Formula 1, rivoluzione dal 2021: ecco le novità del regolamento

Tra due anni il campionato di F1 dovrebbe essere molto diverso dall'attuale. Sono in cantiere delle novità che dovrebbero rendere il prodotto più spettacolare.

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Non si può certo dire che questi siano gli anni migliori della Formula 1, l'opinione è abbastanza unanime. Il problema non è neanche il fatto che vinca sempre la Mercedes, considerando che già in passato ci sono stati cicli vincenti duraturi di altre case (McLaren, Williams e Ferrari per fare tre esempi). Ai tifosi manca lo spettacolo, vorrebbero divertirsi di più nel guardare le gare.

Qualche gran premio spettacolare c'è stato, però ciò rappresenta l'eccezione e non la regola. Ovviamente non si può pretendere che tutte le gare siano combattute dall'inizio alla fine, però si possono migliorare le cose permettendo ai piloti di battagliare più costantemente. Attualmente è complicato poter seguire da vicino una monoposto che è davanti, dato che ciò crea problemi di surriscaldamento agli pneumatici e non solo. Nel 2019 la situazione è leggermente migliorata, ma per il futuro bisogna pensare a concepire diversamente le macchine e le gomme.

In questi mesi si stanno discutendo le regole della Formula 1 a partire dal 2021 e ci si aspettano molti cambiamenti migliorativi. L'idea deve essere quella di favorire lo spettacolo, cercando di migliorare e semplificare il regolamento attuale. Ciascuno deve fare la propria parte nel proporre idee che possano essere utili a tutti, anche se spesso prevalgono gli interessi dei singoli. Ma uno sport così importante non può perdere l'occasione che ha per crescere e tornare ad attirare i tanti tifosi che l'hanno abbandonato in questi anni.

Chase Carey e Ross Brawn lavorano per una Formula 1 più spettacolare e che possa soddisfare i tifosi.

Formula 1, dal 2021 rivoluzione tecnica: si parte dall'aerodinamica

Il regolamento da introdurre per il 2021 doveva essere deliberato già a giugno, ma poi è stato deciso di prendere ulteriore tempo per definire tutto meglio. FIA e Liberty Media non vogliono rischiare di sbagliare e hanno rinviato tutto a ottobre 2019. Nelle scorse ore Ross Brawn e Pat Symonds, rispettivamente Formula 1’s Managing Director of Motorsports e Chief Technical Officer, insieme a Nicholas Tombazis (responsabile FIA degli aspetti tecnici delle monoposto) hanno avuto modo di esporre i pilastri fondamentali che ispireranno le regole del futuro.

Dal 2021 le macchine avranno una concezione molto diversa. Si parte dall'aerodinamica: l'idea è quella di ridare centralità all'effetto suolo, ovvero il downforce che si crea tramite i flussi d'aria convogliati sotto il fondo della monoposto. Un'impostazione che in F1 è stata già adottata tra la metà degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta. Reintroducendo l'importanza dell'effetto suolo si punta a permettere ai piloti di poter seguire il rivale che sta davanti, dato che adesso stando in scia si arriva a perdere molto carico aerodinamico e ci sono i noti problemi di surriscaldamento degli pneumatici. Le stesse gomme Pirelli cambieranno, proprio per favorire le lotte in pista. Dovranno avere un degrado minore rispetto a quanto avviene oggi.

Attualmente le monoposto di Formula 1 generano carico soprattutto nella superficie superiore, ma per il 2021 scompariranno certi elementi che oggi sono importanti: turning vanes, bargeboard, deviatori di flusso e tutto quel fiorire di appendici aerodinamiche che stiamo vedendo da un po' di tempo. Ci sarà una semplificazione dell'aerodinamica. Sia l'ala anteriore che quella posteriore saranno più semplici di quelle odierne.

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in gara di Formula 1
Dal 2021 si spera di avere una Formula 1 più equilibrata, senza una casa dominante e le altre a raccogliere le briciole.

F1: altre tre novità per il campionato del futuro

Oltre a volere monoposto che permettano maggiori battaglie in pista, dunque più spettacolo, in Formula 1 si cerca anche di raggiungere altri tre obiettivi primari per il 2021.

  1. Griglia più competitiva. C'è troppo divario tra i top team e gli altri. Brawn ha spiegato un concetto importante: "Vorremmo una F1 nella quale se un team di centro-classifica ha un pilota come Leclerc o Verstappen, possa fare la differenza". Oltre ad introdurre nuove regole in ambito aerodinamico, si sta pensando di rimuovere alcuni aiuti di guida che oggi sono a disposizione dei driver e anche dei dati telemetrici. Il pilota deve diventare centrale anche nella gestione dei problemi, senza troppo supporto degli ingegneri e della tecnologia.
  2. Monoposto più belle. Esse devono rappresentare l'apice dell'ingegneria e al tempo stesso catturare positivamente l'attenzione dei tifosi. L'estetica è fondamentale e deve trasmettere passione. 
  3. Riduzione dei costi. L'aspetto economico ricopre sempre un ruolo fondamentale. Ci sono team che possono permettersi grandi investimenti e altri che devono maggiormente badare alle spese, non riuscendo ad essere sufficientemente competitivi. L'obiettivo per il 2021 sarà quello di abbattere i costi tramite una serie di misure. Tra queste la standardizzazione di una serie di componenti, la limitazione del numero di membri delle squadre e anche del tempo che si può trascorrere nelle gallerie del vento. Potrebbe essere impostato un budget cap che comunque permetterà alle maggiori case di continuare ad essere superiori alla concorrenza, ma con con gap che sarà ridotto rispetto a quanto visto nell'era recente.

L'organizzazione sta coinvolgendo anche i piloti nel processo di cambiamento della F1 e pure i tifosi verranno presi in considerazione. Liberty Media, padrona del Circus, vuole offrire un prodotto radicalmente migliore e sa che non può permettersi errori. Vedremo nei prossimi mesi quale sarà il risultato del lavoro impostato oggi. La speranza è che non venga persa l'occasione per ridare lustro ad uno sport che ha saputo regalare pagine di storia indimenticabili e che deve essere obbligatoriamente rilanciato per poterne scrivere di nuove.

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