Un Barcellona stellare con Messi, Suarez, Griezmann e Neymar

Neymar sta per tornare ufficialmente in blaugrana e ora Valverde ha un reparto stellare e un compito arduo: far coesistere il brasiliano e Griezmann con Messi e Suarez.

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Preso Antoine Griezmann dall'Atletico Madrid per 120 milioni (ovvero il valore della clausola rescissoria), non contento il Barcellona ha deciso di riportare a casa Neymar, che nelle prossime ore sarà ufficialmente annunciato (al PSG andranno soldi più Rakitic e Todibo). Così Valverde si ritrova con una sovrabbondanza spaventosa. 

Già solo con Griezmann, quello del Barça è un vero e proprio tridente delle meraviglie. Il francese agirebbe alla perfezione sia come centravanti di manovra, con Suarez spostato sulla sinistra ma pronto a tagliare verso il centro, sia come esterno destro, rappresentando l'ennesimo giocatore di eccellente qualità nella formazione blaugrana, nonché un'ottima soluzione negli scambi brevi con Messi falso nueve.

Griezmann in azione con la maglia dell'Atletico Madrid
Antoine Griezman in azione con l'Atletico Madrid

Come potrebbe giocare il Barcellona con Messi, Suarez, Griezmann e Neymar?

Unendo Neymar ai già presenti Messi, Suarez e Griezmann, Valverde potrà contare su un reparto offensivo stellare, forse il migliore di sempre. Ma difficilmente i quattro potrebbero coesistere viste le loro caratteristiche in fase difensiva. Verosimilmente il tecnico del Barcellona punterà almeno all'inizio sul collaudato 4-3-3, escludendo a turno uno dei sui top player (senza dimenticare Dembelé). Come d'altronde accadde ai vari Ronaldinho, Henry, Sanchez, Villa e Pedro.

Il Barcellona col 4-3-3

Così in campo: ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, J. Alba; Sergi Roberto, Busquets, de Jong; Messi, Suarez/Griezmann, Neymar.

Considerato il triplete vinto dalla MSN, sicuramente il tridente formato da Messi, Suarez e Neymar parte favorito per essere considerato quello titolare. I 364 gol realizzati nell'arco di tre stagioni dai sudamericani sono ancora un ricordo ben presente nelle menti dei tifosi blaugrana, inoltre lo stesso Messi ha spinto per arrivare a Neymar più che per l'acquisto di Griezmann. Il francese, come scritto prima, avrà anche in questo caso l'occasione di farsi valere da centravanti atipico o da regista esterno: due ruoli in cui le Petit Diable ha già brillato nel corso della sua carriera, all'Atletico Madrid ma anche nella nazionale transalpina. L'unico problema sarà convincere uno fra Griezmann e gli altri tre a vedere la partita dalla panchina. Per questo, alla fine, Valverde potrebbe decidere di rovesciare il triangolo di centrocampo e puntare sui suoi campioni in un iperoffensivo 4-2-3-1, senza esclusioni di lusso.

Messi, Suarez e Neymar ai tempi del Barcellona
A Barcellona tornerà la MSN?

Il Barcellona col 4-2-3-1

Così in campo: ter Stegen; S. Roberto, Piqué, Lenglet, J. Alba; Busquets, de Jong; Messi, Griezmann, Neymar; Suarez.

In questo caso il reparto offensivo sarebbe composto da tutti i “fantastici quattro”, con buona pace dei due mediani e della difesa, chiamati di conseguenza agli straordinari in fase di non possesso. Nel 4-2-3-1 Suarez occuperebbe la posizione di unica punta e i suoi movimenti in profondità verrebbero premiati da una trequarti molto tecnica formata da Neymar, Messi e Griezmann. Considerando Neymar il padrone della fascia sinistra, il dubbio maggiore è quello legato alla posizione degli altri due: il francese da trequartista ha vinto un Mondiale, ma se Valverde volesse rispolverare il sistema Messi-centrico visto nella stagione 2017-18, sarebbe la Pulce a giocare dietro Suarez, naturalmente con la libertà di svariare su tutta la trequarti. Viceversa, con Griezmann al centro, l'argentino continuerebbe a giocare a destra come fatto nell'ultimo campionato, ma pure all'inizio dell'era Guardiola e sotto la gestione di Luis Enrique.

Le perplessità maggiori sul 4-2-3-1 arrivano naturalmente dalla fase difensiva. Valverde richiede un pressing abbastanza alto, ma la presenza contemporanea dei quattro fuoriclasse rischierebbe di spezzare in due la squadra, visto che nessuno di loro gradisce tornare ad aiutare con costanza la retroguardia. Considerando anche le caratteristiche dei terzini Sergi Roberto e Jordi Alba, tutto il lavoro difensivo ricadrebbe sul quartetto centrale di difensori e mediani: una soluzione che proposta dal primo minuto, e non soltanto a gara in corso, potrebbe addirittura compromettere la stagione del Barcellona. Un'arma a doppio taglio, dunque, in cui a fare la differenza sarà il rapporto tra i gol segnati (e fatti segnare) dai quattro e la consistenza difensiva del resto della squadra.

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