Tour de France, succede di tutto: Bernal tappa e maglia dopo la grandine

Il colombiano è il più forte in salita e stacca tutti. Thomas non tiene, Alaphilippe fa lo stesso e naugrafa. Poi strada impraticabile e stop alla gara.

Tour de France, Bernal nuova maglia gialla: è il favorito

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Succede di tutto, di tutto nella seconda tappa alpina del Tour de France. Da dove cominciare? Sicuramente dal ritiro di Pinot, uno dei big. Poi la crisi di Alaphilippe, l'accelerata di Bernal e la gradinata finale che ferma la gara. Il colombiano è la nuova maglia gialla, perché i tempi vengono presi in cima all’Iseran.

Bernal vince la tappa senza arrivare al traguardo, impossibile in effetti proseguire: ghiaccio, fango e acqua su un tratto di strada che portava sino all’arrivo. Nemmeno gli spazzaneve (vista la strada totalmente imbiancata) e ruspe subito in azione hanno risolto una questione apparsa subito critica.

Alaphilippe perde così la maglia gialla, in salita non ha tenuto il ritmo infernale. La perde nel peggiore dei modi, salendo in macchina durante il percorso con sguardo triste. Bernal ora, anche rispetto al compagno di squadra Thomas, è il favorito alla vittoria finale. Oggi ha dimostrato di essere il più forte. Ha 44” su Alaphilippe e 59” su Thomas. Domani arrivo in salita decisivo a Val Thorens prima dell'arrivo di domenica a Parigi.

Tour e France, Bernal in azione in salita
Tour e France, Bernal in azione: ora è il favorito

Tour de France, le ultime salite decisive

Appena 123 chilometri per la 19esima tappa del Tour de France 2019. La missione per i big è sempre la stessa: cercare di sfiancare Alaphilippe, per ora nessuno ci è riuscito. Sei salite, di terreno per attaccare ce ne è molto. Prima del Col de la Madeleine sono 21 in fuga, ma il gruppo non li fa allontanare più di tanto. Da segnalare Vincenzo Nibali, Damiano Caruso e Giulio Ciccone in avanscoperta. Tra i big nella prima parte della tappa si ritira Thibaut Pinot: il francese, per problemi muscolari, scende dalla bici in lacrime.

Addio maglia

Ci si avvicina velocissima all’inizio del Col de l’Iseran: Nibali vuole la tappa, Caruso si gioca la possibilità di vestire la maglia a pois. Il gruppo maglia gialla insegue a 1’45’’. Il ritmo sale, in tanti perdono contatto. Thomas quando mancano 6 km accelera e Alaphilippe va in crisi. Il francese in maglia gialla cerca di non perdere la testa e di andare su con il proprio ritmo. Pure Bernal si mette a tirare a tutta e la fuga viene annullata.

Il colombiano ha i motori nelle gambe e va da solo verso tappa e maglia gialla. Con lui c’è Simon Yates. Scollinano con 1’ su De Plus, Nibali, Thomas, Kruijswijk e Buchmann. A 2’09” Alaphilippe.

Colpo di scena

Mentre i corridori sono in discesa, più avanti la grandine imbianca la strada. La direzione corsa comunica subito: stop alla gara mentre gli spazzaneve sono al lavoro. Tradotto?I tempi verranno presi al GPM dell’Iseran. Dubbi, polemiche, incertezze, litigi. Chi se la ride è Bernal: è la nuova maglia gialla per 44’’. Niente toglie la sua bella impresa. Di sicuro il maltempo ha cambiato il sapore del successo finale. Ma in effetti, quel tratto di strada era proprio impossibile farlo.

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