È morto Francesco Saverio Borrelli, capo delle indagini di Calciopoli

Da Mani Pulite allo scandalo nel mondo del calcio, se ne va un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla magistratura.

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È morto Francesco Saverio Borrelli, il magistrato che aveva legato il suo nome al pool di Mani Pulite e, per quanto riguarda il mondo dello sport, all'inchiesta di Calciopoli del 2006. Si è spento oggi nell'hospice dell'Istituto dei Tumori di Milano, dove era ricoverato da tempo.

Nato a Napoli il 12 aprile del 1930, Borrelli era entrato in magistratura nel 1955 e vi aveva dedicato tutta la sua carriera, fino al discorso fatto nel 2002 da procuratore generale della Corte d'Appello.

Parole che hanno fatto storia, con le quali lanciava il suo appello per l'indipendenza della magistratura: "Resistere, resistere, resistere, come sulla linea del Piave". Nel 2006 era stato nominato capo dell'ufficio indagini della Figc dal commissario straordinario Guido Rossi per indagare sullo scandalo che aveva travolto il mondo del calcio. 

 

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