Calciomercato, a Londra di scena lo "speed dating" con oltre 100 club

Allo Stamford Bridge, casa del Chelsea, è andato in scena il primo inusuale evento realizzato da Transfer Room: una serie di rapidi incontri tra gli uomini mercato di club provenienti da ogni parte del mondo.

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Ormai quasi tutti sanno cosa sia uno speed date: nato in America alla fine degli anni '90, reso celebre da film come "L'amore è eterno finché dura" e soprattutto dalla celebre serie tv "Sex and the City", questo "appuntamento veloce" è divenuto presto celebre in tutto il mondo, diffondendosi a macchia d'olio e divivendo l'opinione pubblica sulla sua effettiva utilità. Nessuno però avrebbe mai pensato di utilizzare lo stesso metodo anche nel calciomercato.

Le regole dello speed date sono note: uomini e donne single che desiderano conoscere quante più persone interessanti nel minor tempo possibile partecipano a eventi organizzati su misura, serate in cui hanno la possibilità di parlare con un gran numero di potenziali partner per un tempo limitato, quello che serve insomma per capire se esiste o meno una possibile affinità.

Basandosi su queste stesse regole Transfer Room, piattaforma online dedicata al calciomercato, ha organizzato un evento simile coinvolgendo però i rappresentanti di oltre un centinaio di club, dal piccolo Maidenhead, quinta serie inglese, alla Juventus che ha appena concluso l'acquisto di Matthijs de Ligt e mira al nono Scudetto consecutivo e all'agognata Champions League.

Palloni da calci

Calciomercato e "speed dating", utilità o spettacolo?

A rappresentare il calcio italiano, oltre ai bianconeri, anche la Roma insieme a realtà importanti come Porto, Everton, Manchester City e persino due club della Major League Soccer americana. Le regole, come detto, erano identiche a quelle dello speed date: i partecipanti avevano la possibilità di parlare con ogni dirigente presente per appena un quarto d'ora, il tempo utile per accennare una trattativa, mostrare un video di un proprio talento o semplicemente conoscersi, fare due chiacchiere e scambiarsi un biglietto da visita.

Secondo il Corriere della Sera, che ha ripreso la notizia pubblicata a sua volta da Sky Sports, alla sua prima esperienza il concept ha avuto un grande successo: oltre 100 i club presenti, oltre 200 gli accordi stretti in una stanza riempita con una grande fila di sedie la cui finestra si affacciava sul campo dello Stamford Bridge, terreno di gioco del Chelsea che ironicamente non potrà fare mercato in questa sessione a causa della sospensione da parte della FIFA in seguito a una serie di trasferimenti irregolari.

Un successo o semplice spettacolarizzazione fine a se stessa? Come per i veri speed date, anche in questa declinazione a tema di calciomercato le opinioni sono contrastanti, tra chi è intrigato da questo nuovo modo di condurre le trattative e chi invece ritiene che queste vengano costruite nel tempo e abbiano bisogno del tempo necessario, dato che l'acquisto di un calciatore non è cosa da poter fare in fretta e furia. Ai posteri l'ardua sentenza su chi abbia ragione, certo è che ad agosto Transfer Room ha già organizzato un nuovo evento a Madrid: è nato un nuovo modo di fare mercato?

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