F1, Vettel: "Mercedes superiore, ma Ferrari nella direzione giusta"

Vettel in conferenza stampa si mostra motivato per il GP di Hockenheim, ma consapevole che la Ferrari non sarà favorita. Per il futuro non pensa al ritiro ancora.

Sebastian Vettel in conferenza stampa piloti Formula 1 ad Hockenheim

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Sebastian Vettel è molto motivato per il Gran Premio di Germania 2019 di Formula 1, ha molto da farsi perdonare. Innanzitutto deve mettersi alle spalle il clamoroso errore di Silverstone, quando ha tamponato Max Verstappen rovinando la gara di entrambi. Ci si aspetta una reazione positiva da parte del pilota della Ferrari.

In secondo luogo, il quattro volte campione del mondo torna sul luogo dove un anno fa si rese protagonista di un inatteso incidente uscendo fuori pista mentre si trovava in testa alla corsa. Pertanto, la sua volontà è anche quella di dimostrare che quell'episodio è alle spalle. Un nuovo errore sulla medesima pista rischierebbe di avere contraccolpi psicologici ingenti. Seb corre nella sua terra di fronte a tanti suoi tifosi e ci tiene e ben figurare. Il circuito di Hockenheim dista circa 40 minuti da dove è nato (Heppenheim), di conseguenza si tratta di un vero GP di casa per lui.

Esattamente dodici fa moriva Sergio Marchionne, allora presidente della Ferrari e figura fortemente impegnata nel rilancio della scuderia di Maranello al top in Formula 1. Il team italiano in questo weekend sarà fortemente motivato a conquistare un buon risultato, in modo da onorare la memoria di Marchionne.

Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen in conferenza stampa piloti Formula 1
Vettel non sa se correrà a lungo quanto Raikkonen, ma vuole vincere con la Ferrari.

Formula 1, GP Germania 2019: Vettel in conferenza stampa

Vettel oggi ad Hockenheim è stato uno dei protagonisti della consueta conferenza stampa piloti del giovedì. La prima domanda che gli è stata posta riguarda il valore della Ferrari SF90, monoposto rivelatasi meno competitiva di quanto ci si aspettasse. I test invernali avevano illuso e poi l'inizio del campionato ha riportato tutti alla realtà, confermando che la Mercedes rimane il punto di riferimento.

In alcune occasioni le cose sono andate bene - spiega - e in altre sono state più difficili, è normale dato che vi sono piste differenti. Dopo le prime gare siamo riusciti ad avere un quadro abbastanza chiaro di ciò che ci mancava, abbiamo compiuto progressi ma non siamo competitivi come vorremmo. Comunque la direzione è quella giusta, stiamo provando diverse cose per migliorare. Alcune hanno funzionato ed altre no. Mercedes è in vantaggio su tutti, sono il nostro punto di riferimento. Con la Red Bull a volte abbiamo battagliato, ma il nostro obiettivo è lottare per le vittorie e per farlo serve essere forti come o più della Mercedes.

Il quattro volte campione del mondo ha una grande voglia di vincere il suo GP di casa, cosa che gli è riuscita solamente nel 2013 quando correva in Red Bull. L'anno scorso ha sfiorato il successo e adesso è onesto nell'ammettere che non è in una posizione ideale per pensare alla vittoria, seppur sia motivato a dare il massimo ad Hockenheim.

Sempre speciale correre nel tuo Paese natale - ha dichiarato Seb - e sono vicino a dove sono nato. Ovviamente mi piacerebbe vincere e vedremo se ci riusciremo. Bisogna essere realisti e non credo di essere favorito con la Ferrari qui, ma potremmo avere un'opportunità per fare bene. L'anno scorso ci sono andato vicino a vincere, siamo in una posizione di partenza peggiore stavolta.

Al fianco di Vettel in conferenza stampa c'era Kimi Raikkonen, che a breve compirà 40 anni e che ha un contratto per correre con l'Alfa Romeo anche nel 2021. Gli è stato domandato se immagina di poter gareggiare fino alla medesima età attuale del finlandese e non riesce granché a sbilanciarsi. Comunque l'ipotesi di un ritiro anticipato non sembra essere considerata, correrà anche nel 2020 con la Ferrari.

Non so se gareggerei a 40 anni come lui - ammette -. Adesso è inutile pensarci. Dipende da come andranno le cose in futuro, anche col cambiamento di regole che ci sarà dal 2021. Chiudere la carriera in Ferrari? Adoro gareggiare, non so quanto resterò in F1. Ho sempre voglia di guidare e la motivazione resta molto alta. Voglio centrare l'obiettivo prefissato con la Ferrari.

Vettel in conferenza stampa piloti Formula 1 con Raikkonen, Hulkenberg, Sainz e Albon
Vettel con Raikkonen, Hulkenberg, Sainz e Albon in conferenza stampa piloti

La pressione di vincere in Ferrari, gli errori e Mick Schumacher

Il driver 32enne viene interpellato sull'eventualità di sentire come un fardello il fatto di dover vincere con la scuderia di Maranello. Una responsabilità che ovviamente comporta grandi pressioni.

Per me è un privilegio correre per la Ferrari - afferma -, il mio obiettivo e quello del team è tornare a vincere. Non si tratta di un fardello per me. L'annata non è andata come volevamo, ma le cose si stanno muovendo nella direzione corretta. Ci manca l'ultimo passo, quello più importante.

Un anno fa Vettel commise un clamoroso errore nella gara di Hockenheim e successivamente ne sono arrivati pure altri, l'ultimo a Silverstone. Il tedesco è consapevole che avrebbe potuto fare meglio in diverse occasioni ed è abbastanza severo con sé stesso quando si giudica.

Io mi metto sempre sotto pressione - racconta - e non posso essere contento se sbaglio. Alcuni errori sono stati più grandi di altri, ma è importante cercare di migliorare. So quando faccio le cose bene e quando no, sono il miglior giudice di me stesso da sempre.

L'ultima domanda alla quale risponde Seb riguarda Mick Schumacher, figlio del leggendario Michael e ora impegnato nel campionato mondiale di Formula 2. In molti hanno pronosticato un futuro in Formula 1 per lui, però è necessario dargli tempo e non metterlo sotto pressione.

A Mick va concesso il tempo di cui ha bisogno - spiega -. Giusto giudicarlo come tutti gli altri, però non vanno fatti troppi paragoni, soprattutto con suo padre. Avere un altro Schumacher in F1 sarebbe una spinta enorme per questo sport in Germania. Incrocio le dita per lui, spero che abbia una chance un giorno.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.