Milan, con Leo Duarte e Rafael Leao prende forma il 4-3-1-2 di Giampaolo

Gli innesti del difensore brasiliano e del giovanissimo attaccante portoghese ridisegnano la squadra a disposizione dell'ex tecnico della Sampdoria: entrambi lotteranno per un posto nell'undici titolare.

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Ormai è fatta: in attesa di sistemare alcuni esuberi il Milan chiude un doppio affare in entrata prelevando dal Flamengo il 23enne difensore centrale Leo Duarte e dal Lille l'attaccante portoghese classe 1999 Rafael Leao. Sono loro gli ultimi colpi di un calciomercato che ha già visto arrivare in rossonero il terzino spagnolo Theo Hernandez e i centrocampisti Rade Krunic e Ismael Bennacer e che probabilmente riserverà ancora qualche squillo da qui alla chiusura delle trattative.

Dei nuovi arrivati, sembra essere certo di una maglia da titolare Ismael Bennacer: miglior giocatore nell'ultima Coppa d'Africa vinta dalla sua Algeria, il centrocampista prelevato dall'Empoli è il mediano ideale per Marco Giampaolo e prenderà il posto lasciato da Bakayoko con Biglia che sembra destinato a lasciare Milanello entro la fine del mercato. Sicuro del posto, condizioni fisiche permettendo, anche lo spagnolo Theo Hernandez, decisamente in vantaggio nelle gerarchie su Rodriguez e Laxalt. 

Gli importanti investimenti effettuati dal Milan su Leo Duarte e Rafael Leao, uniti all'arrivo in panchina di un tecnico bravo a valorizzare i giovani come Giampaolo, lasciano però presupporre che anche gli ultimi due nuovi acquisti dovrebbero trovare spazio nel 4-3-1-2 messo in campo dall'ex allenatore della Sampdoria. Il centrale brasiliano, arrivato per rimpiazzare Zapata, potrebbe anzi trovare spazio da subito a fianco di Romagnoli così come il talentuoso portoghese, in possesso delle caratteristiche che meglio si sposano con quelle di bomber Piatek.

Rafael Leao
Rafael Leao, vent'anni compiuti a giugno, è costato 30 milioni e arriva al Milan circondato da grandi aspettative: a Giampaolo il compito di valorizzarlo al meglio.

Milan, Giampaolo tra giovani e un centrocampo da inventare

Ecco allora che la formazione del Milan di Giampaolo dovrebbe vedere quasi sicuramente Donnarumma tra i pali e una linea difensiva a quattro che presenterà da destra a sinistra Calabria, Leo Duarte, Romagnoli e Hernandez e che avrà comunque valide alternative: in porta Reina e il giovane Plizzari, sulle fasce Conti a destra e Rodriguez a sinistra, nel mezzo nomi importanti come Musacchio e un Caldara che finalmente potrà dimostrare tutto il suo valore dopo un anno da dimenticare a causa dei noti guai fisici.

Il centrocampo è un rebus: certo del posto Bennacer in mediana, con Biglia in seconda battuta, Giampaolo studierà la disposizione degli interni a disposizione e la loro adattabilità alla sua idea di calcio. In questo senso il tecnico dovrà capire l'evoluzione di Lucas Paquetà, classico "numero otto" brasiliano che il tecnico vorrebbe schierare sul centro-sinistra affidando il centro-destra al più dinamico e potente Kessié. Se confermato, questo sarebbe il trio che andrebbe a sostenere il trequartista, ruolo che al momento potrebbe essere ricoperto da Suso.

La possibile scarsa adattabilità di quest'ultimo in una posizione chiave nello scacchiere tattico di Giampaolo - lo spagnolo ha caratteristiche da attaccante esterno incompatibili con il 4-3-1-2 - potrebbe portare all'avanzamento di Lucas Paquetà, tutto da verificare del resto come interno puro, e l'inserimento in mediana di Krunic in attesa del recupero di un pezzo importantissimo come Giacomo Bonaventura. Da non sottovalutare anche l'ipotesi Calhanoglu come gancio tra centrocampo e attacco.

Leo Duarte
23 anni, brasiliano, Leo Duarte arriva al Milan per giocarsi un posto da titolare da subito con l'argentino Musacchio in attesa del ritorno di Caldara: in tre lotteranno per una maglia accanto alla certezza Romagnoli.

In attacco infine la certezza è Krysztof Piatek: il bomber polacco è partito benissimo nella sua avventura in rossonero, ripetendo i numeri mostrati al Genoa, e non sarà certo un finale di stagione in calando a privarlo della fiducia di società e allenatore. La sensazione è che se innescato a dovere il centravanti possa fare la differenza, ma molto dipenderà dai movimenti della squadra - ecco perché è fondamentale il ruolo di trequartista - e dal partner d'attacco. 

Partito Cutrone, Giampaolo al momento può scegliere se tentare le carte Suso e Castillejo, che però non convincono e non nascono come punte centrali, oppure puntare su uno tra André Silva, che resta in partenza, il dinamico e costante Borini oppure l'intrigante nuovo acquisto, Rafael Leao: anche se giovanissimo il portoghese ha margini di miglioramento importanti e la capacità di agire in più posizioni di campo grazie a un fisico robusto ma rapido. Probabile che all'inizio l'attaccante ex Lille avrà diverse opportunità, a lui il compito di sfruttarle al meglio.

Milan, probabile formazione (4-3-1-2): G. Donnarumma; Calabria, Leo Duarte, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer, Paquetà; Suso; Piatek, Rafael Leao.

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