Juventus, Sarri: "La rosa va definita, la società dovrà fare qualcosa"

Al termine della sfida contro gli Spurs, Sarri ha fatto il punto in conferenza stampa: "Dobbiamo imparare a difendere in avanti. Mercato? Qualcosa bisogna ancora fare"

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La prima di Juventus di Sarri parte con un ko, indolore, contro il Tottenham. A Singapore passa il Tottenham 2-3 col capolavoro di Harry Kane a rendere inutile gli acuti di Higuain e Cristiano Ronaldo. Nel primo tempo i bianconeri soffrono, gli Spurs passano con Lamela e legittimano un predominio abbastanza evidente anche perché la squadra di Sarri appare un po' legata, le gambe non sono ancora brillanti, mentre il Tottenham con due settimane in più di preparazione in corpo viaggia più spedito. 

Nella ripresa la Juve parte bene e pareggia con un bel gol di Higuain che finalizza un triangolo con Pjanic e Bernardeschi; CR7 fa 2-1 e accende d'entusiasmo il pubblico di Singapore in gran parte lì per lui. Lucas Moura pareggia per il Tottenham che al 92' trova una magia di Kane e un successo nel complesso meritato. 

Sarri si presenta in conferenza stampa sereno, comunque soddisfatto rispetto a quanto mostrato dai suoi soprattutto nella prima parte di ripresa. La sconfitta non lascia strascichi, la gara era solo la prima tappa di un percorso di preparazione, non può essere indicativa più di tanto. Il tecnico ha sottolineato aspetti positivi e altri negativi. Nella prima categoria rientrano l'intesa tra gli attaccanti, così come l'intenzione della squadra di proporre gioco e non subirlo. Nella seconda invece soprattutto l'atteggiamento difensivo del primo tempo,  orientato all'indietro. 

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Juventus, Sarri: "Dobbiamo imparare a difendere più avanti"

Ci sta, Sarri sta cercando di cambiare mentalità alla Juventus, non può essere un processo immediato. Servono prove, partite come quelle contro il Tottenham, finalista dell'ultima edizione di Champions, sono utili perché mettono i bianconeri di fronte ad avversari di alto livello, in grado di testare i progressi ed evidenziare i difetti della squadra: 

È necessario migliorare nel difendere in avanti. Nella prima mezzora eravamo troppo attendisti, rimanendo bassi il recupero palla e le ripartenze diventavano complicate. Siamo andati meglio nel secondo tempo, siamo andati meglio in pressione, facendo venti minuti di buona qualità e segnando due gol. Mi dispiace aver visto qualche ingenuità nelle palle perse, i loro tre gol nascono da nostri errori, ma questo penso dipenda da una condizione fisica ancora approssimativa. 

Proprio sulla condizione fisica si sofferma Sarri. Il Tottenham inizierà il campionato nel weekend del 10 agosto, due settimane prima rispetto alla Juventus. Una differenza che a Singapore si è fatta sentire:

Per noi era una partita difficile contro un Tottenham più affiatato, che gioca con lo stesso gruppo da anni e nel primo tempo loro erano più rapidi ed esplosivi, ma è normale perché sono a solo due settimane dall’inizio del campionato.

L'allenatore si concentra anche sulla prova dei nuovi arrivati. Rabiot e Demiral hanno giocato l'intero secondo tempo, mentre a De Ligt è stata concessa mezzora. Il turco e l'olandese, al centro della difesa, hanno alternato cose buone ad altre meno. Sarri spiega così:

Rabiot è entrato bene, dando dinamismo alla manovra. Demiral e De Ligt non si conoscevano neanche, per me è tanto che abbiano tenuto il campo. Per questi due giocatori l’ingresso sarà più lungo e graduale e sarà fondamentale il lavoro che faremo a Torino.

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Sarri: "Higuain? Atteggiamento giusto". E sul mercato...

Uno dei nomi caldi del mercato bianconero in questa fase è quello di Gonzalo Higuain. L'argentino prima del match si è intrattenuto a bordo campo con Fabio Paratici, una discussione di dieci minuti utile probabilmente a fare il punto della situazione. Sull'argentino è forte l'interesse della Roma che ha una bozza d'accordo con la Juve, ma non ha ancora ottenuto il sì del Pipita. Il gol contro il Tottenham non cambierà granché in ottica mercato, Sarri parla così:

Gonzalo si è allenato bene, l'atteggiamento è quello giusto. Bisogna considerare che nelle gambe ha un periodo di inattività minore rispetto ai suoi compagni: ha giocato fino a fine maggio mentre i suoi attuali compagni nelle ultime settimane avevano poco da chiedere alle loro partite e lui trae beneficio da questo. I gol di stasera lasciano il tempo che trovano, ma l’atteggiamento è positivo.

L'allenatore poi manda anche un messaggio alla società. Non sono le stilettate di Conte all'Inter, ma comunque un richiamo a lavorare sia in entrata che in uscita. La rosa, secondo Sarri, è corta in alcuni reparti e troppo ampia in altri. Insomma urge intervenire: 

Credo sia meglio che il mercato lo faccia chi lo deve fare. La rosa ora però è ampia in certe zone e ristretta in altre. Ma è anche vero che siamo in una situazione in cui conto sette giocatori infortunati. Ci stiamo allenando senza dodici elementi; ma penso che la società dovrà fare qualcosa, anche in uscita altrimenti dovremo tenere due o tre elementi fuori dalla lista.

Sarri parla chiaro. La Juventus può e deve migliorare ancora. Il mercato insomma non è finito. 

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