Real Madrid: Kubo si mette in mostra ma Zidane predica cautela

Pur in una squadra al momento imperfetta, il giovane giapponese sta riuscendo a farsi vedere, sfruttando al meglio i pochi spazi concessigli finora dal tecnico francese.

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Non era mancato chi aveva liquidato l'acquisto da parte del Real Madrid di Takefusa Kubo con qualche sin troppo facile battuta. Il calcio d'Asia non gode ancora della giusta considerazione e i tifosi del "mellor club del mondo" sono di gusti difficili. E poi ancora, certo, quel cognome, soprattutto se non sei un vatusso, non aiuta.

Ma il ragazzo, è nato nel 2001, non è uno che si impressioni troppo. L'Europa e la Spagna le conosce bene: dal 2011 - non aveva nemmeno 10 anni - al 2015 ha vissuto alla Masia, la cantera del Barcellona e se se ne è andato è stato solo perché i Blaugrana erano appena stati sottoposti a sanzione con blocco del mercato a causa di alcune irregolarità emerse nel trasferimento di calciatori minorenni.

Lui non si è smarrito, nonostante l'improvvisa chiusura dell'esperienza europea, anzi. Tornato in Giappone è stato fortemente voluto dal FC Tokyo e ha cominciato a inanellare record: a 15 anni e 5 mesi, per esempio, ha esordito nella J1 League, la massima serie del paese, superando il primato che apparteneva a Takayuki Morimoto, l'attaccante classe 1988 il cui ricordo è ancora vivo nei tifosi di Catania e Novara.

Kubo
Takefusa Kubo ha giocato con la maglia del Giappone nell'ultima edizione della Copa America

Real Madrid: Zidane predica cautela con Kubo

Reduce dalla Copa America - sì, gioca già nella Nazionale del Sol Levante - Kubo ha accorciato le vacanze per conoscere meglio i compagni e il tecnico e partecipare alla tournée americana del Real Madrid. Un modo per rispondere presente e anche, giustamente, per provare a mettersi in mostra. E se il bilancio di squadra è stato deludente, se non disastroso - 3 sconfitte, 1 pareggio e 1 vittoria in 5 partite, con 11 gol realizzati e 16 subiti (una media di 3,2 reti incassate per partita) - quello di Takefusa è stato invece una delle poche note liete della spedizione.

Niente di trascendentale, intendiamoci, ma appena ne ha avuto l'occasione il ragazzo ha dato l'impressione di non essere lì per caso, lasciando sempre qualcosa di suo nella partita. Contro il Bayern Monaco ha giocato un tempo e il suo lo ha fatto, creando un'occasione da gol ma anche tornando in difesa, portando palla, dribblando e mostrando sempre di avere le idee chiare. A riposo contro l'Arsenal, Zidane gli ha concesso qualche spicciolo nei successivi tre incroci e nei 10 minuti contro il Tottenham ha persino sfiorato il pareggio. Nonostante tutto, Zizou preferisce andare con i piedi di piombo:

Ci sono molti giocatori della cantera che sono venuti con noi. Kubo è appena arrivato a Madrid, il suo futuro è sicuramente quello di un giocatore importante di questa squadra. Però ora torneremo a Madrid e vedremo cosa fare. L'idea è che Kubo giochi col Castiglia e si alleni con noi per vedere come si adatta. È un giovanissimo giocatore del futuro, come Rodrygo e Vinicius, e con loro occorre cautela.

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