Federer: "Non mi deprimo. Spero di aver dato una speranza a qualcuno..."

Le parole dello svizzero dopo la finale persa al 5° set contro Djokovic.

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Sarebbe stato il nono successo sull'erba di Wimbledon, il 21esimo Slam. E invece dopo 4 ore e 55 minuti Roger Federer si è dovuto inchinare a Novak Djokovic, che per il secondo anno di fila ha trionfato in quel di Londra vincendo 13-12 al tie-break del 5° set. Dopo il match lo svizzero, 38 anni da compiere ad agosto, ha dichiarato:

Una finale indimenticabile? Io cercherò di dimenticarla (ride, ndr). È stata una grande partita, è durata tanto, ho avuto le mie chance ma devo essere soddisfatto della mia performance. Devo fare le congratulazioni a Djokovic. Spero di avere dato ad altri la possibilità di credere che a 37 anni non è tutto finito. Adesso devo recuperare fisicamente, non potevo dare di più ma sono ancora in piedi. La mia famiglia è orgogliosa? Non saranno contenti magari del piatto (il trofeo che a Wimbledon spetta al secondo classificato, ndr)

In conferenza l'elvetico ha poi parlato dei due match point avuti: 

Mi è mancato un punto. Un punto da fare in uno dei due match point che ho avuto a disposizione sul servizio. Mi sono ripreso bene però, sono stato bravo a reggere dal 9 pari fino al 12 pari. Cercavo comunque di vedere i lati positivi del mio gioco, dimenticandomi le chance sfumate. Mi dicevo che la partita non era ancora finita e ho provato a dare tutto. Se mi avessero detto prima del match che sarei stato ancora in corsa per vincere fino al 9 pari del quinto, credo che avrei accettato

Sull'avversario:

Non è stato semplice crearmi le opportunità per vincere, Nole ha fatto una partita quasi perfetta. Lui ha fatto pochissimi errori non forzati durante il match e il mio obiettivo era quello di spingerlo a commetterli. Sono stato aggressivo, ho accettato lo scambio, sono andato a rete. Purtroppo nel tennis non conta fare più punti e vincere più game. Importa di aver giocato bene e di essere arrivato così vicino alla vittoria. Sono contento della mia prestazione. Non guardo agli Slam vinti, non ho scelto di diventare giocatore di tennis pensando a questo record. Io oggi ho cercato di vincere Wimbledon davanti a una folla incredibile, in un campo così bello, contro un giocatore forte come Djokovic. Questo è il motivo per cui scendo in campo

Infine ha concluso così:

Sono molto contento del livello del tennis che riesco ad esprimere a quasi 38 anni. Le sconfitte come queste fanno male, ma io cerco sempre di trovare il lato positivo e in una partita come questa di lati positivi ce ne sono a tonnellate. Anche la finale persa nel 2008 contro Rafa poi non è stata così male. Ora fa male, ma quando la riguarderò sarò fiero di quello che ho fatto. Mi è piaciuta la mentalità che ho messo in un match del genere. Non mi voglio deprimere per una partita di tennis persa, seppur giocata da entrambi in modo straordinario. Spero di aver dato ad altri la convinzione che a 37 anni si possa fare ancora tanto. Sono stanco, ma mi sento piuttosto bene

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