Napoli, la compagna di Malcuit attacca: "Napoletani razzisti"

La fidanzata del terzino francese esplode su Instagram: "Mi avevano detto che sarebbe stato così prima di venire qui, non volevo crederci ma è vero." Il club si scusa: "Una minoranza di imbecilli, siamo mortificati."

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Una bomba social scuote la tranquillità del ritiro del Napoli: mentre la squadra continua la preparazione in vista della prossima stagione, la dirigenza si trova a dover fare i conti con l'improvvisa spaccatura che si è creata tra parte della tifoseria e Ashley Rose, compagna del terzino francese Kevin Malcuit che nella serata di ieri si è sfogata duramente su Instagram definendo gran parte dei tifosi napoletani razzisti.

Uno sfogo in piena regola quello di Lady Malcuit, che ai suoi oltre 10mila followers ha raccontato con due story alcune delle offese ricevute negli ultimi tempi spiegando che già a suo tempo era stata avvisata del razzismo che avrebbe trovato a Napoli ma che non voleva crederci. Forse anche per il fatto di non padroneggiare perfettamente l'italiano, Ashley Rose ha finito per prendersela con gran parte del popolo partenopeo.

Da quando sono arrivata i napoletani sono stati disgustosi con me. Per loro sono brutta, sono la sorella del mio fidanzato perché abbiamo gli stessi capelli, dovrei fare una dieta... Ero stata avvertita: non sono bianca né magra, ho lunghi capelli afro (quando non indosso le mie parrucche!) sono nera e formosa. Non sono l'ideale della "fidanzata del calciatore". Amo la mia forma, la mia pelle, i miei capelli, quando leggo i vostri commenti capisco di essere molto più bella di voi perché ho l'anima più bella. Non ho una relazione con nessuno di voi e quindi della vostra opinione non mi interesso.

Kevin Malcuit in azione
Kevin Malcuit, 28 anni a fine mese, si è trasferito al Napoli nell'estate del 2018: per prelevarlo dal Lilla il club di De Laurentiis ha speso 13 milioni di euro.

Napoli, lo sfogo di Lady Malcuit su Instagram divide i social

Un vero e proprio attacco a chi nei commenti non ha mancato di offendere il suo aspetto fisico anche in modo pesante, una situazione inevitabile quando si tratta di celebrità ma che Ashley riconduce in una seconda story pochi istanti dopo al razzismo, a suo dire presente in modo particolare in città.

Mi avevano detto prima di venire qui che i napoletani avevano la fama di essere razzisti, non volevo crederci ma vedo che è molto vero (non tutti per fortuna) e poi è sempre più facile offendere da dietro un telefono.

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Immediata la replica del club, che è intervenuto con un post su Twitter esprimendo la propria mortificazione per quanto accaduto, condannando il razzismo ma specificando che una minoranza di imbecilli non può definire un popolo che culturalmente non può certo essere definito razzista.

Un tentativo da parte del Napoli di smorzare sul nascere una polemica che invece rischia di non essere finita qui: i commenti al doveroso tweet del club, infatti, si dividono da chi ritiene comprensibile lo sfogo di Ashley e chi invece, pur condannando gli insulti razzisti, ritiene che la ragazza abbia sbagliato a generalizzara attaccando un intero popolo.

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