Razzismo durante San Gallo-Bochum, Osei-Tutu esce dal campo in lacrime

Il difensore inglese, originario del Ghana, è stato insultato da un calciatore avversario nell'amichevole pre-campionato contro il club svizzero.

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L'amichevole pre-campionato tra il San Gallo e il Bochum si macchia di un bruttissimo gesto di razzismo. Vittima dell'episodio è Jordi Osei-Tutu, difensore del club tedesco in prestito dall'Arsenal. Il giovane calciatore inglese, classe 1998, è nato e cresciuto nei pressi di Londra ma ha origini ghanesi. Il match contro gli svizzeri ha riportato in auge la pessima discriminazione in base al colore della pelle.

Al minuto 42, con il San Gallo in vantaggio per 1-0 e il Bochum in zona d'attacco, Osei-Tutu si è letteralmente disinteressato dell'azione e si è seduto nei pressi del centrocampo, attirando così l'attenzione dell'arbitro. Subito dopo il gesto, il direttore di gara si è avvicinato al calciatore che ha fatto valere le sue ragioni per quanto successo. La reazione veemente, però, ha inizialmente portato ad un cartellino rosso ed un rapido briefing per comprendere l'accaduto.

Nessun insulto dagli spalti, ma direttamente dal campo. Ad offendere il difensore inglese è stato un calciatore del San Gallo, presumibilmente l'autore del momentaneo vantaggio Sliman Kchouk, che ha apostrofato malamente Osei-Tutu durante un'azione precedente. Nonostante il supporto dei compagni di squadra e dello staff tecnico, il giocatore in prestito dall'Arsenal ha abbandonato il campo in lacrime.

Jordi Osei-Tutu vittima di razzismo durante San Gallo-Bochum: abbandona il campo in lacrime
Jordi Osei-Tutu vittima di razzismo durante San Gallo-Bochum: abbandona il campo in lacrime

Razzismo in amichevole, Osei-Tutu insultato da un avversario

Nei secondi successivi all'espulsione, l'arbitro ha coinvolto i capitani delle due squadre e le panchine per chiarire la situazione. Nel frattempo, un collaboratore di Robin Dutt, tecnico del Bochum, ha provato a far tornare sui propri passi il calciatore, prendendolo sotto braccio mentre usciva dal campo. La mossa ha portato i suoi frutti e Osei-Tutu è tornato in campo, con il direttore di gara che è tornato sui propri passi revocando l'espulsione. Il difensore è stato poi sostituito all'ora di gioco e il San Gallo ha vinto 3-0 contro i tedeschi.

Non sono mancate, in ogni caso, le reazioni da parte dei club interessati e non solo. Lo stesso Osei-Tutu ha condannato il gesto nell'immediato postpartita:

Sono davvero deluso, non riesco a concepire come sia possibile un comportamento simile da parte di un altro calciatore. Nessuno dovrebbe subire una tale umiliazione, ma ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo brutto momento.

Osei-Tutu
Osei-Tutu condanna il gesto, ma ringrazia anche Bochum e Arsenal per il sostegno

Il Bochum ha diramato un comunicato in cui conferma l'atto di razzismo nei confronti del suo calciatore e annuncia una dura presa di posizione in riferimento all'accaduto, del quale si sta accertando la dinamica:

Jordi Osei-Tutu è stato insultato per il colore della sua pelle nell'amichevole di ieri. Stiamo cercando di far luce sul caso insieme a lui e all'Arsenal. Jordi ha il nostro pieno sostegno!

Anche l'Arsenal ha detto la sua sulla vicenda, difendendo la posizione di Osei-Tutu:

Il nostro giocatore Jordi Osei-Tutu, in prestito al Bochum, è stato vittima di razzismo durante un'amichevole. Nel calcio non c'è spazio per questi episodi e per chi li mette in atto, non tolleriamo nessuna forma di discriminazione. Tutto l'Arsenal è al tuo fianco, Jordi.

Il San Gallo, infine, si è esposto condannando ogni forma di razzismo, ma assicurando anche che il rispetto di ogni individuo è stato messo in atto anche nel match contro il Bochum:

Il San Gallo condanna fermamente ogni forma di razzismo e discriminazione. In caso di effettiva condotta contraria a questi principi durante la partita contro il Bochum, il responsabile sarebbe stato indubbiamente sanzionato dalla società. I nostri tesserati si rispettano reciprocamente e rispettano tutti indipendentemente dalla loro origine, dal colore della pelle o dalla religione. Il giocatore chiamato in causa ha espressamente chiarito con la dirigenza di aver rispettato ciò in cui crede il nostro club anche durante l'amichevole con il Bochum.

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