Scontro Liga-RFEF sui diritti televisivi: il Real Madrid si isola

La federazione vuole vietare i match di venerdì e lunedì, per i club è un'invasione negli impegni commerciali. Le merengues, però, non si schierano.

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A poche settimane dall'inizio del campionato, il calcio spagnolo deve fare i conti con una polemica non di poco conto. I club della Liga si sono opposti al progetto architettato dalla RFEF, la federazione calcistica iberica, che sta pensando di vietare i match della prossima stagione in programma il venerdì e il lunedì. Tutte le squadre di prima e seconda serie nazionale hanno fatto fronte comune per combattere questa idea, tranne una: il Real Madrid.

Le merengues non hanno ancora preso posizione in riferimento allo scontro in atto tra le parti, così il testimone è passato nelle mani di Atletico Madrid e Siviglia. Colchoneros e andalusi, con i rispettivi rappresentanti che si sono incontrati in una riunione tra tutti i club, guidano la crociata contro la federazione: pretendere di escludere il venerdì e il lunedì dal calendario della Liga è interpretabile come un'invasione della RFEF negli impegni commerciali assunti dalle squadre e dallo stesso brand del campionato.

Il summit tra i club è stato convocato d'urgenza perché il 7 agosto è prevista una prima decisione, poi potenzialmente rivedibile anche a campionato iniziato. Se però dovesse orientarsi definitivamente sul veto per i 2 giorni indicati, le squadre della Liga hanno già in programma uno sciopero immediato. Non è ancora stato dato l'ultimatum alla RFEF, ma l'eventuale presa di posizione dei club è più di una semplice idea.

Scontro Liga-RFEF sui diritti televisivi: il Real Madrid è l'unico club a non schierarsi
Scontro Liga-RFEF sui diritti televisivi: il Real Madrid è l'unico club a non schierarsi

Scontro Liga-RFEF sui diritti televisivi: il Real Madrid non si schiera

Nonostante quella del Real Madrid sia un'assenza pesante, tutti gli altri club hanno concentrato la propria attenzione sull'obiettivo comune. Tra i rappresentanti più in vista c'è Miguel Angel Gil Marin, CEO dell'Atletico Madrid:

Quella della RFEF è un'evidente invasione del nostro spazio all'interno della Liga. Tutti abbiamo assunto degli impegni commerciali con TV e sponsor, ma la federazione ha deciso di mettere in discussione una delle entrate più importanti per le nostre casse.

Gil Marin
Miguel Angel Gil Marin, CEO dell'Atletico Madrid, guida i club di Liga e minaccia lo sciopero

Dello stesso avviso Pepe Castro, presidente del Siviglia, che ha ribadito il concetto dell'importanza dei diritti televisivi in termini economici:

Se il nostro campionato è diventato uno dei più importanti al mondo, se non addirittura il più importante, è grazie agli accordi commerciali che i club hanno stretto con le reti televisive. Si tratta di introiti quotidiani nell'economia del club e del campionato: vietare il venerdì e il lunedì causerebbe un grosso problema.

Fa da eco Quico Catalan, presidente del Levante, in rappresentanza dei club di livello inferiore nella massima serie spagnola:

È inaccettabile che la RFEF sferri un attacco frontale ai club della Liga, sta mettendo a rischio la salute delle sue stesse squadre. Una decisione di questo tipo può essere un grave danno per l'economia di tanti club, soprattutto per le piccole che non dispongono delle risorse delle big.

Una testimonianza altrettanto importante, però, arriva dal Cadice, non presente in Liga ma con un passato in massima serie. Il presidente del club, Manuel Vizcaino, ha ricordato le difficili situazioni finanziarie dello scorso anno e l'importanza assunta dai diritti televisivi in un momento così delicato:

È stato un disastro, il Cadice era in difficoltà e ho dovuto versare 700 milioni di euro al Tesoro per risanare la situazione. Tanti club hanno dovuto avviare procedure fallimentari: questo club è ripartito dal basso facendo sacrifici per tornare a respirare dal punto di vista economico. Non permetteremo a nessuno di farci tornare a 15 anni fa. Questo avrebbe un impatto devastante anche sui calciatori che la RFEF può ammirare nel nostro Paese grazie ai nostri sforzi.

Il 7 agosto, giorno chiave per il futuro della Liga e del suo calendario, il tribunale commerciale renderà nota la sentenza sul veto o meno del venerdì e del lunedì. Sarà quindi un organo esterno alla RFEF a decidere sulla questione, ma i club chiamati in causa sono pronti a prendere le misure che riterranno più opportune. Aspettando di capire, inoltre, se il Real Madrid si unirà alla battaglia.

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