Coppa d'Africa, la Tunisia si fa male da sola: il Senegal è in finale

Il Senegal passa dopo i tempi supplementari grazie a un autorete. Nei tempi regolamentari le squadre avevano sbagliato entrambe un rigore. Koulibaly salta la finale.

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Il Senegal passa dopo una partita interminabile, fatta di errori, contrasti e decisa da un autogol dopo novantanove minuti. La squadra di Cisse è la prima finalista della Coppa d'Africa 2019 e ora attende la vincente di Nigeria-Algeria. La gara non è spettacolare, nel primo tempo è Sabaly a sfiorare il vantaggio ma il palo gli nega la gioia di un gol memorabile. La ripresa è più viva, frizzante, anche perché le squadre sono più stanche e si allungano. 

La Tunisia ha un paio d'occasioni in avvio di secondo tempo, ma Khenissi spreca tutto solo davanti a Gomis. Poi la partita diventa una lotteria, con l'arbitro Blamak protagonista. Prima fischia rigore per un fallo di mano di Koulibaly, ma Sassi dal dischetto calcia malissimo e Gomis non è un grosso problema intuire e parare.

Passano cinque minuti e il rigore stavolta è per il Senegal. Il copione però è lo stesso e Saivet si ipnotizzare da Hassen. Si va ai supplementari e il portiere della Tunisia, fino a quel momento forse il migliore in campo, sbaglia clamorosamente l'uscita su una punizione da destra, la palla sbatte su Bronn e finisce in rete. È il gol che manda il Senegal in finale, la prima dopo 16 anni. 

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Cisse conferma il suo 4-3-3, ma lascia in panchina Keita Balde e alza nel tridente Diatta con Niang e Mane. Modulo speculare per Giresse, con Sassi in regia e Khazri a guidare l'attacco. I primi venti minuti di gara prevale nettamente la fisicità, sono tanti gli scontri in mezzo al campo, meno invece le giocate degne di nota. Il Senegal prova a creare gioco sulle fasce, sfruttando la qualità di Mane, ma la Tunisia è compatta e non lascia grandi margini di manovra agli avversari.

La prima occasione è per le Aquile di Cartagine, corner da destra di Khazri, Koulibaly buca la marcatura ma Msakni spedisce alto da ottima posizione.Il Senegal risponde immediatamente, grande giocata di Sabaly che rientra sul destro e calcia, ma la conclusione si stampa sul palo.

Il terzino di proprietà del Bordeaux ci prova ancora poco dopo, ma stavolta la palla finisce sul fondo. Ancora Senegal tra il 37' e il 39': prima Niang spreca mandando al lato l'assist di Diatta, poi Mane arriva a tu per tu con Hassen, lo salta, ma sbilanciato non riesce a trovare lo specchio della porta. Sono gli ultimi sussulti di un primo tempo non indimenticabile, in cui sono comunque i ragazzi di Cisse a fare la partita con maggior convinzione. 

La ripresa

Subito un cambio per la Tunisia con Msakni che lascia spazio a Naim. Ed è proprio della squadra di Giresse la prima grande chance del secondo tempo: Khenissi sfugge alla coppia centrale del Senegal, si presenta davanti a Gomis, ma il suo tentativo di pallonetto finisce alto. Passano 90'' e Sassi tira dai 18 metri, Gomis è attento e devia in angolo. La partita continua a essere fisica, con tanti contatti, non sempre governata con autorevolezza dall'arbitro. 

Cisse toglie un impalpabile Niang e inserisce Diagne. Il Senegal davanti è soprattutto Mane, servono soluzioni e allora dentro Sarr e fuori Diatta, cambiano quindi due terzi del tridente. Il Senegal continua a essere propositivo, ma rischia perché si allunga e la Tunisia può quindi agire in contropiede e proprio in ripartenza i biancorossi trovano l'occasione delle occasioni: Sassi calcia e trova il braccio largo di Koulibaly in scivolata (giallo per il difensore del Napoli che, diffidato, salterà la finale) e per l'arbitro è rigore e il Var conferma la decisione del direttore di gara. 

Dal dischetto va proprio Sassi che però si fa ipnotizzare da Gomis che para e mantiene il risultato sullo 0-0. Stesso copione dell'altra del campo tre minuti dopo. Sarr viene abbattuto in area da Meriah, ma Hassen è bravo e intercetta il tiro di Saivet. Minuti pazzi, minuti che potrebbero cambiare il destino di questa Coppa d'Africa, ma non lo fanno perché il risultato non si schioda dalla parità. E nemmeno il tiro all'89' di Saivet serve a spezzare l'equilibrio. I supplementari sono così l'unica via possibile.

I supplementari

Stanchezza e paura aumentano col passare dei minuti, la posta in palio è altissima e le squadre lo sanno. Ma se nei tempi regolamentari non sono bastati due rigori per sbloccare il risultato, al 99' un'uscita sconsiderata di un fin lì positivo Hassen spalanca la porta all'autorete di Bronn che si ritrova la palla sulla testa e la porta vuota. Il Senegal è in vantaggio, un vantaggio nel complesso meritato, ma arrivato nel modo più rocambolesco possibile. 

Giresse inserisce Badri e Chaouat, ma l'ultima emozione arriva al 115': l'arbitro vede un tocco di mano di Gueye in area di rigore e indica per la terza volta in partita il dischetto. Stavolta però interviene il Var, che richiama il direttore di gara all'on field review, consulto e decisione che cambia. Niente rigore e delusione immensa per la Tunisia. In pieno recupero le Aquile di Cartagine usfruiscono di una punizione dal vertice destro dell'area di rigore, ma la conclusione di Khazri è pessima e il Senegal si salva. 

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