Calcioscommesse, Mauri e Doni prescritti. Signori ancora a giudizio

Da oggi è estinta l'accusa di associazione a delinquere per alcuni ex calciatori della Serie A. Resta in piedi l'accusa per i 5 presunti capi dell'organizzazione.

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Storia finita, non risolta. Come emerso dopo l'udienza tenutasi a Bologna lo scorso 25 giugno, è ormai archiviato il processo "Last Bet" legato al procedimento sul calcioscommesse incardinato a Cremona nel 2011. Il Collegio presieduto dal giudice Mazza ha sancito l'avvenuta prescrizione dei reati contestati a 26 dei 31 giocatori, molti all'epoca in Serie A, accusati di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Fra i calciatori che non avranno più un carico pendente ci sono Cristiano Doni, Stefano Mauri, Sergio Pellissier, Stefano Bettarini, Luigi Sartor, Kewullay Conteh, Mauro Bressan, Roberto Goretti, Alex Pederzoli e Francesco Ruopolo. Con la prescrizione gli imputati come l'ex capitano della Lazio Mauri, all'epoca rinchiuso in carcere per qualche giorno, non potranno richiedere il risarcimento per ingiusta detenzione.

Il caso calcioscommesse non è però archiviato del tutto: al momento restano infatti ancora al vaglio dei giudici bolognesi le posizioni dei cinque presunti promotori nonché capi dell'associazione a delinquere, tra i quali c'è pure Beppe Signori, al nono posto della classifica dei migliori marcatori della storia della Serie A con 188 gol (11 con il Foggia, 107 con la Lazio, 3 con la Sampdoria e gli ultimi 67 con il Bologna).

Cristiano Doni è uno dei prescritti del caso Calcioscommesse
L'ex Atalanta Cristiano Doni è uno dei prescritti del caso Calcioscommesse

Calcioscommesse, Mauri e Doni prescritti: rischia ancora Signori

L'inchiesta, nata a Cremona nel 2011, portò a diversi arresti e a un centinaio di indagati. Per quel che riguarda Signori e gli altri quattro presunti promotori, ancora sotto la lente di ingrandimento della giustizia, incombe però la pronuncia della Cassazione sulla competenza territoriale effettiva, già passata negli anni scorsi dalla Lombardia all’Emilia. Quest'ulteriore questione può portare, in caso di un nuovo trasferimento, a un ulteriore slittamento del processo che appare quindi ancora lontano dalla conclusione.

Giuseppe Signori per la Procura è a capo dell'associazione
Giuseppe Signori è ancora accusato di essere a capo dell'associazione

Fin dal procedimento di primo grado, conclusosi il 2 agosto 2013 con l'emissione della sentenza con la quale ci sono stati quattro proscioglimenti (Genoa, Omar Milanetto, Massimiliano Benassi ed Antonio Rosati) oltre a forti riduzioni di pena per gli altri imputati rispetto alle richieste del procuratore Stefano Palazzi, si è capito che difficilmente la Procura sarebbe riuscita a vincere il processo sul calcioscomesse e a dimostrare l'associazione a delinquere. Ora, a più di otto anni dallo scandalo, la storia è finita per 26 dei 31 imputati. Anche se non risolta. Alcuni di loro potrebbero rinunciare alla prescrizione per dimostrare la propria innocenza e chiedere il risarcimento danni. E togliere per sempre i dubbi sulle proprie azioni. Ma sarebbe l'ennesimo procedimento lungo, del quale non si verrebbe a capo facilmente.

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