MotoGP, Dovizioso: "Rinnovo Petrucci? Un rischio, ma merito mio"

Il rider della Ducati ha analizzato la scelta del pilota spagnolo di passare dalla Rossa alla Honda alla fine della stagione passata.

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Andrea Dovizioso dopo un ottimo inizio di stagione che gli aveva fatto accarezzare anche il sogno del titolo iridato oggi si ritrova a 58 punti dal leader Marc Marquez. A pesare sulla sua annata c'è stato soprattutto il botto di Barcellona, con Lorenzo che cadendo ha preso lui ed altri piloti in quel momento in lotta per il Mondiale.

La Ducati purtroppo in questi ultimi mesi non è progredita come Honda e Yamaha e i propri piloti sono andati un po' in difficoltà. In una lunga intervista rilasciata a "Motorsport.com" Andrea Dovizioso ha analizzato il suo rapporto con il compagno di team Petrucci.

Quando fai il mio mestiere devi credere in te stesso e non avere paura degli altri. Quando Danilo ha firmato con Ducati il suo rendimento è peggiorato e avere un compagno in quelle condizioni non sarebbe servito a nulla. Certo è rischioso perché ora in classifica è vicino a me, ma era quello che si doveva fare. Mi sento partecipe di questo rinnovo che ha ottenuto perché vuol dire che il mio metodo funziona.

Petrucci in conferenza stampa
Petrucci sta disputando una grande stagione sin qui

MotoGP, Dovizioso: "Ritiro? Non lo so ancora, ma mi vedo in Ducati per ora"

Petrucci dopo un inizio zoppicante è salito di livello gara dopo gara sino all'emozionante primo successo in MotoGP nel Gran Premio di casa del Mugello davanti a migliaia di persone. Purtroppo però la Ducati ha fatto il percorso inverso passando dall'essere moto di riferimento a scivolare alle spalle di Honda e Yamaha.

La nostra moto non è cresciuta poco, piuttosto sono cresciute di più le altre. Il binomio Marquez-Honda è più forte, i piloti Suzuki hanno fatto un passo in avanti e la Yamaha è più competitiva rispetto alla passata stagione. Tecnicamente è più semplice guadagnare potenza come ha fatto Honda che migliorare in curva come servirebbe a noi.

Dovizioso ha con Ducati un contratto con scadenza dicembre 2020 quando avrà 34 anni. Nell'intervista ha quindi affrontato anche il tema ritiro.

Non lo so onestamente, ma sono tranquillo da questo punto di vista. Tanti credono che alla scadenza di questo contratto mi ritirerò, ma al momento non ci sto pensando. Dipenderà molto dal progetto, nel 2020 quando si aprirà il mercato vedremo. Al momento non mi vedo con un altro team che non sia la Ducati, ma questo non vuol dire che sia impossibile che vada altrove".

Dovizioso ha vissuto negli ultimi due anni una situazione particolare con Lorenzo nel proprio team. Tra i due ci sono state diverse frizioni, ma proprio la competitività dello spagnolo ha spinto il rider italiano ha superare i propri limiti.

Lorenzo quando ha firmato con la Honda non aveva alternative e questo cambia le cose. Come ha riconosciuto è stato lui a chiamare Honda. Questa è la cosa peggiore che puoi fare perché vai dove c'è il pilota più forte del momento con una moto progettata per lui. Non è il problema di non sentirsi all'altezza di Marc, ma c'è il problema che nel migliore dei casi ti devi adattare ad un progetto fatto per lui. Andare lì volutamente con più scelte a disposizione sarebbe stato da pazzi.

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