Guglielmi e Melluzzo: continua il momento d’oro della velocità azzurra

I due giovani atleti italiani volano nei 200 e nei 100 metri.

Grande momento per l'atletica italiana

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Continua il momento d’oro dell’atletica giovanile italiana, che ha conquistato la medaglia d’oro con Federico Guglielmi sui 200 metri, tre medaglie d’argento con il velocista siciliano Matteo Melluzzo, il giavellottista riminese Giovanni Frattini e la martellista livornese Rachele Mori e il bronzo del siepista Giovanni Silli

Federico Guglielmi ha conquistato la medaglia d’oro sui 200 metri in 21”11 diventando il terzo under 18 italiano più veloce della storia dopo Filippo Tortu (20”92) e Andrew Howe (20”99). Guglielmi ha battuto il danese di origini zambiane Tazana Kamaga Dyrbak per quattro centesimi. Il velocista veneziano ha migliorato il precedente record personale di 21”44. Lo sprinter di Favaro Veneto gareggia per la Biotekna Marcon ed è allenato da Andrea Montanari.  

L’ex judoka siracusano Matteo Melluzzo si è classificato secondo nella finale dei 100 metri in 10”48 in un arrivo al photo-finish con il turco Ulmut Uysal, che ha superato il campione italiano under 18 per un solo centesimo di secondo.

Momento d'oro per l'Atletica Italiana
Melluzoz e Guglielmi, ori italiani

Guglielmi e Melluzzo: continua il momento d’oro della velocità azzurra

Il portacolori della Milone Siracusa si è migliorato di un centesimo rispetto al precedente personale stabilito ai Campionati Italiani di Rieti consolidando il suo secondo posto nelle liste italiane under 18 di tutti i tempi a 15 centesimi di secondo dal record italiano di Filippo Tortu stabilito nel 2015 con 10”33. Melluzzo è allenato dal padre ex velocista Gianni ed è fidanzato con Larissa Iapichino.

La sedicenne livornese Rachele Mori ha conquistato la medaglia d’argento nel lancio del martello con 69.04m, misura con la quale ha avvicinato di 20 centimetri il record personale di 69.24 realizzato due giorni prima nelle qualificazioni. Rachele aveva un personale di 69.12m realizzato lo scorso 7 Luglio a Livorno. Grande felicità per lo zio Fabrizio Mori, campione del mondo sui 400 ostacoli a Siviglia 1999.

Giovanni Frattini ha realizzato il primato italiano allievi del lancio del giavellotto con la misura di 75.25m migliorando dopo 14 anni il precedente record detenuto da Leonardo Gottardo dal 2005 con 74.80m con l’attrezzo da 700 grammi. Il sedicenne romagnolo di San Giovanni in Marignano è stato battuto dal polacco Eryk Kolodziedjak, che ha scagliato l’attrezzo alla misura di 77.02m.

Il diciassettenne friulano Giovanni Silli ha vinto la medaglia di bronzo sui 2000 siepi scendendo per la seconda volta in carriera sotto i 6 minuti con 5’58”06 nella gara vinta dallo spagnolo Oriach in 5’49”56.

La staffetta femminile insolita su distanze crescenti (100m-200m-300m-400m) si è classificata al quarto posto in 2’10”38 a sei centesimi dalla Svizzera con una formazione composta da Melissa Mogliani Tartabini, Alessia Cappabianca, Alessia Seramondi e Laura Elena Remi. Stesso piazzamento per la staffetta maschile con Samuele Maffezzoni, Matteo Melluzzo, Lorenzo Frivoli e Tommaso Boninti, che hanno tagliato il traguardo in 1’54”81.

Massimiliano Lulu ha sfiorato il podio nel salto in alto classificandosi quarto con il record personale di 2.08m. Il diciassettenne sassarese ha tentato senza successo tre prove alla quota di 2.10m che ha assegnato le medaglie d’argento e di bronzo al francese Mateyer e all’ucraino Petruk. Il bielorusso Huptar ha conquistato la medaglia d’oro con 2.18m. Niccolò Galimi ha sfiorato il podio classificandosi quarto sui 1500 metri in 3’56”93 nella gara vinta dal polacco Jedrzej Poczwardowski in 3’54”64.

Federico Morseletto si è classificato quinto nel salto triplo con 14.90m. Martina Cuccù è settima nei 100 ostacoli in 13”89 nella gara vinta dalla francese Lea Vendome in 13”52. Giada De Martino ha terminato la sua prova nel salto in alto femminile con 1.77m al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 1.80m. Nono posto per Livia Caldarini ni 1500 metri in 4’35”92.

Il mantovano dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter Samuele Maffezzoni si è classificato quinto nella finale dei 110 ostacoli in 13”82 nella gara vinta dallo spagnolo Mario Revenga in 13”59 davanti al ceco Tomas Oberdonfer (13”64) e all’ungherese Mark Papp (13”70).

Sesto posto per Chiara Smeraldo nel salto in lungo femminile con 5.75m. Il non ancora sedicenne Tommaso Boninti si è classificato settimo sui 400 metri maschili in 48”81 dopo essere sceso per la prima volta sotto i 48 secondi con 47”97. Il genovese Davide Costa si è classificato ottavo nel lancio del martello con 68.39m. Dodicesimo posto per Greta Brugnolo nell’eptathlon con 4910 punti. 

Il primatista italiano under 18 Alessandro Sion si è classificato settimo nel decathlon con 6727 punti. Il piemontese ha realizzato il record italiano del decathlon con 7064 punti in occasione dei Campionati Italiani Under 18 di Agropoli. Il successo è andato al norvegese Sander Skotheim con 7761 davanti al belga Janne Hattekete (7540 punti). La bergamasca Martina Casiraghi si è classificata settima sui 5000 metri di marcia in 24’36”86. La medaglia d’oro è andata all’estone Mirotvortseva in 22’26”01.

La romana Benedetta Benedetti si è piazzata all’ottavo posto nel getto del peso con 15.77m al terzo tentativo in una gara impreziosita da quattro lanci oltre i 15 metri. La turca Pina Aykol ha vinto l’oro con 17.88m una settimana dopo essersi classificata seconda agli Europei Under 20 di Boras.

In chiave internazionale da registrare l’ottimo 82.72m del bulgaro Valentin Andreev nel lancio del martello con attrezzo da 5 km, il 57”95 della spagnola Salma Paralluelo nei 400 ostacoli femminili, il 4.06m della tedesca Sarah Vogel nel salto con l’asta femminile, il successo della finlandese Sarah Vanninen nell’eptathlon con 5913 punti.

Campionati russi: Lasitskene ancora oltre i 2 metri nel salto in alto

La fuoriclasse russa Maria Lasitskene ha vinto agevolmente il titolo nazionale del salto in alto con 2.00m prima di commettere tre prove alla quota di 2.08m. La due volte campionessa del mondo ha battuto Anna Chicherova e Tatyana Odineva, seconda e terza con la stessa misura di 1.91m. Mikhail Akimenko ha migliorato il record personale di 1 centimetro nel salto in alto maschile con 2.33m precedendo Danyl Tsyplakov (2.28m). 

4.86m di Sidorova nel salto con l’asta

La campionessa europea indoor Anzhelika Sidorova ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto con l’asta con 4.86m battendo Anzhelika Krasnova (4.61m). La vice campionessa mondiale del salto in lungo Daria Klishina ha realizzato la buona misura di 6.82m.

La giovane Kristina Sivkova si è aggiudicata la finale dei 100 metri femminili in 11”35. Anastasiya Nikolayeva si è laureata campionessa russa sui 100 ostacoli in 13”35. Svetalana Aplachkina ha conquistato il successo sui 5000 metri in 15’22”14 battendo per appena tre centesimi di secondo Yelena Korobkina. Antonina Krivoshapka si è aggiudicata i 400 metri femminili in 51”25 davanti a Kseniya Aksemova (51”75). I titoli dei 400 ostacoli sono stati vinti da Alexander Skorobogatko in 49”83 in campo maschile e da Vera Rudakova in 55”57 in campo femminile. Gli altri risultati da segnalare sono il 5.65m di Ilya Mudrov nel salto con l’asta e il 62.45m di Ilya Khudyakov nel lancio del disco.

Meeting Bayer di Leverkusen: Cissé migliora il record ivoriano con 9”93, Powell 10”02

Un anno dopo aver stabilito il record ivoriano sui 100 metri con 9”94 Arthur Cissé é tornato a Leverkusen per migliorarsi ancora con 9”93 al Meeting Bayer Classics di Leverkusen organizzato dal più importante club tedesco soprannominato in Germania il team delle aspirine. L’ex primatista mondiale Asafa Powell (97 volte sotto i 10 secondi in carriera e recordman mondiale con 9”74 a Rieti nel 2007) è tornato ad esprimersi su ottimi livelli fermando il cronometro in 10”02 davanti al britannico Ojie Edoburun (10”08) e al tedesco Julian Reus (10”13).

L’azzurro Paolo Dal Molin (vice campione europeo indoor sui 60 ostacoli a Goteborg 2013) si è classificato al terzo posto nei 110 ostacoli in 13”66 (a 11 centesimi di secondo dal personale stagionale di 13”55 realizzato pochi giorni fa a Mannheim sempre in Germania) dopo aver corso la batteria in 13”78 con vento contrario di -1.4 m/s. Il successo è andato al rappresentante del Quwait Yaqoub Al Youha in 13”44 davanti al polacco Damian Czykier (13”51).

Tre atleti hanno superato la barriera dei 5.80m in un buona gara di salto con l’asta. Il tedesco Torben Blech si è imposto valicando 5.80m al primo tentativo e ha preceduto per un numero minore di errori il norvegese Sondre Guttormsen, che ha realizzato la stessa misura alla seconda prova realizzando il record nazionale. Il campione del mondo Raphael Holzdeppe è tornato a ottimi livelli superando 5.80m alla terza prova. Il campione asiatico e vincitore delle Universiadi Ernest Obiena e Arnaud Art hanno valicato l’asticella alla misura a 5.70m.

La tedesca Yasmin Kwadwo si è imposta nei 100 metri in 11”25 precedendo per quattro centesimi di secondo la connazionale Laura Muller. L’australiana Michelle Jenneke ha vinto i 100 ostacoli in 13”06.

Joensuu (Finlandia): Primato mondiale under 20 di Brittany Anderson sui 100 ostacoli

La giovane giamaicana Brittany Anderson ha stabilito il primato mondiale under 20 sui 100 ostacoli con 12”71. Lo scorso anno Anderson ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali under 20 di Tampere. Il precedente record era detenuto dalla cubana Aliuska Lopez dal 1987 con 12”87. Già nella batteria Anderson aveva fatto meglio rispetto al precedente record fermando il cronometro in 12”79. La finlandese Annimari Korte ha stabilito il record personale con 12”72 precedendo la connazionale Reetta Hurske (12”78).

L’estone Magnus Kirt (bronzo europeo a Berlino) ha continuato il suo ottimo momento vincendo il lancio del giavellotto con la misura di 87.35m. La campionessa europea di Amsterdam 2016 Tatsiana Khaladovich si è imposta nel giavellotto femminile con 64.82m. La nigeriana Ese Brume ha sfiorato i 7 metri nel salto in lungo con l’ottima misura di 6.96m con vento contrario di -2.1 m/s nell’altura di Erzurum in Turchia.

Giro di Castelbuono: Worku batte Moen in volata

E’ andata in scena la novantaquattresima edizione del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono sul percorso molto impegnativo e ricco di saliscendi del comune siciliano situato nel Parco delle Madonie. Il Giro di Castelbuono, conosciuto dagli abitanti locali come la “i cursa de Sant’Anna”, si svolge ogni 26 Luglio per celebrare la Festa di Sant’Anna Patrona di Castelbuono. Per la terza volta nella storia di questa manifestazione il successo è andato ad un atleta etiope. Il successo è andato al vice campione mondiale under 20 di corsa campestre di Ahrus Tadese Worku Gebrselassie, che ha preceduto in uno sprint molto emozionante il norvegese Sondre Moen (vincitore alla Maratona di Fukuoka 2017 con il record europeo di 2h05’47”). Worku e Moen hanno fatto segnare lo stesso tempo di 34’33”.

La gara si è decisa nella volata dell’ultimo giro, quando l’ugandese Albert Chemutai (di recente miglioratosi con 8’12”29 sui 3000 siepi a Montecarlo) ha lanciato l’attacco prima di venire raggiunto e superato da Worku e Moen. L’altro ugandese Oscar Chelimo si è classificato al quarto posto in 34’49” dopo essere stato staccato nella salita del penultimo giro. Il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci è stato il migliore degli italiani in settima posizione in 35’35” in un test importante in vista della Maratona dei Mondiali di Doha. Stefano La Rosa ha chiuso al nono posto in 36’09” alle spalle dell’eritreo Hiskel Tewelde (36’00”).

All’inizio ero deluso per il secondo posto, ma ora sono felice per aver raggiunto il podio. Ho battuto un atleta che è arrivato tra i primi dieci ai Mondiali di cross e un altro che ha vinto il bronzo iridato tra gli junior. Aver gareggiato a pari livello con questi atleti mi ha dato molta fiducia per le prossime gare. C’era un’atmosfera pazzesca lungo il percorso. Non ho mai provato una sensazione del genere e sono contento di aver partecipato a questa gara.

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