con l'esterno francese:

Personalmente non credo nel singolo, la differenza la fa la squadra. Se in rosa ci sono grandi talenti bisogna adattarsi alle loro caratteristiche, e con queste premesse è più difficile plasmare una vera squadra. Per riuscirci serve che il giocatore si senta una pedina e non una stella. Deve sapere di non essere speciale rispetto ai compagni. Rijkaard e Figo erano campioni ma erano anche aperti alle mie idee. Ribery invece no. Pensava più a se stesso che non alla squadra.

Vota anche tu!

Ti sarebbe piaciuto vedere in Italia Van Gaal?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Van Gaal ha però riservato critiche pesanti anche a Pep Guardiola, colpevole, a suo dire, di non aver vinto (per il momento) la Champions League né con il Bayern Monaco né con il Manchester City:

In Inghilterra Pep ha vinto tutto. Ma è in Champions League che il livello delle avversarie è al massimo, e lì ha vinto solo col Barcellona. Sbaglia quando conta perché si concentra esclusivamente sulla propria squadra, senza prendere mai accorgimenti in base agli avversari. Così non li rispetta.

Critiche, quelle mosse da Van Gaal, condivisibili o meno, ma comunque motivate e per questo credibili. Ma d'altronde il tecnico olandese non parla mai a caso. Perfino quando si toglie pantaloni e mutande per mostrare i propri attributi c'è un motivo. E c'è chi lo adora proprio per questo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.