Neymar al Real Madrid? Il Barcellona trema: il precedente di Ronaldo

In Catalogna temono che si ripeta la vicenda del Fenomeno che, passato dal blaugrana all'Inter, quando decise di lasciare Milano scelse la corte di don Florentino.

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Le voci si sprecano: che Neymar non ne possa più di Parigi è cosa risaputa, ma da lì a trovargli la soluzione che accontenti tutti ce ne corre. Nel mercato di due estati fa il PSG aveva speso 222 milioni per portarlo via al Barcellona, sperando, grazie a lui, di riuscire finalmente a compiere quel salto di qualità che prima non gli era mai riuscito. Nonostante sessioni di investimenti milionari, anzi ormai miliardari.

Ma a Parigi l'attaccante brasiliano non era riuscito a travestirsi da toccasana: è un grandissimo, certo, ma nemmeno lui è una bacchetta magica. Fra malumori, incomprensioni, battibecchi - Cavani il bersaglio preferito - e infortuni - oltre 230 giorni ai box e quasi 50 partite saltate, praticamente un'intera stagione - i suoi due anni sotto la Tour Eiffel sono stati luci e ombre.

Mica da buttare, intendiamoci, perché 51 reti realizzate e 29 fatte segnare ai compagni sono un ottimo bilancio, soprattutto se si considera che sono spalmate soltanto su 58 partite giocate. Però è comprensibile che Al-Khelaifi e i dirigenti del PSG si aspettassero molto di più il 2 agosto 2017, al momento di consegnare a Bartomeu l'assegno dei 222 milioni della sua clausola rescissoria.

Calciomercato Neymar
Calciomercato: sono passati solo due anni ma sembrano lontani i tempi in cui Neymar veniva accolto trionfalmente al PSG

Calciomercato, Neymar al Real Madrid? 

Un trasferimento record, quello di Neymar, che aveva fatto dire a molti commentatori che da quel momento nulla sarebbe stato più come prima. E se è vero che, in effetti, da allora i prezzi del calciomercato hanno preso derive astronomiche, è altrettanto vero che anche i Blaugrana hanno dato l'impressione di avere come perso la bussola delle trattative. Incassata la cifra record, con conseguente plusvalenza da favola, Bartomeu e il suo staff si sono mossi in maniera a volte incomprensibile e quasi inconsulta.

Neymar Real Madrid
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Tralasciando la sessione in corso e non ancora completata, e di conseguenza non testata sul campo, nelle due precedenti stagioni i Blaugrana hanno speso oltre miliardo di euro, non sempre accompagnati dal lume del consueto, fino a quel momento, raziocinio. Tanto che l'unico vero rinforzo titolare è stato il centrale difensivo francese Langlet, arrivato oltre tutto per l'accettabilissima cifra di 36 milioni. E ora, proprio mentre O'Ney sta puntando i piedi per lasciare Parigi e sogna di tornare sulle Ramblas, il club catalano si  fa trovare clamorosamente impreparato, con un rapporto vendite cessioni che nel triennio porta un segno meno di 270 milioni.

Il Barcellona trema ricordando Ronaldo

Il problema è che, per il brasiliano, il blaugrana è la prima scelta, certo, ma lui ha ormai ha deciso di lasciare il PSG. Sta forzando la mano, infatti, si "accontenterebbe" anche di altre destinazioni e non farebbe questioni di bandiera, come testimoniano le voci di trattativa col Real Madrid, disposto a quanto pare a offrire fino a 90 milioni più Gareth Bale pur di fare un dispettuccio agli arcirivali. Ed ecco che a Barcellona affiorano i fantasmi del caso Ronaldo. Il Fenomeno, infatti, era stato soffiato nel 1997 dall'Inter, anzi da Moratti che ne aveva pagato per intero la clausola rescissoria, allora corrispondente a 28 milioni di euro. E quando, cinque stagioni e due gravissimi infortuni dopo, aveva deciso di lasciare Milano per insanabili dissapori con Hector Cuper, sarebbe tornato volentieri a indossare il blaugrana.

Neymar Ronaldo
Neymar-Ronaldo, con Zidane allenatore: l'incrocio che fa tremare il Barcellona

La stessa Inter, infastidita dalle insistenti pressioni esercitate sul giocatore dal Real Madrid, anzi proprio di Florentino Perez in persona, lo avrebbe rispedito più volentieri in Catalogna: le trattative fra Massimo Moratti e Joan Gaspart erano avviatissime, ma il veto arrivò da van Gaal, appena tornato in panchina - "Va contro la filosofia del nostro club", il responso dell'olandese - e le conseguenze del passaggio del Fenomeno alla Real Casa furono nefaste: 4 gol e un assist subiti in 6 match da Ronaldo che, con la maglia del Real Madrid, oltre a un Pallone d'Oro, conquistò un titolo da capocannoniere della Liga, vinse due volte il campionato spagnolo, 1 volta la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Uefa. Ecco perché oggi a Barcellona temono che il passato (Ronaldo) possa ripetersi in un futuro molto prossimo (Neymar), senza che loro siano in condizione di fare nulla per cambiarne il corso.

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