Neymar, altro affondo al PSG: "Il mio miglior ricordo? La Remuntada"

Nel corso di un evento benefico il campione brasiliano ricorda con piacere la vittoria ottenuta con il Barcellona ai danni del suo attuale club: "Non ho più provato niente del genere, è stato incredibile."

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Non accenna a scemare la tensione tra il PSG e la sua stella più importante, il brasiliano Neymar, che nel corso di un evento benefico con la sua fondazione getta ulteriore benzina sul fuoco definendo il miglior momento in carriera una vittoria ai danni del club parigino, con cui è sotto contratto fino al 2022 ma che intende assolutamente lasciare nel corso dell'attuale finestra di calciomercato.

La bordata arriva a margine dell'evento organizzato dalla sua fondazione, lo stesso per cui ha disertato il raduno con il PSG previsto per sabato. L'inizio di un braccio di ferro con il club francese che è proseguito nella giornata di ieri con la pubblicazione su Instagram di un video che riprendeva un suo poster ai tempi del Barcellona, club di cui ha indossato la divisa dal 2013 al 2017 e dove intende tornare in estate. Una botta secca e certo non casuale, la risposta alla domanda su quale fosse il suo miglior ricordo in carriera.

Il mio miglior ricordo è il 6-1 con cui col Barcellona riuscimmo a battere il PSG. Fu incredibile, al termine della gara eravamo tutti impazziti. Credo sia stata la più bella sensazione che ognuno di noi ha mai provato. Quello che provammo quando mettemmo a segno il sesto gol...non ho più provato niente del genere. È stato incredibile.

Neymar
Neymar al termine della sfida vinta 6-1 dal Barcellona sul PSG: il brasiliano fu determinante con due gol e lo splendido assist per la rete decisiva firmata da Sergi Roberto in pieno recupero.

Neymar vuole a tutti i costi il Barcellona: è braccio di ferro con il PSG

Il brasiliano si riferisce ovviamente alla gara di ritorno valida per gli ottavi di finale della Champions League 2016/2017: dopo aver perso l'andata a Parigi per 4-1 il Barcellona fu capace di centrare la qualificazione grazie a una spettacolare remuntada, una vittoria al Camp Nou per 6-1. La gara fu decisa proprio da Neymar, capace negli ultimi due minuti di segnare la quarta e la quinta rete blaugrana e di servire in pieno recupero l'assist per il gol decisivo firmato da Sergi Roberto.

Una vittoria straordinaria, una vera e propria impresa vissuta da protagonista assoluto. Comprensibile che quella sfida, entrata di diritto nella storia del calcio, sia un ricordo caro a Neymar - che ha sottolineato come anche l'oro alle Olimpiadi del 2016 sia un ricordo caro - meno il tempismo con cui è tornato sull'episodio proprio mentre Barcellona e PSG discutono di un possibile ritorno in Catalogna dell'asso brasiliano.

Il quale proprio al termine di quella stagione lasciò la Spagna per accasarsi a Parigi diventando il calciatore più costoso di sempre: per averlo il PSG sborsò infatti l'intera clausola di rescissione, pari a 222 milioni di euro, con l'idea di fare di O Ney la vedette di una squadra capace di dominare, dopo la Francia, anche l'Europa.

Un progetto andato decisamente male: nelle due stagioni con Neymar il club di Al-Khelaifi non è riuscita a superare gli ottavi di finale della più importante competizione continentale per club, risultati che hanno creato una spaccatura evidente tra i vincitori della Ligue 1 e la loro stella più conclamata.

Il tutto è reso evidente dagli ultimi avvenimenti: Neymar non si è presentato al raduno né ha raggiunto il ritiro, il PSG ha dichiarato di poter fare a meno di lui ricordando però che una cessione si verificherà soltanto nel caso qualcuno si presenti in sede con un'offerta adeguata. Parole, quelle rilasciate dal nuovo ds Leonardo a Le Parisien, che hanno frenato l'entusiasmo di un Barcellona che al momento, ufficializzato Griezmann, non sembra essere in grado di spendere più di 200 milioni per riportare a casa il figliol prodigo brasiliano.

Ecco così le stoccate di Neymar, prima quella via Instagram - dove vanta oltre 122 milioni di follower - e quindi quella a mezzo stampa, il ricordo di una vittoria straordinaria ai danni di un club che forse proprio al termine di quella partita decise che avrebbe dovuto averlo a tutti i costi. L'ultimo episodio di un braccio di ferro che potrebbe trascinarsi per tutta l'estate e che comunque ha sancito un punto di non ritorno: O Ney e il PSG si lasceranno dopo due anni, quando e come rimane però ancora tutto da scoprire.

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