Alla scoperta di Ivan Saponjic, l'ultimo colpo dell'Atletico Madrid

Il possente centravanti serbo, 22 anni ad agosto, è cresciuto nel Partizan Belgrado e ha trascorso le ultime stagioni nella squadra riserve del Benfica con Joao Felix, con cui potrebbe fare coppia ai Colchoneros.

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Si infiamma il calciomercato spagnolo, protagonista principale l'Atletico Madrid. I Colchoneros di Diego Simeone fanno parlare di se per la complicata faccenda relativa al trasferimento al Barcellona di Antoine Griezmann, che dopo avere annunciato l'addio al club dove si è affermato come uno tra i più forti calciatori al mondo fatica a liberarsi nonostante la clausola da 120 milioni scattata all'inizio del mese. 

In attesa di risolvere quella che rischia di diventare una vera e propria soap opera, l'Atletico Madrid non si ferma e per quanto riguarda il calciomercato ha concluso ben sei acquisti: l'ultimo risponde al nome di Ivan Saponjic, 22 anni il prossimo 2 agosto, possente centravanti serbo che è stato presentato quest'oggi al Wanda Metropolitano e che si allenava con il club già da una settimana.

Costato appena mezzo milione di euro, prelevato dal Benfica dove non ha mai esordito in prima squadra, Saponjic si propone come una delle numerose alternative offensive a disposizione di Diego Simeone, che nel ruolo di centravanti può contare già su Diego Costa, Alvaro Morata e Nikola Kalinic. Rispetto a questi ultimi due, comunque, il nuovo arrivato è quello che per caratteristiche ricorda più di tutti Diego Costa, giocatore in possesso di qualità che Simeone ritiene fondamentali per il gioco dell'Atletico Madrid.

Ivan Saponjic
Ivan Saponjic in azione contro il Mali nella semifinale dei Mondiali Under 20 del 2015 vinti poi proprio dalla sua Serbia.

Calciomercato, sorpresa Saponjic per l'Atletico Madrid

Basti pensare ad esempio alla famosa doppia sfida contro la Juventus nella scorsa stagione, quella che frenò bruscamente la corsa dell'Atletico Madrid verso una finale di Champions League che sarebbe andata in scena al Wanda Metropolitano, lo stadio di casa. Impressionante all'andata, l'Atletico fu messo completamente sotto nel ritorno a Torino anche a causa dell'assenza di Diego Costa, squalificato: senza il suo totem offensivo la squadra di Simeone non riuscì mai ad allungarsi né a togliere pressione alla difesa, infilata in tre occasioni da Cristiano Ronaldo.

Né Alvaro Morata né Nikola Kalinic hanno convinto Simeone, del resto: entrambi sono in rosa, al momento, entrambi però non sembrano riscontrare la piena fiducia del tecnico che potrebbe anche concedere una possibilità al nuovo acquisto, Ivan Saponjic, sesto colpo di mercato dei Colchoneros dopo Joao Felix, Renan Lodi, Marcos Llorente, Felipe Monteiro e Hector Herrera. Che dal canto suo si è detto pronto a lottare per un posto e si considera adatto al gioco di quella che considera una delle migliori squadre al mondo.

Ivan Saponjic arriva come detto dal Benfica, club che a sua volta lo aveva prelevato dal Partizan Belgrado per 3 milioni di euro nel gennaio 2016, all'indomani delle ottime prestazioni messe in mostra dal giovane centravanti nei Mondiali Under 20 del 2015 vinti proprio dalla sua Serbia. Una squadra ricca di talento - c'erano Milinkovic-Savic, Zivkovic e Gruijc - e in cui il suo contributo era risultato fondamentale: gol in pieno recupero agli ottavi di finale contro l'Ungheria per il momentaneo 1-1 seguito dalla vittoria ai supplementari, gol in semifinale ancora nei supplementari per piegare la resistenza del Mali e guadagnarsi la finale. 

192 centimetri di altezza, circa 85 chili di peso, se a livello di aspetto fisico Saponjic sembra un Kalinic un po' più robusto le sue caratteristiche in campo sono molto diverse dall'ex attaccante della Fiorentina. Mentre quest'ultimo ama infatti svariare e muoversi sul filo della linea difensiva, il nuovo acquisto dell'Atletico Madrid preferisce difendere la palla, lottare spalla a spalla con la difesa avversaria e si distingue per la bravura nel gioco aereo e per un tiro secco ed estremamente potente. 

Certo l'esperienza ad alto livello è quella che è: nel Benfica B, in LigaPro - secondo livello del campionato portoghese - la stagione migliore è stata l'ultima, dove sono arrivate 8 reti in 28 presenze, due anni fa, nel modesto Zuite Waregem in Belgio, dopo una doppietta all'esordio contro il KAS Eupen ha segnato nei successivi 12 mesi soltanto altri 5 gol in tutte le competizioni. A Diego Simeone valutarlo e deciderne il futuro, che potrebbe essere per il momento nella squadra riserve o in prestito tra Liga e Segunda Division. 

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