La nuova Olimpia Milano: con Messina arriva Aaron White e non solo

Dopo i disastri della scorsa stagione, l'Olimpia riparte con un nuovo assetto societario, un gruppo simile ma con alcuni colpi importanti.

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Non si può disconoscere la notevole portata del fallimento Olimpia Milano nella scorsa stagione: ingloriosa resa immediata ai quarti di finale di Coppa Italia da indiscussa favorita, mesta non qualificazione ai playoff di Eurolega nonostante una stagione per ampi tratti giocata più che degnamente, sino all'eliminazione con cappotto per mano della Dinamo Sassari che ha sancito una delle più cocenti delusioni dell'era recente per i biancorossi, soprattutto alla luce dell'evidente e quasi imbarazzante superiorità di roster rispetto alle contendenti, anche al netto dei tanti infortuni.

Sulla sirena della terza gara con Sassari (e forse anche dopo la seconda) si era perfettamente capito che il cambio non sarebbe stato solamente nella figura gestionale di Livio Proli annunciata durante la stagione, ma anche di una guida tecnica che non ha mai soddisfatto la tifoseria dal suo arrivo (per i trascorsi senesi), ma soprattutto non ha mai mostrato una squadra in grado di adattarsi, mutare in base alle esigenze e soprattutto offrire un buon basket sia in attacco che in difesa. Il cambiamento è arrivato presto ed è stato radicale.

Ettore Messina come allenatore e presidente, un doppio ruolo che potrebbe non convincere ma è davvero tale solo nell'allestimento della pattuglia di collaboratori, del roster e delle decisioni finali. L'arrivo dell'ex Spurs in una versione mutuata proprio da Gregg Popovich è da considerarsi duplice per la decisione finale, ma è ragionevole pensare che dall'inizio della stagione in poi fungerà prevalentemente (se non solamente) da allenatore, delegando ai ruoli e alle persone di fiducia la gestione delle varie aree di competenza.

Presidente e coach i ruoli di Messina

Olimpia Milano: società nuova ed etica del lavoro

L'arrivo di Christos Stavropoulos, ex GM pluri-decorato dell'Olympiacos e con trascorsi italiani di gioventù, è stato un colpo non annunciato ma ugualmente gradito per la sua caratura lavorativa e personale. Il nuovo GM sarà in grado di portare a Milano la cultura della vittoria che nei biancorossi di Grecia ha caratterizzato gli ultimi anni. Le vittorie europee sono arrivate quando è stato ridimensionato il budget faraonico del passato e l'Oly ha portato a casa due trofei continentali nel momento in cui si è affidato alla colonia greca. La speranza è che, al netto di un budget importantissimo a disposizione quest'anno, l'Olimpia torni la società e la maglia in cui i tifosi si possano identificare, dando l'impressione di serietà, concretezza e lavoro che spesso è mancata nel recente passato.

Nella sua presentazione coach Messina aveva introdotto l'idea di un assistente americano e a chiudere lo staff a disposizione dell'ex CT c'è Tom Bialazewski, ovvero un nome che può non dire molto di conosciuto ai tifosi del vecchio continente, ma è un'altra figura che oltre a portare la "logica" di lavoro americana, ha un curriculum di tutto rispetto. A quello che ci è stato riferito da chi ci ha lavorato accanto, Tom è una persona e professionista di caratura assoluta. Il trascorso da assistente allenatore e da video coordinator ai Lakers potrebbe già essere un buon biglietto da visita, ma a questo ha aggiunto anche la carica di direttore tecnico della NBA in Australia con diversi successi e attestati di stima.

Esperienza spagnola per l'Olimpia

Gli acquisti sul campo

Le partenze di Kuzminskas, Jerrells e quella quasi certa di Nunnally, conferiscono all'Olimpia Milano una nuova forma alla luce dei nuovi acquisti (alcuni ufficializzati, altri praticamente certi). Il primo arrivo dato per sicuro ma non ancora ratificato dalla società arriva da Mosca ed è Sergio Rodriguez: un nome importante, un carattere vincente anche se ormai non più al massimo livello di carriera. Una firma importante come il suo investimento pluriennale, simbolo di voglia di programmare con la qualità che il Chacho presumibilmente porterà dalla panchina alle spalle di un Mike James praticamente confermato. L'altro giocatore prossimo alla firma è Riccardo Moraschini che, dopo l'ottimo campionato passato con Brindisi, ha voluto fortemente una nuova sfida provante e l'Olimpia con Messina sembra essere la strada giusta. Con la permanenza in extremis di Amedeo Della Valle (dato per certo partente verso la Germania fino a poco prima dell'annuncio), servirà solo definire la situazione disciplinare di Christian Burns e trovare un altro nazionale italiano di livello per poter competere sui due fronti.

Nella giornata di oggi è stata ufficializzata l'ala Aaron White proveniente dallo Zalgiris e titolare di un contratto biennale. Si era parlato tanto dell'ex seconda scelta NBA Derrick Williams (poi accasatosi al Fenerbahce), ma alla fine il blitz è stato per un giocatore che ha fatto benissimo in Lituania e sembra sposarsi perfettamente con il basket di Messina sui due lati del campo. Ora si attende il completamento di un roster che ragionevolmente coinvolgerà un'ala di livello, magari proveniente dalla Summer League dove sono impegnati GM e coach, visto che la pista Michael Roll sembra essersi raffreddata nelle ultime ore. Sarà una nuova Olimpia. Se vincente lo dirà il campo, ma sicuramente diversa.

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