Casillas scaccia il ritiro: per ora farà il dirigente del Porto

Il portiere spagnolo, dopo l'infarto avuto a maggio, non ha nessuna intenzione di lasciare. In attesa del recupero farà da collante tra giocatori e società: "Darò il massimo".

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Non ancora, il momento di appendere i guanti al chiodo appare lontano nella testa di Iker Casillas. Il portiere spagnolo, dopo l’infarto che lo ha colpito a maggio, sta recuperando piano piano. Smettere con il calcio? Ci sarà tempo per pensarci. Adesso ha tutta l’intenzione di rimanere al Porto, anche come dirigente.

L’ex numero uno del Real Madrid e della Spagna entrerà infatti a far parte dello staff societario. Avrà il compito di curare i rapporti tra giocatori, allenatore e Consiglio d’Amministrazione. Il tutto mentre continuerà il programma di recupero. 

Obiettivo: tornare in campo nonostante i 38 anni e il grave problema di salute che lo terrà lontano dal calcio giocato ancora per un po’. A fare l’annuncio del nuovo ruolo dirigenziale è stato il Porto tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale. Casillas è ancora calciatore.

Casillas, niente ritiro
Casillas, niente ritiro: per ora farà il dirigente

Casillas, ma quale ritiro: per ora farà il dirigente, poi…

Niente ritiro, Iker Casillas ha sempre voglia di giocare a calcio. È solo questione di tempo, sta recuperando dall’infarto che lo ha colpito a maggio. Rimarrà al Porto con un ruolo dirigenziale, sarà l’uomo che curerà i rapporti tra calciatori, allenatore e società.

Casillas farà parte dello staff mentre recupera dai suoi problemi di salute.

Smentite così le voci che parlavano di un suo ritiro visti i problemi cardiaci. Continuerà il recupero clinico in attesa del ritorno in campo. Lo spagnolo, sul sito ufficiale del club, ha commentato:

Farò qualcosa diverso dal solito. Il mister vuole che io rimanga con i ragazzi, vicino ai giovani perché ci saranno molti cambiamenti. Cercherò di dare il massimo.

Iker Casillas c’è, più forte di tutto e tutti. Il ritiro, un giorno, dovrà essere una festa. Quando non ci sarà più la voglia di stare in campo, metterà i guanti da portiere appesi ad un chiodo per un addio con i fiocchi. Solo così si potrà celebrare uno degli estremi difensori più forti e vincenti della storia del calcio.

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