Mondiali di nuoto: i cinque atleti da seguire ad un anno da Tokyo 2020

A 365 giorni esatti dalle Olimpiadi giapponesi, il campionato mondiale sarà importante per definire le gerarchie. Dall’eterna Pellegrini a Sun Yang, cinque protagonisti sicuri della manifestazione.

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I Mondiali di nuoto di Gwangju, in Corea del Sud, stanno proponendo gare molto interessanti nelle diverse discipline che compongono la manifestazione ormai da molti anni. Sono campionati molto importanti perché ad un anno dalle Olimpiadi, superare i diretti avversari vuol dire far sentire il peso della leadership fin da subito. Inoltre i primi classificati si qualificano per Tokyo 2020 e avere il pass olimpico un anno prima vuol dire costruire la stagione prossima con un solo unico picco di forma, nel momento più importante del quadriennio. 

Nei tuffi hanno letteralmente dominato gli atleti cinesi, capaci di vincere tutte le gare, tranne il sincro misto dal trampolino di 3 metri. Ad emergere fra gli altri atleti, Cao Yuan, che ha vinto entrambi i sincro maschili sia dal trampolino che dalla piattaforma. Nel nuoto in acque libere diversi sono stati i protagonisti. Nei 10 km maschili sono riusciti a qualificarsi per le Olimpiadi sia Mario Sanzullo che Gregorio Paltrinieri, il quale in Giappone vorrebbe fare una grande impresa, vincendo sia in vasca che nel nuoto di fondo. Tra le donne la nostra Bruni non delude mai e ancora una volta riesce a vincere un bronzo nella 10 km, preceduta solo dalla statunitense Haley Anderson e dalla cinese Xin Xin.

Se la Cina ha dominato nei tuffi, nel nuoto sincronizzato ha strabiliato la Russia, vincendo tutti gli ori nelle discipline che poi saranno anche olimpiche. Ottimo il doppio argento per la coppia italiana del duo misto Flamini-Minisini. Ma fino ad oggi i Mondiali non sono ancora entrati nel vivo, perché solo da domenica 21 luglio inizierà il nuoto in vasca. Saranno assegnate 20 medaglie maschili, 20 femminili e 2 miste e davvero tanti saranno i campioni che si sfideranno. Ecco cinque protagonisti annunciati e le loro sfide.

Dai 200 agli 800 stile libero, Sun Yang vuole fare incetta di medaglie ai Mondiali di nuoto
Sun Yang cerca ancora di essere il re dei Mondiali di nuoto: gareggerà dai 200 agli 800 stile libero.

Da Federica Pellegrini a Sun Yang, cinque atleti da seguire ai Mondiali di nuoto 2019

Il nuoto internazionale sta iniziando a mostrare tanti volti nuovi, ma potrebbero essere ancora i campionissimi di questi anni a farla da padrone in Corea del Sud. Ecco cinque nomi da tenere d’occhio.

Federica Pellegrini

Il nuoto italiano è cresciuto tanto, ha tanti atleti giovani che dovranno testarsi ad un livello così alto, ma la più attesa è ancora una volta lei, Federica Pellegrini. Non può essere altrimenti perché l’immagine del suo ultimo Mondiale a Budapest, in cui recupera la pluriolimpionica Ledecky e riesce a vincere di nuovo i 200 sl è un sogno diventato realtà.

E dai 200 sl riparte di nuovo, la distanza adorata dalla veronese, che in questi due anni ha fatto molta velocità e dorso, ma nella vasca coreana vuole sfidare di nuovo le più grandi nella specialità che le piace di più. L’1:55.42 del Sette Colli è un tempo di tutto rispetto, anche se le rivali hanno fatto anche meglio in questo 2019. Guida l’1:54.30 della nuova stella australiana, Titmus Ariarne, classe 2000. In vasca scenderanno anche Sara Sjoestroem, Katy Ledecky e l’altra australiana Emma McKeon. Ripetersi è davvero difficile, ma Federica Pellegrini ci ha abituato anche ai miracoli.

Bruno Fratus

Le gare di velocità nello stile libero sono da sempre gli eventi più attesi sia in ambito maschile che femminile. Fra gli uomini nei 50 sl l’uomo con maggiori pressioni sarà di sicuro il brasiliano Bruno Fratus, che ha i due crono più veloci dell’anno, con un notevole 21.31 stampato al Mare Nostrum di Montecarlo. Dopo il bronzo di Kazan nel 2015 e tanti atleti capaci di superarlo nelle occasioni più importanti in questi anni, questa volta sembra davvero l’occasione perfetta per raggiungere la vetta di una carriera spesso al di sotto delle aspettative.

Sun Yang

Qualsiasi cosa faccia Sun Yang, dal momento in cui è definitivamente esploso proprio ai Mondiali di Shangai nel 2011, in cui vinse gli 800 e i 1500 sl, è sempre l’uomo da copertina del nuoto internazionale. Le accuse di doping non lo abbandona mai, le polemiche con l’australiano Horton nemmeno, ma arriverà a Gwanju con la voglia di vincere almeno due delle gare che andrà a disputare. Ha chiesto di essere esentato dai 1500, ma la tripletta 200-400-800 sl lo aspetta.

Nei 200 sl gli avversari sono davvero tanti: si va dal primatista stagionale, il russo Martin Layutin, al lituano Danas Rapsys, cresciuto in maniera esponenziale in questi due anni. Nei 400 sl, la prima medaglia della competizione, al lotto dei pretendenti si aggiungeranno anche Gabriele Detti e l’australiano Jack Alan McLoughlin. Infine negli 800 sl la sfida dovrebbe essere a cinque: il cinese avrà come avversari Detti, l’ucraino Romanchuck, il tedesco Florian Wellbrock e Horton. E poi c’è Paltrinieri, da valutare dopo gli sforzi nel nuoto in acque libere. Tutti a sfidare Sun Yang, che farà di tutto per portarsi tre ori a casa.

Sara Sjoestroem

Ancora una volta potrebbe essere Sara Sjoestroem la regina di questa edizione, dopo che a Budapest nel 2017 è stata oro nei 50m farfalla, nei 100m farfalla e nei 50m sl e argento nei 100m sl. Nella velocità dello stile libero le avversarie sono le solite: le sorelle australiane Campbell e Pernille Blume. A farfalla poi, la difficoltà di battere la campionessa svedese è ancora più alta. Ci proveranno l’egiziana Farida Osman ed Emma McKeon, senza avere grandi chance.

Daiya Seto

Il contingente giapponese che arriva nella vicina Corea del Sud sarà di tutto rispetto. A brillare sugli altri potrebbe essere la stella di Daiya Seto, mistista di grande qualità tecnica, che arriva a Gwanju con i primi cinque crono stagionali nei 400 misti, e tre crono fra i primi 10 nei 200 misti. A sfidarlo nella distanza più breve saranno l’australiano Mitchell Larkin e il canadese Duncan Scott, mentre nei 400 misti, dove sembra davvero imbattibile, provano a insidiarlo l’inglese Max Litchfield e l’ungherese David Verraszto.

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