Piqué, polemiche sulla promozione in Segunda B del suo Andorra

La squadra di proprietà del difensore del Barcellona paga i debiti del Reus e si iscrive in terza serie, finendo sommersa dalle critiche dei club che la promozione l'avrebbero meritata sul campo.

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Che il romanticismo sia morto da tempo, in un mondo del calcio sempre più ricco e competitivo, non è certo una novità. Un'ulteriore conferma arriva dalla Spagna, dove da ieri il FC Andorra, club di proprietà dallo scorso dicembre del gruppo d'investimento Kosmos di Gerard Piqué, è ufficialmente iscritto alla Segunda Division B, la terza serie nazionale.

Una doppia promozione maturata nel giro di appena sei mesi: dopo aver concluso la stagione regolare con la vittoria del gruppo 2 della Primera Catalana, che gli aveva assicurato l'accesso alla quarta serie, l'Andorra ha scalato un ulteriore gradino nella piramide calcistica spagnola con il passaggio in Segunda Division B, ottenuto grazie al pagamento dei debiti del fallito Reus Deportiu, retrocesso in quarta serie per motivi finanziari.

Doppia promozione dunque: la prima ottenuta sul campo, la seconda arrivata grazie all'articolo 194 del regolamento generale che, dopo il versamento di 452mila euro, ha permesso all'Andorra di prendere il posto del Reus Deportiu. Una mossa che ha generato inevitabili polemiche sull'importanza dei soldi nel calcio moderno e feroci critiche da parte dell'Hospitalet, club che si è rifiutato di pagare la somma richiesta ma che riteneva comunque di avere più diritto della squadra di proprietà di Gerard Piqué.

Gerard Piqué alla presentazione dell'Andorra

Piqué vede il suo Andorra promosso in terza serie e punta un altro club

Hospitalet o Zamora, questi i club che a seconda dei punti di vista sulla carta avrebbero avuto maggiori meriti sportivi per prendere il posto del Reus nella terza serie iberica. Entrambi beffati dall'investimento dell'Andorra e da una decisione, quella della federcalcio spagnola, che si è basata sull'interpretazione di un regolamento in merito non del tutto chiaro, soprattutto nello stabilire se un club neopromosso avesse i criteri richiesti per chiedere il ripescaggio.

L'Hospitalet ha già annunciato un ricorso nei confronti della federcalcio spagnola, sostenendo che anche se il regolamento permette certe cose questo non significa che sia giusto così.

Rivendicheremo ciò che riteniamo ci spetti. I meriti sportivi devono essere superiori a quelli economici. Le leggi? Se non le avessimo mai cambiate le persone di colore continuerebbero a sedersi in fondo agli autobus. Vogliamo dare il via a una campagna che porti alla modifica del regolamento, lo sport deve prevalere sui soldi.

Polemiche che non toccano Gerard Piqué, che porta avanti l'ambizioso piano per il club di sua proprietà attraverso una serie di investimenti che non riguardano soltanto il parco giocatori, che adesso dovrà essere adeguato a una categoria superiore.

Il difensore del Barcellona valuta infatti l'acquisto di un'altra società, il Gimnastic Manresa, che nei suoi piani diventerà il club filiale dell'Andorra, una squadra B sullo stile di quello che è il Castilla per il Real Madrid. Anche in questo caso si tratterebbe di una mossa difficile da comprendere per chi ancora crede nel romanticismo del calcio, dato che Manresa si trova oltre 150 chilometri più a sud di Andorra la Vella.

Dettagli, per chi come Piqué guarda già al futuro e sogna per il suo Andorra l'ingresso tra le grandi di Spagna: il piano, già annunciato nel dicembre 2018 all'indomani dell'acquisizione del club, è arrivare fino alla Liga. Un obiettivo che si è avvicinato per la modica cifra di 452mila euro, con buona pace di chi dovrà rassegnarsi al fatto che il calcio moderno è - anche - questo.

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