Atletica, Asher Smith: “Anniversary Games di Londra ricordo speciale”

La sprinter inglese Dina Asher Smith è tra le stelle degli Anniversary Games di Londra insieme a Laura Muir, Sifan Hassan, André De Grasse. Attesa per gli azzurri Yeman Crippa e Eseosa Desalu

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Pomeriggio di vigilia degli Anniversary Games di Londra con le tradizionali conferenze stampa nel Grange Hotel, l’albergo che ospita i campioni della tappa britannica della Diamond League a pochi passi dal Tower Bridge.

Geoff Wightman, ex maratoneta e speaker degli Anniversary Games, ha fatto da moderatore durante la conferenza stampa con i campioni che calcheranno la pista dello Stadio Olimpico di Stratford.

Una delle atlete più attese della due giorni londinese è la primatista britannica e campionessa europea in carica dei 100 e dei 200 metri Dina Asher Smith. Nei 100 metri degli Anniversary Games la londinese affronterà la due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser Pryce, Marie Josée Ta Lou e Dafne Schippers. In questa stagione la sprinter inglese ha corso i 100 metri in 10”94 a Roma e in 10”91 a Losanna e i 200 metri in 22”26 a Doha e in 22”18 a Stoccolma. Il record del meeting è detenuto da Fraser Pryce con 10”77 dal 2013.

Dina Asher Smith:

Ogni gara che ho affrontato in questa stagione è simile ad una finale olimpica o mondiale. Ogni volta che scendi in pista sai che devi sempre dare il massimo. Da quando la data dei Mondiali di Doha è stata annunciata so che devo raggiungere il top della forma per fine Settembre e ho lavorato con il mio allenatore per arrivare al massimo tra due mesi.

Dina Asher Smith ha un legame speciale con il London Stadium perché in questo impianto lavorò come volontaria durante le gare di atletica alle Olimpiadi di Londra. Nelle giornate olimpiche Dina era incaricata di fare la “kit carrier”. Aveva il compito di portare le ceste dove gli atleti mettevano i vestiti prima delle gare e lavorò durante la magica serata del Super Saturday quando Jessica Ennis vinse la medaglia d’oro nell’eptathlon.

Dina Asher Smith:

Fu un onore assistere ad una delle più grandi serate dello sport britannico. L’emozione della gente raggiunse un livello incredibile e mi dissi che un giorno mi sarebbe piaciuto emulare quelle imprese.

La ventitreenne residente nel distretto londinese di Orpinngton coronò il suo sogno di diventare la prima sprinter britannica in grado di scendere sotto la barriera degli 11 secondi in occasione dell’edizione 2015 degli Anniversary Games, quando migliorò il record nazionale di Montell Douglas fermando il cronometro in 10”99 davanti ad amici e parenti. Nello Stadio di Stratford DAS (come viene chiamata la velocista britannica in Inghilterra) sfiorò il podio classificandosi quarta nella finale dei 200 metri ai Mondiali di Londra 2017 dopo un inverno rovinato da un brutto infortunio ad un piede che mise a rischio la stagione. Nella stessa rassegna iridata vinse la medaglia d’argento nella staffetta 4x100. La sprinter allenata dal coach John Blackie gareggia per lo storico team di atletica londinese Blackheath and Bromley Harriers Club e si è laureata in storia al prestigioso King’s College di Londra (“il suo motto è “studiare la storia per fare la storia).

Amo correre agli Anniversary Games. Non vedo l’ora di gareggiare nella Diamond League su suolo britannico perché è passato tanto tempo dalla mia ultima gara disputata in questo stadio. E’ bello correre di nuovo sulla pista di casa. E’ uno dei meeting preferiti e conservo un ricordo speciale delle mie precedenti partecipazioni a questo meeting, in particolare del 2015 quando scesi sotto gli 11 secondi per la prima volta in carriera. Anche se ho già gareggiato tante volte in questo meeting, mi viene la pelle d’oca ogni volta che sento il tifo del pubblico quando lo speaker annuncia il mio nome. Quest’anno il meeting di Londra sarà un momento importante nell’avvicinamento ai Mondiali di Doha. Nel mio tempo libero mi diverto a scrivere degli articoli sul giornale Daily Telegraph. E’ importante essere ambasciatori del nostro sport e rappresentare il mondo dell’atletica nel miglior modo possibile.

Asher Smith ha parlato dei suoi idoli sportivi d’infanzia.

Quando sono cresciuta i miei idoli erano la tennista Serena Williams e il calciatore inglese David Beckham. Sarebbe entusiasmante poterli incontrare un giorno.

Sui 100 metri maschili André De Grasse continua la stagione del ritorno ad alti livelli dopo aver perso buona parte del 2017 e l’intero 2018 per una serie di infortuni alla coscia e al tendine d’Achille e la mononucleosi.

Il velocista dell’Ontario fu notato dal suo futuro coach Tony Sharpe quando corse i 100 metri in 10”9 indossando scarpe e pantaloncini da basket. Ai Campionati NCAA del 2015 realizzò la doppietta sui 100 e sui 200 metri correndo in 9”75 e 19”58 con troppo vento a favore.

Nel 2016 De Grasse vinse la medaglia d’argento sui 200 metri e due bronzi sui 100 metri e nella staffetta 4x100 alle spalle di Usain Bolt ed era considerato come l’erede della leggenda giamaicana.

In questa stagione il ventiquattrenne canadese ha realizzato un personale stagionale di 10”05 e ha vinto due delle sue cinque gare sui 200 metri. E’ sceso due volte sotto i 20 secondi con 19”91 a Ostrava e 19”92 a Losanna.

André De Grasse:

Quando mi sono infortunato ero devastato e non volevo nemmeno seguire le gare di atletica. Quando sono tornato ad allenarmi nel 2018 ho incominciato a seguire le gare e ad imparare nel guardare le gare degli altri atleti. Nel vedere emergere le nuove stelle ho apprezzato il cammino che bisogna intraprendere per tornare da un infortunio. Sono ancora giovane e sono fortunato ad essere tornato.  Ora le cose stanno andando bene. Non vedo l’ora del resto della stagione e mi aspetto di tornare ai miei migliori livelli. Ci sono molti sprinter emergenti che possono diventare gli eredi di Usain Bolt. Tutti possono vincere. Non c’è un vero favorito e questo è positivo per il nostro sport. Un tempo al di sotto dei 10 secondi sarebbe una bella iniezione di fiducia in vista dei Campionati Canadesi della prossima settimana.

Il campione olimpico e mondiale Omar McLeod affronta Andy Pozzi, Pascal Martinot Lagarde, Xie Wenjiun nella grande sfida dei 110 ostacoli.  

Omar McLeod:

Sarà una gara epica come sempre. E’ importante eseguire sempre tutto alla perfezione. Nei 110 ostacoli non bisogna mai dare nulla per scontato. Bisogna superare 10 ostacoli. E’ uno sport di contatto. La mia strategia è prendere controllo della gara e mettere tutti sotto pressione. In futuro mi piacerebbe correre nello sprint e correre allo stesso livello di De Grasse.

Londra ha portato fortuna a McLeod due anni fa in occasione del titolo mondiale e il giamaicano spera di poter ripetersi in questo fine settimana.

Alloggio nello stesso hotel di due anni fa e dormo persino nella stessa camera ! Davvero una sorpresa pazzesca considerando che è un hotel molto grande.

Il campione del mondo e d’Europa dei 400 ostacoli Karsten Warholm ha divertito la platea dei giornalisti con una conferenza stampa spettacolo. Il norvegese non è il tipico scandinavo timido e di poche parole ma ha un carattere che lo avvicina ai ragazzi latini. Lo scorso anno Warholm realizzò il record del meeting e il record personale con 47”65 e si migliorò di un centesimo in occasione della finale degli Europei di Berlino.

Karsten Warholm:

Sono contento di essere tornato a Londra e di aver ritrovato lo stesso pub dove sono andato due anni fa ! Che bello rivedere il Tower Bridge. Mi piace gareggiare a Londra e per questo torno qui volentieri ogni anno. Ho un grande ricordo e la pista è molto veloce.

Grande attesa per Laura Muir sui 1500 metri che non vedranno al via la campionessa olimpica e mondiale Faith Kipyegon, che si è infortunata all’adduttore.  

Laura Muir:

Mi sento in forma per battere il mio record personale. Sono nella migliore forma della mia carriera. Ho realizzato il mio record personale sugli 800 metri (1’58”42 a Montecarlo) settimana scorsa. Sento di essere in grado di poter correre in 3’55” sui 1500 metri. Sarà una gara eccitante ma non si sa mai cosa possa succedere sui 1500 metri. Quest’anno è molto importante e gli Anniversary Games saranno un test chiave in vista dei Campionati del Mondo di Doha. Gareggerò contro avversarie come Konstanze Klosterhalfen. Mi aspetto di realizzare una grande prestazione e so che il pubblico farà sentire il suo sostegno per me e per tutti gli atleti. I fans sono sempre fantastici. Aver vinto i titoli europei outdoor e indoor mi ha dato molta fiducia.

Sifan Hassan potrebbe attaccare il record europeo dei 5000 metri da lei stessa detenuto una settimana dopo aver stabilito il record del mondo sul miglio a Montecarlo. Il record del mondo di Tirunesh Dibaba stabilito nel 2008 con 14’11”15 potrebbe essere in pericolo.

Sifan Hassan:

Spero di battere il record personale e scendere sotto i 14’13”. Dipende dal clima. Quest’anno ho intensificato gli allenamenti correndo sulle distanze più lunghe e mi è capitato di concludere le mie sessioni di allenamento con forti mal di testa. Continuo a sorprendere me stessa. Voglio correre un grande tempo e battere il mio record personale.

L’edizione 2019 degli Anniversary Games si tingerà di azzurro per la presenza di Yeman Crippa sui 5000 metri e di Eseosa Fostine Desalu sui 200 metri.

Crippa torna nella città britannica solo due settimane dopo il trionfo nella Coppa Europa dei 10000 metri sia a livello individuale sia nella gara a squadre. Il trentino allenato da Massimo Pegoretti insegue l’obiettivo di battere il record personale di 13’09”52 (miglior crono italiano degli ultimi 26 anni) e di andare all’attacco del record italiano di Salvatore Antibo realizzato al Golden Gala di Bologna con 13’05”52 nel lontano 1990.

Yeman Crippa:

Se sono a Londra, è perché punto ad un altro progresso. Non sarà facile, ma sto bene e sarebbe bello confermarmi intorno al crono del primato personale. Un altro obiettivo è cercare un buon piazzamento, di salire rispetto al nono posto del Golden Gala. A Roma ho corso in fondo al gruppo. Questa volta mi piacerebbe stare nel cuore del gruppo e rimanere insieme ai migliori il più a lungo possibile. La gara della Coppa Europa dei 10000 metri mi ha lasciato un po' di rammarico perché volevo fare il minimo per i Mondiali sulla distanza più lunga. Non farò altri 10000 metri e quindi potrò qualificarmi solo tramite il ranking stagionale. Altrimenti farò solo i 5000 metri per i quali mi sono qualificato.

I 200 metri in programma Domenica pomeriggio vedranno al via il secondo azzurro di sempre sulla distanza Eseosa Desalu, che ha da poco ottenuto il minimo per i mondiali di Doha grazie al 20”26 di La Chaux de Fonds.

Eseosa Desalu:

Sarà la mia prima volta in un meeting della Diamond League all’estero. Non vedo l’ora di correre contro alcuni dei migliori al mondo, da Alonso Edward a Nethaneel Mitchell Blake, argento agli Europei di Berlino dove sono arrivato sesto. La pista è veloce. L’unica incognita è il meteo. Dopo l’esordio andato male a Savona mi sono preso tutto il tempo che serviva per tornare a buoni livelli. Ci sono riuscito a La Chaux de Fonds dove l’obiettivo non era fare il personale perché il clou della stagione è a Ottobre con i Mondiali. Sono riuscito a centrare il minimo per i Mondiali spezzando la maledizione degli anni dispari. Ho partecipato alle Olimpiadi e agli Europei ma non sono mai stato ai Mondiali. A Padova ho corso bene per quasi tutta la gara pagando qualcosa nei 30 metri finali. Voglio presentarmi al meglio alla Coppa Europa di Bydgoszcz per onorare la maglia azzurra.

Il meeting di Londra è stato anticipato nei giorni scorsi dal Festival of Athletics. Il programma prevede una serie di gare a staffetta aperte agli studenti dagli 11 ai 17 anni delle scuole londinesi con le finali in programma Sabato mattina nel pre-show della prima giornata

 

 

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