Emre Can: "Sto bene alla Juventus, nel futuro può succedere di tutto"

Il centrocampista tedesco senza filtri: "La pressione nel mondo del calcio è enorme, ma solo chi lavora nei cantieri, come mio padre, fa un lavoro vero".

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La sua prima stagione in Italia l'ha conclusa con 37 presenze e 4 reti tra Serie A e coppe, pur condizionato dal riscontro di un un nodulo tiroideo e da un intervento chirurgico che ne hanno centellinato la disponibilità fino a dicembre. Emre Can ora si candida a un ruolo da protagonista nella Juventus 2019/2020 di Maurizio Sarri, ma il 25enne tedesco non esclude potenziali svolte per il suo futuro professionale.

Il centrocampista classe 1994, oggi impegnato con la Juventus nell'International Champions Cup, ha parlato del suo presente e delle sue idee per il futuro ai microfoni di DAZN. Emre Can ha raccontato il percorso compiuto per diventare un giocatore affermato su scala internazionale e le sue idee sui privilegi di cui i calciatori godono nella loro professione e sulla pressione nel mondo del calcio.

Parole di chi in carriera ha vestito le maglie di Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Liverpool e appunto Juventus. Tappe che hanno fruttato la conquista di una Supercoppa di Germania, una Bundesliga, una Coppa di Germania, una Supercoppa italiana, un campionato di Serie A e soprattutto una Champions League con il Bayern. Obiettivo che ora Emre Can confida di conquistare a Torino, città nella quale ha rivelato di trovarsi molto bene:

La città, con i suoi edifici storici, mi piace moltissimo, ma quello che più mi ha colpito è stato il clima. Sapevo che era più bello rispetto alle mie parti, ma non credevo così tanto.

La grinta di Emre Can: 37 presenze e 4 reti con la Juventus nella scorsa stagione
La grinta di Emre Can: 37 presenze e 4 reti con la Juventus nella stagione 2018/2019

Emre Can senza veli: "Solo chi lavora nei cantieri fa un lavoro vero"

Quest'anno Emre Can si giocherà un posto in una mediana altamente competitiva, che ha accolto Ramsey e Rabiot, punta forte sulla qualità di Pjanic e Bentancur e potrebbe salutare uno tra Khedira e Matuidi (il tedesco ha mercato in Turchia e Bundesliga, il francese piace al Monaco). Al netto della concorrenza, i piani del tedesco sono chiari. Il passato parla per lui:

Finora nella mia carriera, non importa in quale squadra giocassi, alla fine sono sempre riuscito a ritagliarmi un mio spazio. Ci sono riuscito qui a Torino e con la Nazionale tedesca.

Guai però a parlargli di sacrifici. Un sostantivo che, secondo Emre Can, non si addice a chi vive in un mondo dorato come quello del calcio. L'esempio è quello visto in casa, quando il giovane Emre sognava di diventare un calciatore:

La carriera di un professionista dura dai 15 ai 20 anni ed in questo periodo bisogna sempre dare il massimo. La pressione nel mondo del calcio è enorme. È veramente difficile staccare la spina. Ma solo chi lavora nei cantieri, come mio padre quando ero piccolo, fa un lavoro vero. 

Emre Can e la Juventus: i bianconeri rappresentano il suo presente, ma per il futuro c'è tempo
Emre Can e la Juventus: i bianconeri rappresentano il suo presente, per il futuro c'è tempo

Emre Can è innamorato di Torino, città nella quale il centrocampista ha ammesso di trovarsi a proprio agio. Per scrivere la prossima annata c'è spazio, mentre per il futuro c'è tempo. Difficile, ammette il diretto interessato, dirsi "sì" per sempre:

Mi sembra un bel posto dove invecchiare, ma nel calcio non si può mai sapere cosa accadrà.

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