L'annuncio di Mihajlovic: "Ho la leucemia, ma la sconfiggerò"

Il tecnico serbo spiega in conferenza stampa quale sarà il suo futuro a livello professionale e personale.

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Nella sede del ritiro del Bologna a Castelrotto, l'allenamento inizialmente previsto alle 17, sarà posticipato di mezzora, in modo da permettere ai giocatori di metabolizzare e capire la decisione di Sinisa Mihajlovic.

Il tecnico serbo ha parlato via Skype con la squadra, collegato da Casteldebole insieme a Walter Sabatini, Marco Di Vaio e il dottor Gianni Nanni.

Fino a questo momento l'allenatore non ha potuto seguire la squadra, inizialmente per una febbre persistente, che lo ha portato a fare degli ulteriori esami, che purtroppo hanno evidenziato un problema più importante.

Sinisa Mihajlovic parla in conferenza stampa
La conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic

Bologna, conferenza stampa Mihajlovic

Proprio per questo motivo Mihajlovic è arrivato alla decisione di convocare una conferenza stampa (alle ore 16.30) e comunicare in prima persona gli importanti sviluppi che riguarderanno non solo la sua vita professionale, ma soprattutto personale. Il primo a parlare è Walter Sabatini:

Il mister ha deciso con molto coraggio di fare questa conferenza stampe per comunicare la sua decisione e per mandare un messaggio. Noi gli siamo molto vicini. Lui è il nostro condottiero, ha in mano il Bologna e lo terrà in mano fino alla scadenza del suo contratto. Andremo avanti con lui, lo dico adesso per sgomberare i dubbi. Non è solo una questione sentimentale, ma anche tecnica. Penso che un Sinisa con 3% in meno sia migliore di tutti gli altri.

Poi prende parola Mihajlovic:

Ho chiesto questa conferenza stampa e riservatezza da parte di tutti voi, perché volevo dare io per primo la notizia a tutti di quello che è successo. Purtroppo non hanno rispettato tutti la mia decisione. Mi dispiace, per vendere qualche copia in più hanno rovinato un'amicizia. Ma non voglio più parlare di questo. Sono qui per dirvi che purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami dove sono state scoperte alcune anomalie che non c'erano 4 mesi fa. Quando siamo partiti per il ritiro abbiamo detto a tutti che avessi la febbre e la cosa più difficile era farlo credere a mia moglie. E infatti non ci credeva, anche se sono stato abbastanza bravo. Ho fatto ulteriori esami: i risultati sono che ho la leucemia. Quando me l'hanno detto ho preso una bella botta. Sono stato due giorni chiuso in camera, pensando a tutto a riflettere, a piangere. Ti passa tutta la vita davanti.

Sinisa inizia a commuoversi:

Non sono lacrime di paura, ma sono di rispetto. Perché so che la vincerò, come ho sempre fatto. Da martedì vado in ospedale e non vedo l'ora di cominciare. Malattia in fase acuta e aggressiva, ma attaccabile. Ci vuole un po' di tempo, ma si guarisce. Come ho spiegato ai miei giocatori e ho pianto anche un po' con loro, gli ho spiegato come affrontarlo. Noi dobbiamo giocare per vincere, non per non perdere. Dobbiamo usare la tattica, io devo usare la tattica che piace a me giocando a calcio. Questa sfida sicuramente la vincerò. Per me, per mia moglie, per la mia famiglia che adoro e la vincerò per tutti quelli che mi vogliono bene. Io stavo bene. Oggi ho ricevuto 500-600 messaggi, non so quante telefonate. E voglio chiedere anche scusa a tutti quelli che mi hanno contattato e a cui non ho risposto. Volevo stare con me stesso, disintossicarmi. Per essere pronto e affrontare con serenità e coraggio quello che ho da affrontare. Ho pianto tanto, ma non voglio fare pena. Sto bene, sono a posto. La cosa che mi fa emozionare sono queste cose.

Poi un appello alla prevenzione.

Poi volevo fare un'altra cosa importante vista la mia esperienza. In molti potevano pensare che Mihajlovic è uno indistruttibile, che se doveva capitare a qualcuno, non sarebbe capitato a lui. Il 28 febbraio ho fatto esami ed erano tutto a posto. Ho continuato ad allenarmi tutto il giorno. Finito il campionato ho continuato a farlo, giocavo a paddle due ore al giorno, senza alcun sentore. Ero normale. Faccio come faccio sempre le visite per vedere la situazione tumorale. Se non l'avessi fatto non mi sarei accorto di niente. Nessuno di noi deve pensare di essere invincibile. Ognuno di noi pensa "a me non succederà". Poi quando succede è una botta tremenda. Unica tua speranza è di aver anticipato la scoperta. Se una persona come me, famosa, che gli succede una cosa del genere, non ha pensato che non gli possa succedere, vuol dire che tutti devono fare lo stesso ragionamento. Questo è il messaggio che voglio mandare: giusto prevenire. So che ti cambia la vita in un momento. La cosa più brutta. Quando dormi e ti svegli per un incubo, hai il sollievo. Io non lo ho, devo combattere. E sicuramente è più facile combattere quando fai dei controlli. State sereni che la vinco. E spero di essere un uomo migliore e più maturo. Purtroppo nella vita non mi ha regalato nulla nessuno. Combatterò anche stavolta.

Prende parola il dottore Gianni Nanni:

Problema nato il giorno prima del ritiro. Abbiamo avuto il sospetto importante che si trattasse di questo tipo di patologia. Abbiamo avuto subito esame del midollo e abbiamo capito che si trattasse di una leucemia acuta. Parliamo di pochissimi giorni tra sospetto e diagnosi. Il giorno stesso del ritiro abbiamo avuto la certezza. Il mister ha parlato di leucemia. Vent'anni fa sarebbe significato sicuramente qualcosa di brutto, oggi grazie a quello che c'è si può guarire completamente. Si può parlare di un futuro anche roseo, un allenatore che può continuare a lavorare e incidere con la squadra. Potrà interagire e fare questo. Ci saranno momenti in cui sarà lontano dalla squadra, comincerà già da martedì. Ma non vuol dire che sarà lontano dalla squadra. Dovrà curarsi, ma sono terapie diverse rispetto a pochi anni fa. Sono terapie efficaci, questa è la cosa importante. Malattia che si può vincere, anche in tempi brevi. Come diceva il mister, lui non ha niente, non è vero che aveva la febbre ("Ma sono un po' incazzato", dice Sinisa) e scusateci per la bugia. Non ha nessun sintomo, è stato un caso. Il mister si è presentato con un problema tipico dello sportivo e andavamo a cercare uno strappo, un dolore tendineo, un problema all'anca, una frattura da stress frequentissima in cui ha questo genere di attività fisica. E quindi abbiamo fatto una risonanza magnetica per cercare questo. Purtroppo è emerso che non c'era niente di tutto questo, ma un segnale a livello di midollo osseo su cui indagare. E lo abbiamo trovato. In una persona sana, eccetto questo problema. Vuol dire che partiamo molto bene. Martedì inizieremo, siamo in ottime mani. Lui deve continuare a fare la sua attività. Quanto tempo durerà non possiamo dirlo, sono in corso degli esami. Sappiamo la diagnosi ma non ancora il tipo preciso di leucemia. Sappiamo che dobbiamo fare questo percorso e speriamo che sia corto. Sicuramente arriveremo in fondo. Lo avremo di nuovo più forte di prima, vincendo questo battaglia lui tornerà mentalmente e sicuramente più forte di prima. Sarà una macchina da guerra.

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