Insigne e Mertens: "Sarri? Un tradimento. James sarebbe il benvenuto"

I due hanno parlato dal ritiro di Dimaro, insieme a Manolas, che però non ha voluto svelare il motivo per cui ha lasciato la Roma: "Non vedo l'ora di giocare con Koulibaly".

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L'aria della sera a Dimaro è frizzantina. Sarà perché siamo in Trentino, certo, ma in parte dipende anche dalle domande che la gente sta ponendo ai giocatori del Napoli - Lorenzo Insigne, Dries Mertens e Kostas Manolas nella fattispecie, "accompagnati" da Carlo Ancelotti - sulla piazza del paese, oltre che ovviamente dalle loro risposte.

I tifosi seduti se li mangiano con gli occhi, i loro beniamini: un nuovo arrivo, e che arrivo, e due "riacquisti". Sì, perché entrambi erano stati dati, per motivi diversi, come possibili partenti: Lorenzino veniva da una stagione difficile e in qualche modo conflittuale con parte del club e anche dei tifosi - "Napoletano a Napoli non è semplice" ha detto ieri - mentre il belga aveva avuto offerte dalla Cina.

Entrambi, però, hanno scelto di rimanere: il primo dichiarato incedibile e patrimonio della società dal presidente De Laurentiis e il secondo convinto dal progetto Napoli e dall'affetto della gente. Lo stesso Manolas, poi, presente sul palco, è una testimonianza vivente di questo progetto. che si muove, che sta crescendo e che potrebbe lievitare con quello che nelle intenzioni di ADL dovrebbe essere il colpo dell'estate, James Rodriguez.

Napoli Insigne
Napoli: Insigne e Mertens sono stati protagonisti insieme a Manolas di un incontro coi tifosi a Dimaro

Napoli: Insigne e Mertens su Sarri e James

Ed eccolo lì il trio delle meraviglie di questo Napoli che nel fresco delle montagne trentine sta preparando la prossima stagione. Il più atteso è Manolas, colui che che con Koulibaly dovrebbe andare a comporre una delle coppie di centrali difensivi più forti non solo della Serie A ma anche d'Europa. Ringrazia Insigne, il suo nuovo capitano, per la calorosa accoglienza, ma non chiedetegli perché ha lasciato Roma: non ve lo dirà. Il greco morde il freno, non vede l'ora che cominci la nuova stagione:

Sono certo che con Koulibaly possiamo fare grandi cose. L'eredità di Albiol? Lui è stato un giocatore internazionale, con tanta esperienza. Ma sono pronto per sostituirlo, non ho paura di queste cose. Anche alla Roma dovevo sostituire Benatia. Sono nato pronto e lo farò vedere in campo.

Poi tocca al capitano, protagonista di un divertente siparietto con un "tifoso d'eccezione", Carlo di Reggiolo che fra le sedie del pubblico gli chiede come mai giochi meglio in Nazionale che nel Napoli, ma Insigne non si fa trovare impreparato: "La colpa è dell'allenatore". Risate, il clima è disteso, ma Lorenzo torna serio quando deve rispondere a una domanda sul suo ex tecnico, ora passato alla Juventus

Ho già espresso il mio pensiero su Sarri: per noi napoletani il suo è un tradimento. Adesso dobbiamo pensare a noi e a cercare di batterlo in tutti i modi. Per quanto mi riguarda, spero di rimanere a Napoli a vita. James? I campioni come lui sono sempre benvenuti, l'importante è centrare tutti insieme l'obiettivo.

Stesso pensiero, sul colombiano, condiviso in poche parole anche da Mertens, che prova anche a rincarare la dose:

Penso che se vogliamo vincere qualcosa dobbiamo alzare ancora il livello. Comunque, dobbiamo essere fieri di quanto fatto lo scorso anno e in questa stagione faremo di tutto per competere per lo scudetto. La classifica dei cannonieri? Posso solo dire che ci proverò, e con tutto me stesso.

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