Atletica, Sottile eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno

Stefano Sottile firma il risultato copertina della tre giorni dei Campionati Italiani assoluti alla Raiffeisen Arena di Bressanone con 2.33m nel salto in alto. 

2 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Stefano Sottile ha regalato il grande risultato tecnico della tre giorni dei Campionati Italiani Assoluti alla Raiffeisen Arena di Bressanone. Il giovane saltatore di Borgosesia ha superato la fantastica misura di 2.33m, che migliora di due centimetri il record italiano under 23 di 2.31m stabilito da Gianmarco Tamberi sette anni fa in occasione dell’edizione dei Campionati Italiani disputati sempre a Bressanone, che si conferma terra di conquista dei saltatori in alto azzurri considerando che in questa arena Alessia Trost vinse il titolo mondiale under 18 nel 2009. 

Il saltatore piemontese ha valicato l’asticella a 2.11m e 2.14m al primo tentativo, 2.22m e 2.28m alla seconda prova prima di centrare il record nazionale di categoria al terzo salto a sua disposizione. A livello internazionale il salto di Sottile eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta dai due russi Ilya Ivanyuk e Mikhail Akimenko. Dopo il salto record Stefano ha ricevuto l’abbraccio di Valeria Musso, sua allenatrice e scopritrice di grandi talenti, che guidò i primi passi nel mondo dell’atletica di Marco Fassinotti. Nella storia del salto in alto italiano Sottile è diventato il quinto italiano di sempre a superare almeno una volta 2.33 dopo Gianmarco Tamberi, Marco Fassinotti, Marcello Benvenuti e Silvano Chesani. 

Stefano Sottile: 

Stavo bene, ma non me l’aspettavo. Gimbo Tamberi mi aveva detto: quando ripassi da queste misure, prova 2.33m. E’ il minimo per Tokyo. E’ contentissimo. So che ha urlato tanto. Adesso spero di andare ai Mondiali di Doha e fare buone cose. Andare in finale a Doha non sarebbe male. Dopo Gavle avevo troppa rabbia. Lì ho pagato la pressione. Sentivo le gambe rigide. Stasera ero tranquillo. Farò sicuramente una gara a fine Agosto e vedremo se prima ci saranno altre occasioni per gareggiare. E’ dedicato alla mia allenatrice Valeria Musso, che voleva vedere dal vivo un salto da 2.30m. Quando l’ho fatto a Rieti, non c’era, e stasera le ho fatto vedere ancora di più. Lo dedico alla mia famiglia, alla mia fidanzata Erica Marchetti, alle Fiamme Azzurre. E’ una "figata" avere il miglior accredito al mondo

Folorunso vince il testa a testa con Olivieri

La due volte vincitrice delle Universiadi Ayomide Folorunso ha vinto un bel testa a testa con la medaglia d’argento degli ultimi Europei Under 23 Linda Olivieri per dieci centesimi di secondo in 56”40. Olivieri ha insidiato seriamente Folorunso, che ha vinto il secondo titolo italiano assoluto della sua carriera sui 400 ostacoli e il quarto in assoluto comprendendo anche i due successi sui 400 metri indoor nel 2016 e nel 2017. Rebecca Sartori ha completato la tripletta delle Fiamme Oro Padova classificandosi terza in 58”43 superando la studentessa in medicina di Brunico Caren Agreiter (59”38).

Ayomide Folorunso: 

E’ stata una bella gara. Mi dispiace che non ci fosse Yadis Pedroso. Le auguro una pronta ripresa. Sarebbe stata una gara più emozionante. Finalmente sono entrata nel club esclusivo delle atlete con un personale al di sotto dei 55 secondi. Spero di confermarmi. La prossima volta scenderò in pista per la Coppa Europa di Bydgoszcz. E’ un luogo che mi ha portato bene perché ho vinto il titolo italiano under 23 due anni fa

Visca vince una gara di giavellotto ricca di emozioni

Un anno dopo la splendida gara di lancio del giavellotto femminile della passata edizione degli Assoluti di Pescara Carolina Visca, Zahra Bani e Sara Jemai hanno dato vita ad una nuova sfida ricca di emozioni. Visca, terza dopo cinque lanci con 56.50m, ha vinto il primo titolo italiano assoluto della sua carriera con il record italiano under 20 di 58.47m superando al sesto e ultimo tentativo l’intramontabile Zahra Bani, che si era portata in testa alla quinta prova con 57.83m. La gara del giavellotto h proposto il confronto generazionale tra la veterana Zahra Bani e Carolina Visca, che sono divise da 21 anni di differenza ma sono legate da un bel rapporto di amicizia testimoniato dall’abbraccio finale. 

La campionessa in carica Sara Jemai si è classificata terza con 57.80m. Visca ha vinto solo una settimana fa il titolo europeo under 20 a Boras. La ragazza originaria di Rocca di Papa nei Castelli Romani è figlia di un ex martellista Alberto Visca, che la allena, e di una ex giocatrice di basket colombiana. 

Carolina Visca: 

In due settimane è successo di tutto. Ringrazio il pubblico di Bressanone. Dedico questa vittoria a mia nonna Sandra. Se ne è andata ieri sera

Visca è la seconda vincitrice di questi campionati nata negli anni 2000 dopo Eloisa Coiro, vincitrice Sabato pomeriggio sugli 800 metri. Continua così anche in questi campionati il grande momento dell’atletica giovanile italiana di questo magico Luglio. 

Lancio del martello maschile: Titolo italiano per Lingua, Record italiano under 20 di Giorgio Olivieri 

Il quarantunenne Marco Lingua ha conquistato il tredicesimo titolo italiano della sua carriera con 73.88m precedendo Simone Falloni (72.32m). Giorgio Olivieri ha stabilito il record italiano under 20 con 72.03m con martello da senior da 7 kg una settimana dopo la medaglia di bronzo agli Europei Under 20 di Boras. 

400 metri ostacoli maschili: Sibilio vince in rimonta

Il ventenne napoletano Alessandro Sibilio (vice campione europeo juniores sui 400 ostacoli) ha vinto il primo titolo nazionale assoluto in 50”84 battendo con una splendida rimonta nei 50 metri finali Eusebio Haliti (51”06) e Lorenzo Veroli (52”00). Con le sue rimonte finali Sibilio ricorda in parte i grandi finali del campione del mondo di Siviglia 1999 Fabrizio Mori, che ha premiato sul podio il giovane atleta delle Fiamme Gialle allenato da Giampaolo Ciappa. 

200 metri: Infantino batte Manenti e Re

Lo sprinter italo-britannico Antonio Infantino ha conquistato il primo titolo italiano sui 200 metri in 20”84 con vento leggermente contrario di -0.4 m/s precedendo Davide Manenti (20”92), il primatista italiano dei 400 metri e campione in carica Davide Re (21.02) e il semifinalista delle Universiadi di Napoli Simone Tanzilli (21.05). Andrew Howe ha rinunciato a correre la finale per un fastidio muscolare dopo aver fatto registrare il miglior tempo delle semifinali con 20”83 con vento contrario di -0.2 m/s. 

Gloria Hooper ha vinto il suo quarto titolo italiano sui 200 metri femminili in 23”56 con vento leggermente contrario di -0.2 m/s precedendo la vice campionessa olimpica giovanile di Buenos Aires 2018 Dalia Khaddari (23”63) e Alessia Pavese (23”77). 

Doppietta di Marta Zenoni sui 1500m e sui 5000m

Marta Zenoni ha vinto anche i 1500 metri in 4’30”83 nella bella sfida con Elena Bellò (4’31”55) bissando il successo di Domenica sui 5000 metri. Per la bergamasca si tratta della terza doppietta di questa stagione su entrambe le distanze in campo nazionale dopo quelle ai Campionati Italiani Under 23 e ai Societari di Firenze. Zenoni è stata premiata dalla campionessa olimpica dei 1500 metri di Los Angeles 1984 Gabriella Dorio. 

Marta Zenoni: 

Abbiamo rischiato perché nella prima serie hanno fatto più o meno lo stesso tempo. Mi è andata di fortuna. Bressanone è un posto bellissimo. Ho proposto ai miei dirigenti di venire qui a fare un bel raduno. La stagione prosegue ora con la Coppa Europa ma non so ancora se sui 1500m o sui 3000m. Mi piacerebbe fare qualche meeting per cercare di fare il minimo per i Mondiali di Doha. Il mio allenatore Saro Naso non vuole e dovrò convincerlo

Spanu vince a sorpresa nei 1500 metri

Matteo Spanu ha vinto un titolo italiano del tutto inatteso in 3’45”09 battendo in volata i favoriti Pietro Arese (3’45”65) e Yassin Bouih (3’45”85). 

Un altro esito inatteso è arrivato dai 3000 siepi maschili dove Ahmed Abdelwahed ha conquistato il titolo italiano in 8’31”56 precedendo i connazionali Osama Zoghlami (8’35”25) e Yohanes Chiappinelli (8’41”73). 

La finalista europea dei 3000 siepi Isabel Mattuzzi ha bissato il successo dell’anno scorso in 10’10”66 davanti a Laura Dalla Montà (10’14”27) e Silvia Oggioni (10’15”26). 

Giorgi e Pichiottino campioni della marcia nel centro di Bressanone

La terza e ultima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Bressanone si è aperta con le gare della 10 km di marcia disputate sulle strade del centro storico della cittadina dell’Alto Adige. La neo primatista europea della 50 km di marcia Eleonora Giorgi ha vinto la gara femminile in 45’28” in un test importante in vista dei Mondiali d’autunno a Doha. Sul percorso impegnativo di Bressanone ricco di saliscendi e sampietrini la laureata in Economia alla Bocconi di Milano ha vinto il “derby” lombardo con la bergamasca Nicole Colombi per 14 secondi. La campionessa italiana under 23 Lidia Barcella ha completato il podio in terza posizione con il tempo di 47’34”. 

Il ventunenne livornese Gianluca Pichiottino ha conquistato il primo titolo italiano assoluto della sua carriera sulla distanza dei 10 km in 41’21” vincendo lo scontro generazionale con il bronzo iridato di Berlino 2009 Giorgio Rubino (41’53”) e Leonardo Dei Tos (42’00”). 

Le gare di marcia erano dedicate al ricordo della campionessa mondiale di Atene 1997 Anna Rita Sidoti nel cinquantesimo anniversario della sua nascita. Il tecnico della marcia Pietro Pastorini ha ricordato con un discorso commosso la figura della grande marciatrice siciliana, morta troppo presto dopo una lunga battaglia contro un tumore. 

Salto triplo femminile: Cestonaro si conferma campionessa italiana

La campionessa europea under 20 di Rieti 2013 Ottavia Cestonaro ha bissato il titolo italiano dello scorso anno vincendo con la misura di 13.52m. La triplista vicentina allenata dal padre Sergio Cestonaro ha vinto il duello con l’altra figlia d’arte Dariya Derkach (13.26m). 

Nel triplo maschile Samuele Cerro ha estratto dal cilindro il salto della vittoria da 16.52m, che gli ha permesso di superare in classifica il pluricampione italiano e finalista dei Mondiali di Mosca Fabrizio Schembri che conduceva con 16.41. Schembri ha subito reagito sfiorando il successo con un salto da 16.49m all’ultimo tentativo. Daniele Cavazzani si è classificato al terzo posto con 16.39m.  

Malavisi batte Bruni nel salto con l’asta femminile 

Nel “derby” tra le due astiste romane Sonia Malavisi ha vinto il salto con l’asta femminile con 4.36m al secondo tentativo battendo la medaglia d’oro delle Universiadi Roberta Bruni, che ha valicato l’asticella a 4.31m prima di passare la quota di 4.36m. Bruni ha tentato senza successo tre prove a 4.41m. Malavisi tenta poi senza successo con 4.46m. Elisa Molinarolo si è classificata terza con 4.20m.  

Primo titolo italiano assoluto di Mandusic nel salto con l’asta

Il ventunenne triestino Max Mandusic ha conquistato il primo titolo italiano assoluto della sua carriera nel salto con l’asta con 5.30m in una gara interrotta Sabato sera alla misura di 4.80m per la pioggia e conclusa Domenica. Mandusic ha rischiato l’eliminazione alla misura di 4.80m superata al terzo tentativo ma ha valicato l’asticella a 4.95m e a 5.05m al primo tentativo. Il saltatore friulano è rimasto l’unico in gara alla quota di 5.15m che ha superato ancora al primo tentativo. Mandusic ha suggellato la vittoria superando 5.30m al primo tentativo. Eugeniu Ceban e Andrea Marin si sono classificati secondi a pari merito con 5.05m. 

Chiara Rosa ha vinto il venticinquesimo titolo della sua carriera nel getto del peso femminile con un lancio da 16.10m all’ultimo tentativo, che le ha permesso di battere Michaela Obijaku di un centimetro e Monia Cantarella di quattro centimetri. 

Il quartetto delle Fiamme Gialle formato da Vladimir Aceti, Michele Tricca, Alessandro Sibilio e Matteo Galvan ha vinto la staffetta 4x400 maschile in 3’11”15 davanti all’Acsi Campidoglio Paladino (3’11”90). Non assegnato il titolo italiano della staffetta 4x400 femminile a causa di un guasto tecnico dovuto alla pioggia che non ha permesso di disputare due serie.

Le gare ottimamente organizzate sono state commentate dagli speaker Gianni Mauri (Presidente della Fidal Lombardia) e Luigi Spagnolli (ex sindaco di Bolzano con un passato da mezzofondista) che hanno fornito con competenza e passione ogni dettaglio tecnico della manifestazione sottolineando i valori dell’atletica e l’importanza del lavoro degli allenatori, dei giudici di gara e dei dirigenti delle società sportive. 

Durante il pomeriggio della terza giornata è stato consegnato lo European Athletics Golden Pin a Carlo Giordani, Presidente della Quercia Trentingrana Rovereto e storico organizzatore del Palio della Quercia di Rovereto, il più antico meeting internazionale di atletica italiano, in calendario il prossimo 27 Agosto allo Stadio Quercia. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.