Da Cerci a Balotelli: tutte le occasioni a costo zero

Come ogni estate un vero e proprio esercito di svincolati cerca squadra, nomi che evocano un passato glorioso che si alternano a talenti con un futuro luminoso ormai quasi alle spalle. Dove finiranno?

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Tra di loro chi continua ad allenarsi personalmente, forte di un passato glorioso e sicuro che l'età avanzata non sarà un problema quando arriverà la chiamata giusta. Ci sono anche i più giovani, un tempo protagonisti del calciomercato e accreditati di un futuro luminoso che per mille motivi diversi è ormai quasi alle spalle. C'è chi ha vinto trofei su trofei e chi invece li ha soltanto sognati, chi è stato tradito dal fisico e chi dal carattere.

Sono gli esodati del calcio, lo sconfinato esercito di quei calciatori che ogni estate, con la conclusione della stagione, si ritrovano senza un contratto in mano e spesso senza alcun club pronto a scommettere sul loro immediato rilancio. Sono quei giocatori per molti versi fuori dal giro che conta, che quando vanno in scadenza cominciano a preoccuparsi di restare senza squadra e non vengono sommersi di telefonate da club pronti a innescare aste al rialzo.

I calciatori svincolati sono migliaia in tutto il mondo, ed è naturalmente impossibile stilarne una lista completa. Una rapida occhiata al sito specializzato Transfermarkt può comunque portare sotto la lente d'ingrandimento alcuni nomi importanti, che da qui ai prossimi mesi - la chiusura del calciomercato spesso può non riguardarli - potrebbero ancora tornare utili a qualche squadra che si trovi ad operare con basso budget e decida di scommettere ancora su di loro. Ecco alcuni dei nomi più interessanti a disposizione.

Freddy Adu
Forse il re degli svincolati è proprio Freddy Adu, considerato a 14 anni l'erede di Pelé e capace negli ultimi 10 anni di cambiare ben 14 squadre.

Calciomercato, nella giungla dei parametri zero ce n'è per tutti i gusti

Per quanto riguarda i portieri, a dire la verità, i nomi in circolazione a costo zero non sono così abbondanti: dopo che lo svincolato di lusso Gigi Buffon ha deciso di tornare alla Juventus, per tentare di vincere pur non da protagonista quella Champions League che gli è sfuggita per tutta la carriera, sono rimasti a disposizione lo spagnolo Adrian, 32enne reduce da quattro stagioni al West Ham United, l'austriaco Heinz Lindner, 25 presenze in Nazionale, e il poderoso Logan Bailly, 33enne caduto in disgrazia tra Celtic e Mouscron e svincolato da quasi un anno ma che un tempo contendeva al giovane Courtois il posto da titolare nel Belgio.

Potrebbe essere interessante per diverse squadre di Serie A un portiere che il campionato italiano lo conosce molto bene, il serbo Zeljko Brkic: dal 2011 al 2016 ha difeso i pali di Siena, Udinese, Cagliari e Carpi per poi trasferirsi in Grecia al PAOK dove non è riuscito a imporsi. Particolare di non poco conto, è senza squadra dal febbraio 2018 e non è detto che abbia voglia di rimettersi in pista.

Decisamente più ricca la scelta per quanto riguarda i difensori centrali: qui abbiamo l'uruguaiano Martin Caceres, fresco campione d'Italia con la Juventus dove però è stato incapace di ritagliarsi uno spazio dopo il rilancio avvenuto con le maglie di Verona e Lazio. Piace all'Atalanta, che potrebbe giovarsi della sua esperienza nell'esordio in Champions League. Interessante anche l'opzione Matias Silvestre, 34enne argentino arrivato in Italia nel lontano 2011 con il Catania e capace di indossare successivamente anche le maglie di Palermo, Sampdoria, Milan e Inter pur se con alterne fortune. Nell'ultima stagione è retrocesso in B con l'Empoli e recentemente è stato avvicinato al neopromosso Lecce.

Martin Caceres
32 anni, Martin Caceres ha avuto una carriera segnata da alcuni infortuni che però non gli hanno impedito di essere un punto fermo di Lazio, Juventus e Uruguay.

Anche Gary Cahill è un giocatore che può avere ancora qualcosa da dire: vero che ha 33 anni e che nell'ultima stagione non è mai sceso in campo - situazione che ha portato a forti tensioni con Maurizio Sarri - ma l'ex Chelsea vanta comunque una carriera di tutto rispetto condita da oltre 60 presenze con l'Inghilterra e dovrebbe rientrare in pista, mentre la situazione è decisamente più difficile per Johan Djorou (ex talento sfumato anche per via degli infortuni, fantasma nella SPAL nell'ultima Serie A) e Slobodan Rajkovic, perno difensivo del Palermo fallito ma capace sul campo di sfiorare la promozione in massima serie.

Rajkovic ha appena trent'anni e può dunque pensare ragionevolmente di rientrare nel giro così come Timothée Kolodziejczak detto Kolo, 27enne capace di vincere due volte l'Europa League con il Siviglia prima di perdersi tra Borussia Moenchengladbach, un improbabile trasferimento in Messico al Tigres e un prestito al Saint-Etienne che non gli è valso né il riscatto né la riconferma nonostante le buone prestazioni messe in campo. Occhio anche a Daniel Schwaab, trentenne tedesco campione europeo Under 21 nel 2009 all'inizio di una carriera che poi non lo ha visto confermarsi ad alto livello.

Tra i terzini ha fatto un gran parlare di se Dani Alves, fresco svincolato dal PSG e capace in carriera di vincere oltre 40 titoli, l'ultimo la Coppa America 2019 con il Brasile. Recentemente si è offerto via internet a diversi top club, potendo vantare nonostante l'età avanzata una tenuta fisica ancora invidiabile, e la Juventus ci sta facendo più di un pensiero. Non guadagna poco, ecco perché altre squadre di fascia medio-alta potrebbero invece scommettere su Ignazio Abate, che ha salutato il Milan dopo una vita calcistica, così come su un'ultima stagione ad alto livello di Stephan Lichtsteiner, per anni una certezza per Lazio e Juventus sulla fascia destra.

Dani Alves con la Coppa America 2019
La Coppa America 2019 vinta con il Brasile è solo l'ultimo trofeo alzato da Dani Alves, uno dei calciatori più titolati di sempre.

Club particolarmente coraggiosi potrebbero scommettere anche sull'esperto Juanfran, che ha lasciato l'Atletico Madrid dopo 8 stagioni e oltre 350 gare, oppure sulla voglia di rilancio di Fabio Coentrao: un tempo considerato uno dei migliori in circolazione nel ruolo, il portoghese si è perso tra crisi di nervi, prestiti fallimentari a Monaco e Sporting Lisbona e un'ultima esperienza tutt'altro che brillante nel modesto Rio Ave. Anche Giulio Donati, ex giovane promessa dell'Inter scomparso nei meandri del calcio tedesco, potrebbe meritare una seconda chance.

A centrocampo c'è soltanto l'imbarazzo della scelta: difficile spiegarsi perché sia rimasto senza squadra il motorino ghanese Afriyie Acquah, 27enne che nell'ultima stagione a Empoli è stato tra i migliori del club toscano e che vanta oltre 200 presenze in Serie A. Un'esperienza che potrebbe essere utile al Lecce, che non a caso lo sta seguendo ma che deve scontrarsi con alcuni club della Championship inglesi decisamente più ricchi. A proposito di Inghilterra, sono in cerca di sistemazione tre giocatori che potrebbero fare le fortune di molte squadre tra bassa Premier League e seconda serie: il combattivo Lee Cattermole è uno di questi, il barbuto gallese Joe Ledley un altro mentre la vera scommessa sarebbe rilanciare Jack Rodwell.

Mediano dotato di fisico e qualità tecniche, considerato da giovanissimo il futuro del ruolo in Premier e in Nazionale, Rodwell si è perso quando è passato dall'Everton al Manchester City a causa di un fisico fragile e di un carattere che non lo ha aiutato a reagire e a riprendersi in mano un futuro luminoso che lentamente gli è scivolato dalle mani. 28 anni compiuti a marzo, reduce da almeno tre stagioni da dimenticare, potrebbe essere una scommessa intrigante ma davvero molto rischiosa. Stesso discorso che vale, forse anche di più, per l'emiratino Omar Abdulrahman, riccioluto trequartista capace di numeri da circo veramente incredibili.

Omar Abdulrahman
Omar Abdulrahman, 27 anni, è considerato da anni uno dei più grandi talenti al mondo dal punto di vista strettamente tecnico.

Amoory, come è stato soprannominato a causa della folta capigliatura, in passato era stato avvicinato a numerosi club europei ma non ha mai lasciato il paradiso economico rappresentato dal calcio saudita, dove è stato una stella indiscussa fino a luglio, quando in seguito ad alcuni infortuni e alla scarsa resa sul campo è stato svincolato dall'Al-Hilal. Difficile dire se in Serie A potrebbe dire la sua, meglio forse puntare su ex talenti nostrani come Andrea Bertolacci e José Mauri, esclusi dal nuovo corso del Milan, oppure sugli affidabili Keisuke Honda e Darko Lazovic, uno trequartista e l'altro ala destra che abbinano qualità ed esperienza.

Capitolo a parte merita Riccardo Montolivo, che come Bertolacci e Mauri è stato lasciato libero dal Milan dopo un'intera stagione trascorsa senza collezionare un solo minuto di gioco esclusivamente per scelta tecnica della società e del tecnico Gennaro Gattuso. Una punizione forse eccessiva per un trasferimento rifiutato, un trattamento decisamente duro nei confronti di un regista che per anni è stato un perno della Nazionale e dei rossoneri, di cui è stato anche capitano. Piace alla Cremonese, forse sogna qualcosa di più importante per chiudere la carriera.

Le vecchie conoscenze della Serie A abbondano tra gli svincolati di lusso: c'è Jonathan Biabiany, che ha fallito a rilanciarsi a Parma dopo un inizio incoraggiante, e c'è Fredy Guarin che nell'Inter era capace di fare la differenza quando era in giornata ma che adesso potrebbe essere arrugginito dopo diverse stagioni passate in Cina. E chi si ricorda di Yoann Gourcuff? Delizioso trequartista francese, comparsa al Milan dal 2006 al 2008, ha dimostrato in patria di come i paragoni con Zidane non fossero del tutto infondati e ha soltanto 33 anni, anche se l'ultima stagione al Digione è stata decisamente anonima.

Riccardo Montolivo
34 anni, una lunga esperienza ai vertici del calcio italiano, Riccardo Montolivo cerca una squadra dove chiudere una carriera che lo ha visto togliersi grandi soddisfazioni senza però esprimere mai completamente il proprio talento.

In Francia ha imperversato Hatem Ben Arfa, incapace di imporsi al PSG ma abile nel vendicarsi nel corso dell'ultima stagione quando con il Rennes ha sconfitto proprio il potente ex club nella finale di Coppa nazionale. Talento straordinario, tecnicamente ineccepibile, ha dimostrato per tutta la carriera di avere evidenti limiti caratteriali ma può valere una scommessa, mentre per il grande Claudio Marchisio l'incognita risiede soltanto nella tenuta fisica, che lo ha penalizzato per tutta una carriera che è stata grande ma che avrebbe potuto esserlo ancora di più. 

Marchisio è uno dei nomi più suggestivi sul mercato degli svincolati insieme a quello di Franck Ribery, arrivato a fine corsa con il Bayern Monaco: 36 anni, una valanga di trofei vinti in carriera - e un Pallone d'Oro sfiorato - il fantasista francese potrebbe decidere di regalare gli ultimi sprazzi di grandeur a Firenze e alla Fiorentina, che pare lo segua con insistenza. Due vere e proprie scommesse sulla fascia, infine: il serbo Lazar Markovic, 25enne che quando di anni ne aveva 20 fu acquistato a peso d'oro dal Liverpool e che potrebbe ancora essere rilanciato, e il suggestivo Freddy Adu, trentenne americano che ad appena 15 anni era considerato il futuro del calcio statunitense e che da anni fa la comparsa in un calcio minore che più minore non si può.

Non mancano nomi interessanti anche in attacco: il primo è naturalmente quello di Mario Balotelli, che dopo essersi rilanciato e bruciato più volte ha ripetuto lo stesso iter anche in Francia con il Nizza e poi con il Marsiglia, dove in sei mesi non è riuscito a convincere il club a riscattarlo. Gli sprazzi di classe sono noti, i limiti anche, difficile però immaginare che un personaggio mediatico come Super Mario, peraltro ancora capace di tornare grande se imbrocca la stagione giusta, rimanga disoccupato. Non accadrà di certo a Alessio Cerci, che pur reduce da una serie di stagioni no in serie sembra prossimo a ripartire dalla Salernitana in Serie B, comunque decisamente lontano dal "calcio che conta" che diceva di meritare anni fa.

Franck Ribery
Franck Ribery è uno dei nomi più suggestivi sul mercato degli svincolati: piace alla Fiorentina.

Daniel Sturridge e Danny Welbeck sono due attaccanti che in Inghilterra possono ancora dire la loro e anche a un livello medio-alto, difficile come nel caso di Balotelli che restino senza squadra: forse, come nel caso del collega italiano, a frenare numerosi club sono le richieste economiche per quanto riguarda l'ingaggio, certo non alla portata di tutti. Sicuramente più arrivabile lo stipendio di Fernando Llorente, che ha chiuso la sua esperienza al Tottenham giocando poco ma rendendo in proporzione moltissimo: facile immaginare che chiuderà in Spagna, difficile che ciò accada all'Athletic Bilbao che lo ha lanciato.

Difficile che lo stesso accada anche a Andy Carroll, poderoso attaccante inglese che il Liverpool prelevò a peso d'oro dal Newcastle e da allora incapace di rispettare anche solo minimamente le enormi aspettative che lo circondavano. Le ultime stagioni, decisamente negative, sembrano averlo tagliato fuori dal calcio che conta e potrebbero costringerlo a ripartire, trentenne, dal basso. Altri nomi in lizza? L'ivoriano Bony, il nordirlandese Kyle Lafferty, visto anche a Palermo, e infine Giuseppe Rossi.

Talento straordinario, capace nei momenti migliori di risultare tra i più forti in circolazione, Pepito è stato martoriato dagli infortuni nel corso della sua sfortunata carriera, che lo ha visto raggiungere la vetta numerose volte e poi protagonista di rovinose cadute che mai sono dipese da lui. 32 anni compiuti a febbraio, fermo da un anno, ha recentemente dichiarato di sentirsi ancora giovane, di avere ancora qualcosa da dare al mondo del calcio. Potrebbe farlo a Firenze, la piazza dove forse si è espresso meglio: per Commisso sarebbe una vera e propria scommessa, che se riuscita però potrebbe regalare allo sport più bello del mondo un'altra bellissima storia da raccontare. Non varrebbe la pena di tentare?

Giuseppe Rossi ai tempi della Fiorentina

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