F1, Hamilton in Ferrari? Button: "La sua carriera potrebbe finire"

Il campione del mondo 2009 ritiene che sarebbe un errore per Hamilton passare dalla Mercedes alla Ferrari. Ma per il 2021 l'ipotesi rimane viva.

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Lewis Hamilton è senza dubbio il miglior pilota del campionato di Formula 1 attuale e anche tra i migliori della storia di questo sport. Detiene il record di pole position, è secondo per numero di vittorie in gara (-11 da Michael Schumacher) e anche di titoli (-2 dal Kaiser). I numeri testimoniano la sua grandezza, anche se molti ricordano che da quando corre in Mercedes non ha avuto praticamente rivali.

Solamente nel 2016 ha perso contro l'allora compagno Nico Rosberg, che ha fatto la stagione della vita prima di ritirarsi. Nel 2019 sta nuovamente dominando, dopo che inizialmente Valtteri Bottas lo aveva impensierito e poi non è riuscito a tenere il passo dell'inglese. Mancano ancora undici GP al termine del campionato e teoricamente è tutto possibile, ma recuperare 39 punti sul cinque volte campione del mondo è complicato. La strada verso il sesto titolo sembra abbastanza spianata per Hamilton, che poi nel 2020 avrà un contratto in scadenza e dovrà decidere se continuare a correre con la sua attuale squadra oppure cambiare.

Da tempo circolano voci che danno il 34enne driver britannico verso un possibile trasferimento in Ferrari, che difficilmente confermerà Sebastian Vettel. In molti danno per scontato questa operazione, dato che Lewis per mettere una ulteriore ciliegina sulla già sua straordinaria carriera potrebbe cercare di vincere anche con la tuta rossa. Diventerebbe ancora di più una leggenda se ci riuscisse, guadagnandosi anche l'affetto dei tanti tifosi ferraristi che da sempre lo vedono come un acerrimo rivale.

Jenson Button e Lewis Hamilton assieme nel team McLaren Formula 1
Jenson Button e Lewis Hamilton compagni per tre anni in McLaren

Formula 1, Hamilton in Ferrari dal 2021? Button dissente

Da quando corre in Formula 1, solamente due compagni sono riusciti a battere Hamilton. Uno è il già citato Rosberg nel 2016, mentre l'altro è stato Jenson Button. Hanno corso assieme in McLaren dal 2010 al 2012, nel 2011 il campione del mondo del 2009 è riuscito ad avere la meglio. Non è una cosa da poco, anche se comunque quel risultato non comportò la vittoria di un titolo. E proprio lui, si è espresso negativamente sull'eventuale passaggio di Lewis nella scuderia di Maranello.

Sono sicuro che ogni pilota vuole guidare per la Ferrari - ha dichiarato ad Auto Bild - ma nessun pilota passerebbe da una squadra vincente a una che non è competitiva. Sarebbe molto coraggioso cambiare. Potrebbe arrivare a vincere dieci titoli mondiali rimanendo con la Mercedes. Ma se va alla Ferrari, potrebbe essere la fine della sua carriera.

Button sconsiglia ad Hamilton di firmare per la Ferrari, dato che rischierebbe di non vincere più. In Mercedes ha delle certezze e trasferirsi in rosso rappresenterebbe una scommessa. Va comunque detto che dal 2021 ci sarà una rivoluzione del regolamento tecnico e pertanto i valori possono cambiare. La casa di Stoccarda finora si è sempre dimostrata la migliore nell'interpretare ogni cambiamento, ma tutti i cicli vincenti sono destinati a terminare prima o poi. Lo dice la storia.

Lewis Hamilton e il padre Anthony
Lewis Hamilton dal 2010 ha preferito che non fosse più papà Anthony a curare i suoi interessi da pilota

Hamilton, il padre Anthony ricorda il difficile "divorzio"

In ogni caso, delle trattative per il futuro del cinque volte campione del mondo non se ne occuperà il padre. Infatti, a inizio carriera era lui ad occuparsi di negoziare gli aspetti contrattuali ma dal 2010 Lewis ha deciso che non sarebbe stato più lui a curare i suoi interessi da pilota. Una decisione che non fu facile e che ha provocato alcune tensioni tra i due. A distanza di nove anni, papà Anthony ha ricordato quel periodo in un'intervista con David Letterman.

Mi ha spezzato il cuore - spiega - perché non era una decisione condivisa anche da me. Da quando abbiamo iniziato a correre, lui aveva a 8 anni, c’è stato sempre un rapporto stretto padre-figlio. Ma nel 2010 tutto è finito. È stato difficile, non abbiamo parlato nei due anni successivi ed è passato del tempo, il mio cuore si è spezzato per un momento che sapevo sarebbe arrivato. L'ho spinto perché non volevo fallisse.

Anthony ha cercato di fare sempre il meglio per il proprio figlio, magari pressandolo a volte ma a fin di bene. Non che Lewis non abbia apprezzato il suo lavoro, soprattutto considerando che sono partiti dal basso e non gli è stato mai regalato nulla, però ad un certo punto ha voluto una svolta nella gestione dei propri affari. Per fortuna il tempo a volte cura le ferite e i due sono riusciti a recuperare il rapporto.

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