MotoGP, Danilo Petrucci lancia un SOS. Ducati sogna Marc Marquez

Petrucci chiede uno sforzo maggiore ai tecnici Ducati nella seconda parte di campionato. Il team emiliano non nasconde che proverà a corteggiare Marc Marquez per il biennio 2021-2022.

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La stagione MotoGP 2019 era cominciata sotto una buona stella per il Ducati Team, con una vittoria di Andrea Dovizioso che si ergeva ad unico e vero contendente del campione in carica Marc Marquez. Già dai testi invernali tutti erano pronti a scommettere sulla Desmosedici GP, come il prototipo in grado di potersela giocare fino all'ultimo contro la Honda iridata. Ma le illusioni sono durate giusto il tempo di qualche Gran Premio, con la pluricaduta in Catalunya che ha dato una prima frenata alla corsa della Rossa verso la leadership. Poi il 4° posto di Assen e il 5° al Sachsenring hanno permesso al Cabroncito di involarsi a +58 verso la pausa estiva e il divario in classifica si fa già pesante.

La reprimenda del forlivese al termine della gara tedesca la dice lunga sul suo stato d'animo, ben mascherato dai vertici Ducati, che intanto proseguono il lavoro in sordina. Sia a breve che a medio termine. Il principale problema è che Suzuki e Yamaha hanno compiuto passi da gigante durante l'inverno e negli ultimi mesi, come attestano i risultati di Alex Rins, Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Alle spalle di Marquez e Dovizioso non c'è più il vuoto assoluto, anzi. I due alfieri Yamaha e lo spagnolo della Suzuki ambiscono al ruolo di vicecampione del mondo 2019, visto che ormai il titolo MotoGP è discorso quasi archiviabile, salvo sorprese o complicazioni nella seconda parte di campionato.

Il secondo grande problema della Ducati è la percorrenza a centro curva, quel momento in cui il pilota lascia il freno in attesa di poter spingere sulla manopola del gas. A tal proposito gli ingegneri di Borgo Panigale stanno lavorando da tempo sul telaio e nel test in Catalunya qualche novità è stata provata, ma senza ulteriori vantaggi. Il turning è un problema risolvibile, ma occorre tempo e lavoro, al fine di evitare effetti collaterali che possano portare svantaggi in altre aree tecniche. Inoltre fino ad un anno fa la potenza del V4 era il grande punto di forza del prototipo italiano. Da quest'anno i giapponesi della Honda hanno fatto un gran balzo in avanti che ha annullato anche questa peculiarità della Rossa.

Paolo Ciabatti Direttore Sportivo Ducati Corse
Paolo Ciabatti D.S. Ducati

MotoGP, Ciabatti: "Tutti vorrebbero Marquez"

Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci vantano una sola vittoria a testa nelle prime nove tappe della stagione. Inizialmente si pensava che la massima collaborazione tra i due piloti potesse rappresentare l'asso nella manica per puntare al Mondiale. Invece non basta contro lo strapotere di Marc Marquez. Fino a questo momento la classifica premia i due ducatisti con il secondo e terzo posto in classifica, ma già da Brno servirà qualcosa in più per arginare le scorribande degli inseguitori e tentare un'ultima disperata zampata ai danni del leader.

Sto cercando di dare il massimo, è la mia migliore stagione in MotoGP, ma è chiaro che non è abbastanza, come in Germania e ad Assen, dove Andrea ed io abbiamo fatto del nostro meglio. Purtroppo non possiamo fare di più, vorrei che la fabbrica facesse qualcosa in più. Ora il problema è Maverick, ma per combattere con loro abbiamo bisogno di altro. Mantenere il campionato vivo è difficile, ma dobbiamo avere fiducia.

Petrux si è visto rinnovare il contratto per un'altra stagione, dopo di che tutti i team e piloti saranno liberi di fare le loro scelte. Se la situazione non dovesse cambiare in casa Ducati sembra scontato che almeno uno dei due italiani sarà destinato a fare da capro espiatorio. I vertici della scuderia bolognese non nascondo che il sogno nel cassetto si chiama Marc Marquez, un'impresa non facile. Bisogna fare i conti con il super ingaggio che si aggira attualmente fra i 13 e i 15 milioni a stagione. Poi con la volontà del fenomeno di Cervera, che quasi certamente opterà per un altro biennio con la sua amata RC213V.

Credo che al momento - ha detto Paolo Ciabatti a Speedweek.com - tutti i team vorrebbero avere Marquez in sella alla propria moto. Ma ora pensiamo a questa stagione, alla prossima e a cosa succederà nel 2021. Decideremo l'anno prossimo. Non puoi sognare in questo mondo, devi lavorare e vedere cosa succede.

Il secondo posto non è certo l'obiettivo, ma in questo momento non è possibile fare meglio. Non resta che difendere la posizione e attendere gli sviluppi nella seconda parte della stagione.

Crediamo che in questo momento non ci siano piloti migliori dei due che abbiamo - ha aggiunto il Direttore Sportivo di Ducati Corse - e questo è frutto dei risultati in pista. Inclusi i punti che abbiamo perso a Barcellona. Non saremo mai contenti del secondo posto, però tutti sappiamo che Marquez è un pilota eccezionale e che la Honda non avrebbe vinto tanto senza di lui.

Marc Marquez pilota MotoGP
Marc Marquez vincitore al Sachsenring

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