Lyles, Miller Uibo e Taylor stelle nella notte principesca di Montecarlo

Grande serata di Diamond League al Louis II di Montecarlo in programma Venerdì 12 Luglio dalle 20 alle 22. Diretta su Sky Sport Arena dalle 20 alle 22

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

L’Herculis EBS è stato il miglior meeting del 2018 secondo il ranking IAAF per la qualità impressionante di risultati e degli atleti partecipanti. Anche quest’anno il cast allestito dal Meeting Director ed ex specialista dei 400 ostacoli Jean Pierre Schoebel presenta tante grandi gare come i 100 metri maschili con Noah Lyles e Divine Oduduru, i 200 metri femminili con Shaunae Miller Uibo e Elaine Thompson, grandi gare nel salto con l’asta e nel triplo con Sam Kendricks, Christian Taylor e Caterine Ibarguen e grandi sfide nel mezzofondo con Nijel Amos sugli 800 metri, Genzebe Dibaba e Sifan Hassan nel miglio femminile e Timothy Cheruyot sui 1500 metri maschili.

L’accogliente “salotto” dello Stade Louis II nel quartiere di Fontvieille sarà il teatro di una lunga giornata che comincerà con le tradizionali gare promozionali sui 1000 metri del pomeriggio pre-meeting e si concluderà con il tradizionale “spectacle pyromelodique” con i fuochi d’artificio e la musica di accompagnamento. Il Principe Alberto di Monaco farà come da tradizione gli onori di casa e premierà i vincitori delle gare.

Il meeting Herculis EBS è stato presentato nei giorni scorsi nella rinomata località della Costa Azzurra Cap d’Ail alla presenza di Jean Pierre Schoebel, del Presidente della Federazione Monegasca di atletica Bernard Fautrier e di alcune stelle della serata arrivate a Montecarlo da alcuni giorni: gli astisti Sam Kendricks e Valentin Lavillenie, l’ostacolista Kori Carter e la triplista Kimberly Williams. 

100 metri maschili: Lyles contro Gatlin e Oduduru

Si sfidano per la prima volta in questa stagione Noah Lyles e Justin Gatlin, che hanno vinto a Losanna rispettivamente sui 200 e sui 100 metri.

Noah Lyles torna a Montecarlo per gareggiare sui 100 metri un anno dopo aver stabilito il record del meeting Herculis e la migliore prestazione mondiale sui 200 metri con un eccellente 19”65, uno dei suoi quattro tempi al di sotto dei 19”70 realizzati nel corso del 2018. Soltanto Usain Bolt é riuscito a correre altrettante volte sotto questa barriera in una sola stagione.

Settimana scorsa Lyles ha vinto i 200 metri a Losanna in 19”50 diventando il quarto più veloce di sempre sui 200 metri della storia dopo Usain Bolt (19”19), Yohan Blake (19”26) e Michael Johnson (19”32).

Lyles ha vinto il primo 100 metri della stagione della Diamond League a Shanghai in 9”86 battendo Christian Coleman al photo-finish con una grande rimonta nei metri finali. Lyles ha subito la sua prima sconfitta della sua carriera sui 200 metri in Diamond League contro Michael Norman nella gara stellare del Golden Gala pur correndo in un eccellente 19”72. Il ventunenne ha conquistato due trofei dei diamanti consecutivi sui 200 metri nel 2017 e nel 2018 fermando il cronometro sempre al di sotto dei 20 secondi. Dopo la gara di Montecarlo dell’anno scorso il figlio d’arte degli ex velocisti Keisha Caine e Kevin Lyles divertì il pubblico con uno spettacolare salto mortale. Quando era piccolo Noah iniziò con la ginnastica prima di dedicarsi all’atletica dall’età di 12 anni.

Lyles è sempre più l’erede di Bolt anche come personaggio al di fuori della pista per la sua capacità di fare spettacolo e la sua allegria contagiosa. Ha ottime doti canore. In questa settimana è uscito il nuovo inedito cantato da Lyles e dall’astista statunitense Sandi Morris.

La grande novità è rappresentata dal debutto in Diamond League del ventiduenne nigeriano Divine Oduduru, che ha realizzato la doppietta sui 100 e sui 200 metri ai recenti Campionati NCAA di Austin correndo in 9”86 e in 19”73 nello stesso pomeriggio. Nello scorso Aprile lo studente della Texas Tech University ha vinto 100m e 200m al Michael Johnson Invitational di Waco fermando il cronometro in 9”94 e in 19”76 (record nigeriano). Oduduru, cresciuto in una famiglia povera insieme a dieci fratelli nel piccolo villaggio rurale di Ovworo nel sud della Nigeria, si mise in luce per la prima volta in ambito internazionale nel 2014 quando conquistò la medaglia d’argento ai Mondiali under 20 di Eugene 2014.

Il campione del mondo Justin Gatlin arriva a Montecarlo in ottime condizioni di forma dopo il secondo posto a Stanford in 9”87 e il successo a Losanna in 9”92. Gatlin detiene il record del meeting Herculis con il tempo di 9”78 realizzato nel 2015 e ha vinto anche i 200 metri nell’edizione 2014 in 19”68.

Gatlin rinnova la sfida con l’altro rappresentante della vecchia guardia della velocità statunitense Mike Rodgers, vice campione mondiale con la staffetta 4x100 a Londra 2017. Nei tre confronti stagionali Gatlin guida per 2-1 grazie alle vittorie di Stanford (9”87 contro 10”08) e Losanna (9”92 contro 10”01), mentre Rodgers si è imposto a Turku per un centesimo di secondo in 10”00. Rodgers ha vinto a Chorzow (10”06), a Ostrava (10”04), a Lignano Sabbiadoro (10”11) e si è classificato terzo a Oslo in 10”04.

Il tifo del pubblico francese sarà per il transalpino Jimmy Vicaut, che detiene il record europeo con il 9”86 realizzato a Parigi nel 2015, ha vinto due medaglie europee sui 100m (argento a Helsinki 2012 e bronzo a Amsterdam 2016) ed è stato finalista mondiale a Pechino 2015 e olimpico a Rio de Janeiro 2016. Vicaut ha debuttato in questa stagione con un successo a Marsiglia in 10”20 e si è migliorato con il secondo posto a Lucerna in 10”11.

Da seguire anche il sudafricano Akani Simbine, finalista olimpico a Rio de Janeiro 2016 e ai Mondiali di Londra 2017 e terzo in questa stagione a Shanghai in 9”98, e il giovane statunitense Cravon Gillespie, secondo ai Campionati NCAA 2019 sui 100m in 9”93 e sui 200m in 19”93.

200 metri femminili: Tutto il podio dei Mondiali di Londra con Schippers, Miller Uibo e Ta Lou, Elaine Thompson e la vincitrice di Stanford Okagbare

In gara ci sarà tutto il podio dei 200 metri dei Mondiali di Londra 2017 con la campionessa del mondo Dafne Schippers e le altre due medagliate Marie Josée Ta Lou (argento) e Shaunae Miller Uibo (bronzo), oltre alla campionessa olimpica in carica Elaine Thompson e alla nigeriana Blessing Okagbare.

Miller Uibo ha vinto i 400 metri nella passata edizione dell’Herculis stabilendo il record della Diamond League e la decima prestazione mondiale all-time con 48”97 battendo Salwa Eid Naser, che nell’occasione migliorò il primato asiatico con 49”08. La fuoriclasse bahamense ha vinto tre titoli della Diamond League (due nel 2017 sui 200m e sui 400m e uno sui 200m nel 2018).

Miller Uibo, campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016 e argento mondiale a Pechino 2015 sui 400 metri, ha realizzato i migliori due tempi mondiali dell’anno sui 400 metri con 49”05 a Gainesville e 49”54 a Kingston. Lo scorso 20 Giugno ha stabilito la migliore prestazione mondiale all-time sui 300 metri a Ostrava con l’eccellente 34”41 (transitando al passaggio intermedio ai 200 metri in 22”44) cancellando il vecchio primato detenuto dalla messicana Ana Guevara dal 2003 con 35”50. Nel suo primo 200 metri stagionale la moglie del decathleta estone Maicel Uibo ha vinto a Szekesfehrvar in 22”18.

Shaunae è uno dei quattro volti del poster promozionale del meeting insieme a Sifan Hassan, a Kevin Mayer e a Pierre Ambroise Bosse.

La campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri di Rio de Janeiro 2016 e vice iridata di Pechino 2015 Elaine Thompson ha appena stabilito le migliori prestazioni mondiali dell’anno su entrambe le distanze ai Campionati giamaicani di Kingston con 10”73 e 22”00. In questa stagione ha vinto i 100 metri al Golden Gala di Roma in 10”89 e si è classificata seconda sui 200 metri a Stanford in 22”21. Nell’edizione dell’anno scorso del meeting Herculis Thompson si è classificata terza sui 100 metri in 11”02.  

Marie Josée Ta Lou, medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017 sui 100m e sui 200m e ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 60m, si è imposta nelle ultime due edizioni del Meeting Herculis sui 200m nel 2017 in 22”25 e sui 100m nel 2018 in 10”89. Nelle prime due gare stagionali di Diamond League la velocista ivoriana ha vinto a Stanford in 11”02 e si è classificata seconda a Losanna in 10”93 e a Rabat in 11”09.

La nigeriana Blessing Okagbare arriva dal doppio successo in Diamond League sui 100 metri in 11”05 a Rabat e sui 200 metri in 22”05 a Stanford (secondo miglior tempo mondiale dell’anno). 

Dafne Schippers, due volte campionessa del mondo sui 200m a Pechino 2015 e a Londra 2017, ha gareggiato tre volte a Montecarlo ottenendo come migliori risultati il secondo posto sui 200m in 22”09 e la vittoria sui 100m in 10”94 nel 2016. Nel 2019 la sprinter olandese si è imposta ai Bislett Games di Oslo in 22”57 e ha realizzato il miglior tempo stagionale sui 100 metri in 11”02. La sprinter olandese ha stabilito il record europeo sui 200m in occasione della vittoria in 21”63 per tre centesimi di secondo su Elaine Thompson ai Mondiali di Pechino. L’anno successivo la caraibica si è presa la rivincita vincendo l’oro olimpico a Rio de Janeiro in 21”78.

Il cast è completato dalle tre statunitensi Jenna Prandini (campionessa nazionale sui 200m nel 2015 e nel 2018), Gabrielle Thomas (vincitrice sui 200m a Losanna nel 2019 in 22”69) e Teanha Daniels (terza al Prefontaine Classic 2019 in 11”13).

400 metri maschili: Il primatista italiano Davide Re contro Samba e Gardiner

Abderrahmane Samba torna a correre in Diamond League dopo il periodo di pausa per una borsite all’anca che lo ha costretto a rinunciare ai meeting di Oslo e di Stanford. Il dominatore della stagione 2018 dei 400 ostacoli corre la sua seconda gara di Diamond League sui 400 metri un anno dopo aver corso in 44”62 a Londra. Il fuoriclasse del Qatar ha migliorato il suo record personale sulla distanza piana fermando il cronometro in 44”60 a Pretoria in Sudafrica, terra del suo allenatore Hennie Kotze. Samba è diventato il secondo atleta della storia a correre sotto i 47 secondi sui 400 ostacoli con 46”98 a Parigi lo scorso anno ed è sceso sotto i 48 secondi in tutte le finali disputate nel 2018. In questa stagione ha vinto i 400 ostacoli ai Campionati asiatici di Doha in 47”51 e la prima gara di Diamond League a Shanghai in 47”27 battendo lo statunitense Raj Benjamin.

Samba affronterà il bahamense Steven Gardiner, vice campione mondiale a Londra 2017 e atleta in grado di scendere sotto i 44 secondi sui 400 metri (43”89 nella semifinale dei Mondiali di Londra, 43”87 a Doha e 43”99 a Shanghai). L’ex giocatore caraibico di pallavolo vanta un record personale di 19”75 sui 200 metri stabilito nel 2018. In questa stagione ha vinto i 400 metri a Ostrava in 44”95 e Szekesfehrvar in 44”45.

L’attesa del pubblico italiano è tutta per il neo primatista italiano Davide Re, che ha riscritto la storia dei 400 metri in Italia realizzando due record italiani in due settimane correndo in 45”01 a Ginevra e in 44”77 a La Chaux de Fonds. Lo studente universitario di medicina è diventato il primo italiano di sempre a scendere sotto i 45 secondi e guida le liste europee dell’anno. L’atleta cresciuto ad Imperia incominciò con lo sci insieme alla gemella Elena e frequentò lo ski college di Limone Piemonte, succursale del liceo in scienze motorie. Nel 2013 ha lavorato come maestro di sci. Dopo un’esperienza negli Stati Uniti dove si è allenato sotto la guida di Loren Seagrave e ha diviso la camera con Lashawn Merritt, Davide si è trasferito a Rieti dall’Ottobre 2016 per allenarsi con Maria Chiara Milardi nel gruppo che comprende tutti i più forti quattrocentisti italiani come l’ex primatista nazionale Matteo Galvan, Maria Benedicta Chigbolu, Andrew Howe.

Re ritrova ancora il colombiano Anthony José Zambrano, che ha stabilito il primato nazionale con 44”68 battendo l’azzurro nella gara del record italiano di La Chaux de Fonds.

Davide Re:

Sono attesi a Montecarlo circa cinquanta tra amici, parenti e compagni della mia prima società provenienti dalla vicina Imperia. Stanno preparando striscioni e faranno un grande tifo. Sono molto legato a Montecarlo perché da ragazzino partecipai alle gare dei 1000 metri del pre-meeting. Dopo il record di La Chaux de Fonds ho passato due notti insonni. L’adrenalina non riusciva a scendere. Ero un po' stizzito per essere arrivato secondo dietro a Zambrano. Poi quando ho saputo il tempo la felicità ha preso il sopravvento.

Tra gli altri protagonisti in gara vanno ricordati gli statunitensi Khamari Montgomery, campione NCAA nel 2019 in 44”23, Nathan Stother, secondo nella finale della Diamond League a Zurigo in 44”93), il rappresentante delle Barbados Jonathan Jones (quarto ai Campionati NCAA di Austin con il record personale di 44”64 e al Prefontaine Classic di Stanford) e lo sloveno Luka Janezic (campione europeo under 23 a Bydgoszcz 2017).

Salto con l’asta maschile: Rivincita di Losanna tra Lisek e Kendricks e possibile attacco al record del meeting di Tarasov

La pedana dello Stade Louis II di Montecarlo ha sempre offerto eccellenti condizioni per il salto con l’asta. In pericolo il record del meeting detenuto dal russo Masim Tarasov con 6.00 metri dal 1999 e il primato dello stadio stabilito dallo statunitense Tim Mack con 6.01m alle IAAF World Athletics Finals del 2004. I candidati a battere il record del meeting sono il campione del mondo di Londra 2017 Sam Kendricks e l’amico-rivale Armand “Mondo” Duplantis. Kendricks ha migliorato il personale stagionale con 5.95m nella fantastica gara di Losanna pur perdendo allo spareggio con Piotr Lisek, che ha migliorato il mondiale stagionale con 6.01m. Lo statunitense ha vinto sei gare su nove in questa stagione e ha superato 5.90m altre tre volte (5.91m a Hengelo e Oslo, 5.93m a Ostrava).

Lisek si è aggiudicato la sfida di Losanna con Kendricks soltanto allo spareggio dopo che entrambi gli astisti avevano fatto un percorso perfetto fino a 5.95m senza commettere alcun errore. Lisek ha migliorato il record polacco da lui stesso stabilito nella stagione indoor 2017. In carriera Lisek ha vinto l’oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017, l’argento nell’edizione successiva della rassegna continentale al coperto di Glasgow 2019 e ai Mondiali di Londra 2017 e quattro bronzi (Europei Indoor di Praga e ai Mondiali di Pechino nel 2015 e nelle ultime due edizioni dei Mondiali Indoor di Portland 2016 e di Birmingham 2018)

Duplantis gareggia per la prima volta in carriera a Montecarlo. Il campione europeo di Berlino 2018 ha superato i 6 metri due volte in occasione della vittoria agli Europei di Berlino 2018 con 6.05m e alle South Eastern Conference di Fayetteville con 6.00m. Nelle ultime tre gare di Diamond League lo svedese ha vinto il Prefontaine Classic di Stanford con 5.93m e si è classificato terzo a Losanna e quarto a Oslo sempre con 5.81m.

Renaud Lavillenie sta ritrovando la condizione migliore dopo un inverno difficile a causa di un infortunio che lo ha costretto a posticipare il suo debutto. Dopo aver saltato 5.45m a Pierre Benite e 5.46m a Eugene Renaud ha compiuto un deciso passo in avanti con il terzo posto al meeting di Losanna con 5.81m. Lavillenie ha vinto tre volte a Montecarlo nel 2011 con 5.90m, nel 2013 con 5.96m e nel 2015 con 5.92m. 

Anche Valentin Lavillenie ha superato la stessa migliore misura stagionale di 5.81m in occasione della vittoria sul fratello a Pierre Benite e sarà in gara a Montecarlo.

In gara saranno presenti i due campioni del mondo Pawel Wojciechowski (Daegu 2011) e Raphael Holzdeppe (Mosca 2013), il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Thiago Braz Da Silva, la rivelazione stagionale Cole Walsh (5.81m di personale a Oslo) e il giapponese Seito Yamamoto (sesto ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitore ai Giochi asiatici 2018).

Salto triplo maschile: Tre triplisti con un personale oltre i 18 metri: Taylor, Claye e Pichardo

Montecarlo presenta Christian Taylor, Will Claye, Pedro Pablo Pichardo e Nelson Evora, i migliori quattro triplisti dell’ultimo decennio. Tutti i primi tre hanno superato in carriera la barriera dei 18 metri in carriera e si affronteranno per la seconda volta in questa settimana dopo la fantastica gara di Szekesfehrvar di Martedì scorso nella quale Taylor ha sfiorato i 18 metri con 17.93m con troppo vento a favore di +3.4 m/s e ha realizzato un salto con vento regolare da 17.68m battendo di due centimetri Will Claye.

Taylor ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale all-time con il 18.21m realizzato in occasione della vittoria ai Mondiali di Pechino 2015 dove batté proprio Claye e Pichardo. Claye è diventato di recente il terzo di sempre con il salto da 18.14m realizzato a Long Beach (solo Jonathan Edwards e Taylor hanno fatto meglio). Pichardo ha superato la barriera dei 18 metri per la prima volta in carriera in occasione della vittoria al meeting di Doha con 18.06m su Taylor, che raggiunse 18.04m (mai nessun triplista si è classificato secondo in una gara saltando questa misura).

Taylor è stato presentato nel comunicato degli organizzatori dell’ Herculis come un “habitué” di Monaco per aver preso parte a cinque edizioni di questo meeting. Il due volte campione olimpico e tre volte iridato detiene il record del meeting con la misura di 17.75m realizzata nel 2015 quando batté Pichardo per appena due centimetri. Nell’edizione dell’anno scorso vinse con 17.86m con vento a favore irregolare di +2.1 m/s precedendo ancora Pichardo, secondo con 17.67m.

Taylor e Claye hanno vinto l’oro e l’argento ai Mondiali di Daegu 2011 e di Londra 2017 e nelle ultime due edizioni delle Olimpiadi di Londra 2012 e di Rio de Janeiro 2016.

Il terzo statunitense in gara è Donald Scott, che ha migliorato il suo record personale con 17.43m in occasione del terzo posto al Golden Gala 2019 a Roma.

Nelson Evora vinse il titolo mondiale a Osaka 2007 e l’oro olimpico a Pechino 2008 ed è tornato dopo tanti infortuni nel 2017 vincendo l’oro agli Europei Indoor di Belgrado davanti a Fabrizio Donato e il bronzo ai Mondiali Indoor di Londra.

La nuova generazione del salto triplo è guidata dal talento del Burkina Faso Fabrice Hugues Zhango, che detiene il record africano indoor con il salto da 17.58m realizzato al meeting di Parigi Bercy. Nella stagione all’aperto Zhango ha fatto registrare due record personali con 17.30m a Roma e 17.33m a Buay la Brussiere.

Salto triplo femminile: Sfida sudamericana tra Ibarguen e Rojas a Porte Hercule

Il meeting Herculis vivrà il suo prologo il giorno prima con una spettacolare sfida di salto triplo femminile tra la colombiana Caterine Ibarguen (campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016 e due volte campionessa mondiale a Mosca 2013 e a Pechino 2015) e la venezuelana Yulimar Rojas (iridata a Londra 2017) su una pedana montata a Porte Hercule nel cuore del Principato di Monaco. Si ripete per il secondo anno consecutivo l’esperimento di portare il meeting Herculis tra la gente dopo le gare di getto del peso disputate a Porte Hercule nel 2018.

Ibarguen ha scritto una delle pagine più belle nella storia recente del meeting monegasco nel 2014 quando ha stabilito l’attuale record della Diamond League con la straordinaria misura di 15.31m.  

Ibarguen e Rojas si affrontano per la seconda settimana consecutiva dopo la sfida di Losanna vinta dalla colombiana per sette centimetri con 14.89. Rojas ha stabilito di recente la migliore prestazione mondiale dell’anno con 15.06m al meeting spagnolo di Huelva.

In gara saranno presenti tutte le maggiori protagoniste delle ultime grandi rassegne internazionali: la campionessa mondiale di Daegu 2011 Olga Saladukha, l’oro olimpico di Londra 2012 Olga Rypakova, le giamaicane Kimberly Wiliams e Shanieka Ricketts, oro e argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018, la spagnola Ana Peleteiro, campionessa europea indoor di Glasgow 2019 e bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e agli Europei di Berlino nel 2018, la statunitense Keturah Orji, quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e seconda al meeting di Oslo con 14.53m e la greca Paraskevi Papahristou, campionessa europea a Berlino 2018.

Salto in alto femminile: Lasitskene punta al record del meeting

La fuoriclasse russa Maria Lasitskene punta a vincere per la seconda volta a Montecarlo e a battere il record del meeting da lei stesso realizzato due anni fa con 2.05m. La due volte campionessa mondiale outdoor e indoor e medaglia d’oro degli Europei di Berlino 2018 ha stabilito cinque delle migliori sei prestazioni mondiali dell’anno e già saltato 2.06m a Ostrava, 2.04m a Stanford, 2.02m a Losanna e a Chorzow e 2.01m a Oslo. Lasitskene è la saltatrice in alto con il maggior numero di vittorie nell’albo d’oro della Diamond League con tre diamanti conquistati nel 2014, 2017 e 2018.

Le altre protagoniste sulla pedana dello Stade Louis II sono la bulgara Mirela Demireva, vice campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016 e doppia medaglia d’argento europea ad Amsterdam 2016 e a Berlino 2018, la svedese Erika Kinsey, campionessa europea under 20 a Hengelo 2007 e seconda alle spalle di Lasitskene a Oslo con 1.96m, la polacca Kamila Lichwinko, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e campionessa mondiale indoor di Sopot 2014, Laverne Spencer di Santa Lucia e l’australiana Nicola McDermott, prima e terza ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018,

100 ostacoli femminili: La primatista mondiale Harrison sfida la neo campionessa NCAA Brown

La primatista mondiale Kendra Harrison insegue il secondo successo sulla pista del Louis II dopo il successo di due anni fa in 12”51. La fuoriclasse statunitense detiene il record mondiale con il fantastico 12”20 realizzato al meeting di Londra nel 2016 poche settimane dopo aver mancato la qualificazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con il sesto posto ai Trials statunitensi. L’ostacolista originaria del Kentucky è seconda nelle liste mondiali stagionali con l’eccellente 12”47 realizzato a Baie Mahault sull’Isola di Guadalupa e ha vinto la tappa di Diamond League di Stoccolma in 12”52 in una giornata molto fredda e il meeting di Kingston in 12”54. In pericolo potrebbe essere il record del meeting Herculis detenuto da Gail Devers dal 2002.

Harrison, nata nel Tennessee il 18 Settembre 1992, è stata adottata da Gary e Karon Harrison ed è cresciuta in una famiglia molto numerosa con dieci fratelli (otto dei quali adottati). La ex calciatrice e cheerleader statunitense ha vinto due titoli NCAA indoor e outdoor nel 2015, l’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 60 ostacoli in 7”70 (sfiorando il record mondiale per appena due centesimi di secondo) e si è classificata quarta nella finale dei Mondiali outdoor di Londra 2017 sui 100 ostacoli.

La novità è rappresentata dal debutto in Diamond League della giovane giamaicana Janeek Brown, che ha vinto il titolo NCAA outdoor sui 100 ostacoli ad Austin stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con l’eccellente tempo di 12”40 per il team degli Arkansas Razorbacks. In questa stagione Brown ha vinto anche le South Eastern Conference in 12”55 e ha corso in 12”68 nella batteria dei 100 ostacoli ai Campionati giamaicani. Si è messa in luce anche sui 200 metri dove si è classificata quarta alle Finali NCAA di Austin in 22”40. L’altra giamaicana Danielle Williams insegue il secondo successo in Diamond League in questa stagione dopo il successo di Doha in 12”66. A Montecarlo si è classificata al terzo posto in 12”58 nel 2017.

La grande scuola statunitense degli ostacoli sarà rappresentata da Sharika Nelvis, Christine Clemons e Nia Ali. Nelvis ha vinto il suo secondo titolo statunitense indoor nel 2019 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 ostacoli con 7”85 e si è classificata seconda in Diamond League a Stoccolma in 12”69. In carriera Nelvis ha vinto i titoli NCAA Indoor e outdoor nel 2014, il titolo statunitense indoor sui 60 ostacoli in 7”70 e si è classificata quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018.

Christine Clemons ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e si è classificata terza alle Universiadi di Shenzhen 2011 e quinta ai Mondiali di Londra 2017 ad un millesimo di secondo da Kendra Harrison. Nel 2018 la moglie del quattrocentista Kyle Clemons ha vinto la classifica di specialità del World Indoor Tour sui 60 ostacoli.

Nia Ali ha vinto due titoli mondiali indoor a Sopot 2014 e a Portland 2016 e il bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016.

L’Europa è rappresentata dalla tedesca Pamela Duktiewicz, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e argento agli Europei di Berlino 2018, e dalla polacca Karolina Koleczek, due volte seconda agli Europei Under 23 di Tampere 2013 e Tallin 2015 e vincitrice al meeting di Chorzow in 12”75.

400 ostacoli femminili: Fari puntati su Sydney McLaughlin

Gli occhi del pubblico saranno puntati sulla diciannovenne Sydney McLaughlin, che cerca il secondo successo della sua carriera in Diamond League dopo la vittoria di un mese fa a Oslo in 54”17. L’ostacolista e velocista del New Jersey si è migliorata dieci giorni fa realizzando la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 53”72 al meeting di Marsiglia. Sydney detiene la nona migliore prestazione mondiale di tutti i tempi e il record del mondo juniores con 52”75, ma è un atleta poliedrica in grado di eccellere anche nella velocità con primati personali come 22”39 sui 200 metri e 50”07 sui 400 metri. E’ figlia d’arte di Willie McLaughlin, semifinalista ai Trials olimpici statunitensi del 1984 sui 400 metri. Il fratello Taylor ha vinto l’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz 2016. Sydney è diventata professionista dopo il titolo NCAA nel 2018 firmando un contratto con New Balance ed è seguita dal manager Wes Felix, fratello della pluricampionessa olimpica e mondiale Allyson Felix, con la quale Sydney è stata spesso paragonata per la sua capacità di eccellere su più distanze e la sua precocità. Tre anni fa Sydney centrò la sua prima qualificazione olimpica a soli 16 anni grazie al terzo posto ai Trials olimpici e raggiunse la semifinale alle Olimpiadi di Rio.

Sulla pista del Louis II Mclaughlin affronterà la connazionale Kori Carter, campionessa del mondo a Londra 2017 con il record personale di 53”07 e il primato stagionale di 55”09, Ashley Spencer, terza alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, la svizzera Lea Sprunger, doppia campionessa europea sui 400 ostacoli a Berlino 2018 e sui 400 metri indoor a Glasgow 2019, la ceca Zuzana Hejnova, due volte campionessa mondiale a Mosca 2013 e a Pechino 2015 e seconda al meeting di Losanna con il personale stagionale di 54”11, le giamaicane Rushell Clayton, campionessa nazionale a Kingston con 54”73, e Janieve Russell, campionessa mondiale juniores a Barcellona 2012 e vincitrice ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 sui 400m e nella staffetta 4x400, e l’ucraina Anna Ryzhikova, argento agli Europei di Berlino 2018. Il record del meeting Herculis è l’eccellente 52”63 realizzato dalla statunitense Lashinda Demus, una prestazione che si inserisce al sesto posto nelle liste mondiali di sempre.

Lancio del giavellotto maschile: Il leader mondiale stagionale Kirt contro Rohler e Hofmann

Quattro dei migliori cinque giavellottisti della stagione sono in gara a Montecarlo. Guida la starting list l’estone Magnus Kirt, l’unico ad aver superato la barriera dei 90 metri in questa stagione in due occasioni con 90.61m a Kuortane e 90.45m a Ostrava.

Kirt affronta i due tedeschi Thomas Rohler e Andreas Hofmann, che hanno preceduto l’estone in occasione della finale degli Europei di Berlino 2018. Il campione olimpico Rohler ha vinto l’ultimo duello con Hofmann a Lucerna con 86.51m all’ultimo tentativo e ha un personale stagionale di 86.99m stabilito a Dessau.

Hofmann, vincitore della Diamond League 2018 ha vinto la prima gara di Diamond League a Shanghai con 87.55m e occupa il secondo posto nelle liste mondiali stagionali con l’ottimo 89.65m realizzato a Rehlingen.

Da seguire anche il rappresentante di Chinese Taipei Chao Tsu Chen, che salì sulla ribalta con la vittoria alle Universiadi di Taipei dove si impose con l’eccellete record personale di 91.36m battendo Hofmann.

La grande curiosità è la partecipazione ad una gara di giavellotto di Diamond League del francese Kevin Mayer, campione mondiale a Londra 2017 e primatista mondiale del decathlon con lo straordinario score di 9126 punti realizzato a a Talence lo scorso Settembre. Mayer ha un personale di 71.90m nel giavellotto realizzato nella gara record di Talence.

1500 metri maschili: I migliori sei del 2019 in gara per una gara super veloce

Montecarlo è sempre stato sinonimo di straordinarie gare nel mezzofondo grazie alle eccellenti condizioni climatiche e alla pista del Louis II particolarmente performante. Otto dei primi dodici delle liste mondiali di sempre hanno stabilito il loro record personale nel Principato con performance sempre al di sotto dei 3’29”. Il record dell’Herculis appartiene a Asbel Kiprop, che corse la distanza in 3’26”69 nel 2015 diventando il terzo di sempre sulla distanza.

Lo scorso anno Timothy Cheruyiot si impose al Louis II in 3’28”41 precedendo l’amico e compagno Elijah Manangoi, che nell’occasione si migliorò correndo in 3’29”64. La gara della passata edizione ha fatto registrare anche il record europeo under 20 di Jacob Ingebrigtsen, che si classificò quarto in 3’31”18 alle spalle del fratello maggiore Filip, terzo in 3’30’01”.

La starting list presenta i primi sei delle liste mondiali stagionali guidata da Timothy Cheruiyot con il 3’28”77 realizzato in occasione del meeting di Losanna. Tutti i primi sei della gara in terra svizzera si ritroveranno anche nel Principato di Monaco, a cominciare da Jacob Ingebrigtsen, che ha migliorato ancora il record europeo under 20 con 3’30”16. Gli altri quattro protagonisti della gara di Athletissima in gara al Louis II sono Ayanleh Souleiman (3’30”79), Filip Ingebrigtsen (3’30”82), la rivelazione ugandese Ronald Musagala (3’31”33) e il teenager etiope Samuel Tefera (3’31”39).

Souleiman ha stabilito il record personale correndo in 3’29”58 proprio a Montecarlo nel 2014, nell’anno in cui vinse il titolo mondiale indoor a Sopot. Tefera ha stabilito il record del mondo indoor correndo in 3’31”04 a Birmingham e ha vinto il titolo mondiale al coperto sempre nella città inglese nel 2018 battendo il plurimedagliato Marcin Lewandowski. L’esperto mezzofondista polacco vanta in carriera il titolo europeo indoor di Glasgow 2019 sui 1500m davanti a Jakob Ingebrigtsen e l’argento agli Europei all’aperto.

Non sarà presente il campione mondiale in carica e vincitore dell’edizione dell’Herculis 2017 Elijah Managoi, ma correrà il fratellino George, campione del mondo sia a livello under 18 a Nairobi 2017 sia a livello under 20 a Tampere 2018 e settimo classificato al meeting di Doha con il record personale di 3’34”00.

Da seguire anche il keniano Vincent Kibet, vincitore in Diamond League a Rabat e atleta dal personale stagionale di 3’33”21 stabilito a Doha, il britannico Charlie Da’vall Grice, argento agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 e autore di un personale di 3’33”60, Michael Kibet, primo sui 3000m al Memorial Gyulai in 7’38”43, e l’australiano Stewart McSweyn, sesto sui 3000m in 7’38”22.

Miglio femminile “Brave Like Gabe Mile”: Sfida su tempi stellari tra Dibaba e Hassan nel ricordo di Gabe Grunewald

Il miglio femminile vivrà un momento ricco di emozioni perché ricorderà la grande mezzofondista statunitense Gabe Grunewald, morta dopo aver lottato fino alla fine contro un tumore a soli 32 anni. Gabe gareggiò tre volte al meeting di Montecarlo durante la sua carriera stabilendo i record personali sui 3000 metri con 8’43”52 nel 2012, sui 1500 metri con 4’01”48 nel 2016. Nel 2016 disputò i 3000m nella sua ultima gara al di fuori degli Stati Uniti.

Per ricordare Gabe gli organizzatori hanno invitato Sifan Hassan, Genzebe Dibaba e Betrice Chepkoech, che hanno stabilito record del mondo a Montecarlo. Alla vigilia Dibaba e Chepkoech hanno dato forfeit. Hassan ha battuto il record del mondo sui 5 km su strada in una manifestazione organizzata dal team del meeting Herculis.

Hassan migliorò il suo record nell’edizione 2015 dell’Herculis di Montecarlo con 3’56”06 in occasione del record mondiale di Genzebe Dibaba (3’50”07).

L’olandese di origini etiopi ha migliorato il record personale quest’anno con 3’55”93 a Rabat dove è stata preceduta da Dibaba (3’55”47 migliore prestazione mondiale dell’anno).

Hassan, campionessa europea a Berlino 2018 sui 5000 metri e a Zurigo 2014, ha stabilito il record europeo sui 3000 metri a Stanford con un fantastico 8’18”49, il miglior tempo al mondo dai tempi delle atlete cinesi nel 1993.

Gli altri nomi top in grado di correre tempi di eccellenza mondiale sono l’etiope Gudaf Tsegay, terza a Rabat con il personale di 3’57”40 e medaglia d’argento ai Mondiali Under 20 di Eugene 2014, la marocchina Rababe Arafi, quarta a Rabat con il personale sui 1500m di 3’58”84, la britannica Laura Weightman, quinta a Stanford sui 3000m con il record personale di 8’26”07, l’etiope Alemaz Samuel, campionessa mondiale under 20 a Tampere 2018, la giamaicana Aisha Praught Leer, campionessa del Commonwealth sui 3000 siepi a Gold Coast 2018, l’etiope Axumawit Embaye, seconda ai Mondiali Indoor di Sopot 2014,la canadese Gabriela Debues Stafford, autrice di un personale sui 1500m di 4’00”46, e la britannica Melissa Courtney, terza ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018.

800 metri maschili: Amos punta al bis

Il fuoriclasse del Botswana Nijel Amos insegue il secondo successo consecutivo a Montecarlo dopo la vittoria della passata edizione, quando realizzò il record del meeting Herculis con lo straordinario tempo di 1’42”14. Il vice campione olimpico di Londra 2012 e primatista mondiale juniores con 1’41”73 ha vinto tre gare su quattro in questa stagione (Doha 1’44”29, Nanjing 1’44”38 e Rabat 1’45”57) e ha stabilito il record stagionale con 1’43”65 nell’unica gara persa in questa stagione al Golden Gala. Si preannuncia come da tradizione a Montecarlo una gara velocissima con tanti grandi protagonisti in grado di correre su tempi da 1’42” -1’43”: Jonathan Kitilit, vincitore a Losanna in 1’43”78, Ferguson Rotich, secondo a Losanna con 1’43”93 e quarto a Roma in 1’44”11, il canadese Brandon McBride, terzo a Roma in 1’43”90 e quarto a Losanna in 1’44”14, Michael Saruni, vincitore ai Millrose Games 2019 in 1’43”98 indoor e autore di un personale di 1’43”25 stabilito nel 2018 a Tucson.

In chiave europea da seguire il bosniaco Amel Tuka, che torna a Montecarlo dove tre anni fa si rivelò vincendo in un uno straordinario 1’42”51. In questa stagione l’ottocentista allenato dal tecnico veronese Gianni Ghidini è tornato ad esprimersi su grandi livelli correndo gli 800m 1’44”87 a Losanna e i 400m in 1’46”15 a Nembro. Il polacco Adam Kszczot, tre volte campione europeo all’aperto e argento mondiale a Londra 2017, cercherà di migliorare il personale stagionale di 1’44”74 stabilito a Roma. Il britannico Jake Wightman, bronzo agli Europei di Berlino 2018 sui 1500m, correrà la seconda gara stagionale in Diamond League dopo aver corso in 3’34”40 a Losanna. Completa il quadro dei protagonisti il portoricano Wesley Vazquez, che ha corso in 1’44”68 in questa stagione.

3000 siepi maschili: Chiappinelli cerca il personale contro i migliori della specialità El Bakkali Kigen e Wale

Nella gara che concluderà il meeting i migliori specialisti dei 3000 siepi Soufiane El Bakkali, Benjamin Kigen e Getnet Wale inseguono il miglior tempo e una prestazione vicina alla barriera degli 8 minuti.

El Bakkali, medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017, firmò l’unico tempo al mondo della scorsa stagione al di sotto degli 8 minuti correndo in 7’58”15 a Montecarlo. L’etiope Getnet Wale, bronzo ai Mondiali under 20 di Bydgoszcz 2016 e di Tampere 2018, detiene il miglior tempo mondiale dell’anno con l’ottimo 8’06”01 ottenuto in occasione della vittoria nella tappa di Diamond League di Rabat. Il miglior keniano in gara è Benjamin Kigen, che ha vinto al Golden Gala di Roma in questa stagione in 8’06”13. In gara ci saranno anche Abraham Kibiwot, argento ai Giochi del Commonwealth 2018, e l’ugandese Albert Chemutai, quarto ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018.

Il bronzo europeo di Berlino 2018 Yohanes Chiappinelli correrà per la quarta volta in Diamond League dopo aver partecipato alle ultime tre edizioni del Golden Gala a Roma. L’allievo del coach Maurizio Cito ha stabilito il record personale lo scorso 6 Giugno nella tappa romana della Diamond League correndo in 8’24”26. Il ventunenne senese di origini etiopi ritroverà lo spagnolo Fernando Carro, che ha preceduto l’azzurro nella finale europea di Berlino.

Yohanes Chiappinelli:

Sono contentissimo e gasato di poter gareggiare a Montecarlo. E’ una delle tappe più importanti della Diamond League. Vado con l’obiettivo di fare il personale e magari di scendere sotto gli 8’20”. I presupposti ci sono. Vengo da un buon periodo di allenamento al Sestriere. Di avversari forti ce ne sono e quindi sono più carico e motivato. Ho rinunciato agli Europei Under 23 e ci tengo a fare bella figura.

800 metri femminili: Prove di velocità per Laura Muir contro Wilson

E’ una gara che non assegna punti per la Diamond League ma sarà molto attesa perché si preannunciano prestazioni da 1’56”-1’57” e tanti record personali. La campionessa europea outdoor e indoor dei 1500 metri Laura Muir farà un test di velocità sugli 800 metri prima di tornare a disputare i 1500 metri la settimana successiva a Londra. Muir ha un personale sugli 800 metri di 1’58”63 realizzato nel 2017 a Losanna. In questa stagione ha corso in 2’00”63 sugli 800 metri a Montreuil sotto la pioggia e in 3’56”73 sui 1500m a Roma. Sulla pista di Montecarlo la dottoressa in veterinaria stabilì il personale sui 3000 metri in 8’30”64 nel 2017.

L’altra grande protagonista è la statunitense Ajée Wilson, che ha sempre corso grandi tempi a Montecarlo. Nell’edizione del 2017 la statunitense migliorò il record personale con 1’55”61 poche settimane prima di vincere la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra, mentre l’anno scorso fermò il cronometro in 1’56”45. In questa stagione la due volte medaglia d’argento iridata indoor ha corso in 1’58”36 a Stanford.

Le altre protagoniste sono la statunitense Raevyn Rogers, terza a Stanford in 1’58”65, e la giamaicana Natalya Goule, primatista nazionale con 1’56”15 a Montecarlo lo scorso anno.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.