Barcellona: battuto il PSG nella corsa a un 16enne inglese

Louie Barry aveva già fatto le visite col club francese ma i catalani hanno avuto la meglio e si sono assicurati il giovanissimo attaccante proveniente dal West Bromwich.

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Che cosa c'è nello sguardo da bambino di Louie Barry, fotografato mentre tiene in mano una maglia del Barcellona come se non sapesse tanto che cosa farne? Gioia quanto basta, sicuramente, perché quella è la faccia di un ragazzino che ha toccato il cielo con un dito, ma anche una parte di incredulità e una dose di insicurezza e forse anche un pizzico di smarrimento.

Come potrebbe essere altrimenti, del resto? Louie ha 16 anni da pochi giorni - è nato il 21 giugno 2003 ad Aston, un sobborgo di Birmingham nelle Midlands, il cuore del cuore dell'Inghilterra - e nell'ultima settimana si è trovato catapultato fra Parigi e le Ramblas, fra visite mediche e procuratori, ristoranti e bistrot, trattative in albergo fra gente che parlava lingue che lui non sempre capiva e i suoi genitori sempre più nervosi.

Lui spesso si rifugiava nello smartphone, ascoltava musica e rimpiangeva di non avere la Play. Poi finalmente ieri sera è arrivato papà: non era più nervoso, anzi era proprio raggiante mentre gli diceva "Ragazzo mio, è fatta: sei del Barcellona!". Intanto qualcuno gli metteva in mano la maglia del Barça - che gli ricordava tanto quella di Modric al Mondiale, ma non l'ha detto - e lui ha spalancato quel sorriso felice e un po' confuso.

Barcellona tifosi
Barcellona: attaccante 16enne soffiato al PSG

Barcellona: soffiato un 16enne inglese al PSG

Adesso per Louie Barry si apre un nuovo capitolo, entusiasmante e straordinario: strappato al PSG, dove aveva già passato le visite mediche, dal blitz del Barcellona orchestrato da Silvio Elías e José Mari Bakero, da ieri sera è un giocatore blaugrana. Attaccante che può giocare da punta centrale ma anche da esterno destro, il ragazzo è cresciuto nelle giovanili del West Bromwich Albion dove, per le sue doti, ha sempre finito per giocare con ragazzi più grandi di lui.

Nell'ultima stagione, per dire, aveva 15 anni ma gli facevano disputare il campionato Under 18. All'inizio i compagni lo trattavano un po' come la mascotte della squadra, ma poi lui li ha messi tutti in riga: 4 gol e 3 assist in 12 partite, tanto che alla fine la palla la passavano sempre a lui. Chiaro che un anno fa sia arrivata puntuale anche la chiamata della Nazionale, Under 16 in questo caso, anzi delle Nazionali, perché lui ha anche sangue irlandese. Scelta quella dei Tre Leoni, a febbraio ha vissuto forse la giornata più bella della sua vita, quando sul prato di St. George's Park ha segnato una doppietta al Brasile. Quando, poi, un paio di mesi dopo ha segnato anche all'Argentina, il gioco era fatto: il suo nome era sui taccuini dei club di mezza Europa.

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