Milan, ecco Bennacer: quantità e qualità per Giampaolo

Il centrocampista algerino prelevato dall'Empoli, emerso nell'ultima Serie A, si è consacrato nell'ultima Coppa d'Africa ed è pronto a recitare un ruolo da protagonista anche in rossonero.

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Adesso è ufficiale: dopo l'uscita di scena dell'Arsenal, che ha rinunciato alla possibilità di pareggiare l'offerta rossonera per riportarlo a Londra, Ismael Bennacer è pronto a trasferirsi ufficialmente al Milan per mettersi agli ordini di Marco Giampaolo insieme all'ex compagno all'Empoli Rade Krunic. Costato 16 milioni, terzo algerino nella storia del Diavolo dopo Beloufa e Mesbah, firmerà il contratto che lo legherà al nuovo club lunedì prossimo.

Bennacer non raggiungerà immediatamente il Milan impegnato nella International Champions Cup: subito dopo la firma del contratto sarà infatti per lui il momento di una meritata vacanza, vissuta prima con la maglia dell'Empoli all'inseguimento di una salvezza sfumata all'ultima giornata e poi con quella dell'Algeria in Coppa d'Africa. Proprio in quest'ultima competizione, dopo essersi distinto in Serie A, il nuovo centrocampista rossonero ha confermato di essere in possesso di qualità davvero importanti.

Nel Milan di Giampaolo, che deve tornare in alto e farlo attraverso una serie di scommesse, Ismael Bennacer potrebbe essere considerato già quasi una sicurezza: 22 anni il prossimo 1° dicembre, francese naturalizzato algerino, l'ex centrocampista dell'Empoli porta qualità e quantità al centrocampo rossonero, una presenza costante nelle due fasi di gioco grazie a tecnica, agonismo e bravura nel leggere le situazioni tattiche.

Ismael Bennacer in azione
Dopo essersi distinto positivamente nell'ultima Serie A con la maglia dell'Empoli, Bennacer è pronto a prendersi il Milan.

Milan, ecco Bennacer: carriera e qualità del nuovo acquisto rossonero 

Ismael Bennacer nasce a Arles, Francia, il 1° dicembre 1997, padre originario del Marocco e madre algerina. Cresce nella squadra locale, l'Arles-Avignon, distinguendosi nella squadra B che partecipa al Championnat de France amateur 2 - quinto livello della piramide calcistica francese - al punto da guadagnarsi l'esordio in prima squadra che avviene nel gennaio 2015, 18 anni compiuti da un mese.

In quello che resta della stagione mette insieme un totale di 7 presenze, una in Coppa di Francia e 6 in Ligue 2, che si conclude con la retrocessione in terza serie dall'Arles-Avignon. Quanto fatto vedere in poco più di un pugno di gara basta però per schiudere le porte del calcio che conta a Bennacer: l'Arsenal, che sotto la gestione di Arsene Wenger segue sempre con grande attenzione quanto accade nel calcio francese, lo acquista per 300mila euro inserendolo poi nella formazione Under 23.

A Londra Bennacer colpisce tutti per la costanza e l'intensità che mette negli allenamenti e per le qualità tecniche e atletiche che gli permettono di giocare a tutto campo, facendo la spola dalla difesa alla trequarti. Nel corso dei 18 mesi in cui rimane con i Gunners gioca una sola gara in prima squadra, quella che il 27 ottobre 2015 vede la squadra di Wenger cadere 3-0 contro lo Sheffield Wednesday in Coppa di Lega.

Bennacer gioca una ventina di minuti subentrando al posto dell'infortunato Walcott, quindi nell'ultimo giorno di mercato del gennaio 2017, dopo una lunga gavetta, viene ceduto in prestito al Tours, ancora Ligue 2 francese, dove gioca con continuità mostrando buone qualità. Non sufficienti però per convincere l'Arsenal, che a fine stagione lo cede a titolo definitivo all'Empoli in Serie B.

Ismael Bennacer ai tempi dell'Arsenal
Ismael Bennacer ai tempi dell'Arsenal, club in cui ha giocato nella squadra riserve dall'estate 2015 al gennaio 2017.

In Toscana Ismael Bennacer trova finalmente lo spazio che cercava per mettere in mostra tutto ciò di cui è capace. Disimpegnandosi nei ruoli di play basso e interno porta quantità e qualità ed è tra i protagonisti della promozione dell'Empoli di Aurelio Andreazzoli, che la stagione successiva in Serie A insegue una promozione che sfuma proprio all'ultima giornata. 

In una stagione decisamente negativa per il club, Bennacer si distingue in positivo: alle buone qualità tecniche in fase di costruzione abbina una costituzione robusta nonostante la stazza ridotta - 175 centimetri per 70 chili - che gli permette di affrontare in contrasto qualsiasi avversario e di resistere alle pressioni quando è in possesso di palla. Dimostra di saper leggere molto bene le situazioni, intercetta bene le linee di passaggio ed è (statistiche Opta) il calciatore di movimento ad aver recuperato più palloni, ben 312, in tutta la Serie A 2018/2019.

Un vero filtro in mediana, dunque, ma anche un giocatore capace di giocare a due tocchi, di lanciare lungo, di costruire l'azione personalmente così come di consegnare il pallone ai compagni più talentuosi. Questo è Ismael Bennacer, prossimo 22enne che nell'Algeria è emerso proprio nel corso dell'ultima Coppa d'Africa: nel percorso che ha portato gli uomini di Belmadi fino alla finale, che domenica li vedrà opposti al Senegal, il nuovo centrocampista del Milan è stato uno dei migliori se non, per costanza di rendimento, il migliore in assoluto.

E adesso il Milan, dove presumibilmente andrà a occupare il posto che nell'ultima stagione è stato di Bakayoko e Biglia. Il primo non è stato riscattato, il secondo partirà, l'investimento del club rossonero per un ragazzo che per la prima volta si troverà a che fare con il calcio che conta del resto è stato importante. Un vero e proprio atto di fiducia da parte del Diavolo, che per tornare grande non può puntare su top player affermati ma su chi può diventarlo a stretto giro di posta.

Ismael Bennacer ha tutte le qualità per riuscirci: Marco Giampaolo gli consegnerà le chiavi del centrocampo, affidandogli i compiti che erano prerogativa di Torreira - non a caso seguito dal Milan in estate - nella sua Sampdoria più riuscita. La pressione e le aspettative non saranno poche, ma il giovane ex Empoli aspettava da tempo una vera occasione e ha dimostrato fino a oggi di avere le spalle abbastanza larghe: al campo, come sempre, l'ultima risposta.

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