MotoGP, Ciabatti ribatte a Puig: "Senza Marquez meno titoli"

Il Direttore Sportivo di Ducati Corse ribatte alle dichiarazioni del team manager Honda: "Vuole fare polemica, ma senza Marquez avrebbero vinto di meno".

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Nel corso della pausa estiva del campionato MotoGP ci pensano Honda e Ducati a tenere accesi i motori. I due costruttori sono i principali contendenti per il mondiale già da tre stagioni, con Marc Marquez indomabile matador della classe regina dal 2013 ad oggi, con la conquista di cinque titoli su sei e il sesto che attende solo la certezza aritmetica. Dopo l'ultima vittoria al Sachsenring, il fenomeno di Cervera è partito per le vacanze su un tappeto rosso che vale 58 punti di gap da Andrea Dovizioso.

Il binomio Honda-Marquez persiste nella sua inossidabilità, con Yamaha unica casa motoristica ad aver interrotto la scia vincente nella stagione 2015, con Jorge Lorenzo campione del mondo all'ultimo GP di Valencia. Da allora Dovizioso e Ducati inseguono sempre a distanza, nonostante un reparto ingegneristico che nel corso dei test sembrava poter rappresentare l'avanguardia tecnica della MotoGP. Prima con il deflettore montato sul posteriore, poi con le varie soluzioni di aerodinamica che hanno costretto gli altri team ad allinearsi nel corso degli ultimi anni.

Nulla che potesse impensierire più di tanto Marc Marquez, autentico fuoriclasse che resta il sogno di ogni costruttore. A più riprese i vertici di Borgo Panigale hanno sottolineato come il pilota spagnolo fosse il vero punto di forza della Honda, senza il quale il predominio assoluto sarebbe stato certamente messo in discussione. Nel 2019 solo il campione in carica è riuscito a portare la RC213V alla vittoria, mentre la casa di Borgo Panigale ha trionfato con entrambi gli alfieri. Ben poca roba da poter vantare, spingendo nei giorni scorsi Alberto Puig a rispondere a vertici Ducati senza peli sulla lingua.

Alberto Puig manager MotoGP Repsol Honda
Alberto Puig team manager Honda

MotoGP, Marquez: "I nuovi rivali saranno Vinales e Quartararo"

Il team manager HRC ha preso spunto da alcune dichiarazioni di Paolo Ciabatti, secondo cui senza Marquez il team nipponico non avrebbe vinto così tanto. Alberto Puig, risaputo per il suo cinismo nelle dichiarazioni pubbliche, non solo ha ricordato i piloti di successo della storia Honda (Stoner, Doohan, Spencer, Lawson, Crivillé, Hayden e Rossi), ma ha inoltre minimizzato l'unico successo Ducati nel 2007 ad opera di Stoner e sottolineato come il costruttore emiliano, nonostante i tanti investimenti degli ultimi anni, non riesca a vincere nulla.

Parole che portano in groppa l'astio per quanto successo a inizio campionato in merito al tanto discusso cucchiaio, su cui Ducati può vantare un modesto successo a suon' di carte bollate. Ma la risposta del Direttore Sportivo Paolo Ciabatti non si è fatta attendere e ha ribattuto al manager spagnolo sulle colonne di Motorsport.com.

Puig ha mal interpretato le mie dichiarazioni con l'intenzione di attaccare gratuitamente la Ducati. Nessuno mette in dubbio il passato della Honda in MotoGP. Semplicemente è inconfutabile l'importanza di Marc per le vittorie Honda dal 2013. Il numero sarebbe stato diverso senza Marquez, pur avendo due grandi piloti come Dani Pedrosa e Cal Crutchlow.

Nel sottile scontro a distanza tra Ducati e Honda anche il Cabroncito ha messo lo zampino all'indomani della vittoria al Sachsenring, additando le Yamaha di Vinales e Quartararo come i rivali che desteranno maggiori preoccupazioni nella seconda parte di campionato. Adesso toccherà al costruttore italiano smentire le parole di Marquez.

Fino a Barcellona è stato un campionato, ma ora ne è iniziato un altro. Sicuramente la Ducati tornerà ad essere veloce, ma adesso i piloti da battere sono Vinales e Quartararo. Penso che saranno i più veloci nella seconda parte del campionato".

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