Napoli, Ancelotti aspetta James: "La maglia numero 10? Basta che sia azzurra"

Il tecnico dei partenopei risponde a Dimaro alle domande dei tifosi: "Per colmare il gap con la Juve servono tante cose, un San Paolo gremito aiuterebbe. Scudetto o Champions? Tutti e due."

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La Serie A 2019/2020 si avvicina e il Napoli vuole farsi trovare pronto: gli azzurri sono al lavoro a Dimaro già dallo scorso sabato, 6 luglio, in attesa delle notizie in arrivo da un calciomercato che dovrebbe vedere il presidente De Laurentiis e il ds Giuntoli estremamente attivi e pronti a fare di tutto per soddisfare le esigenze di mister Carlo Ancelotti che intanto si è concesso ai tifosi rispondendo a numerose domande.

È decisamente l'estate di Carlo Ancelotti. Più che la scorsa, quando il tecnico tornò in Italia - dopo quasi un decennio trascorso all'estero tra Chelsea, PSG, Real Madrid e Bayern Monaco - ereditando il gruppo che con Maurizio Sarri aveva conteso lo Scudetto alla Juventus fin quasi alle battute finali. Quest'anno il tecnico potrà plasmare, d'accordo con la dirigenza, la squadra che ha in mente con precisione, dando ufficialmente il via a un progetto che dovrebbe portare i partenopei a cercare di primeggiare in Italia e a crescere in campo europeo.

In Serie A l'avversario da battere sarà ancora la Juventus, guidata proprio dall'ex tecnico Maurizio Sarri e al centro di una mini-rifondazione che potrebbe anche causare, almeno inizialmente, qualche mezzo passo falso. Situazioni in cui il Napoli dovrà farsi trovare pronto, con l'obiettivo di migliorare lo status attuale che lo vede seconda forza del campionato e inseguire un titolo che in città è stato festeggiato appena due volte, l'ultima nel lontano 1990. Ancelotti lo sa, come sa che l'impresa è difficile ma non impossibile e che servirà tanto entusiasmo. Per questo suona la carica.

James Rodiguez
Il colombiano James Rodriguez, in uscita dal Real Madrid, rappresenta l'obiettivo principale di calciomercato del Napoli.

Napoli, Ancelotti: "Se scambierei Insigne per Icardi? No"

Dobbiamo migliorare rispetto alla scorsa stagione, sono convinto che lo faremo, ci conosciamo meglio e avremo un paio di innesti che miglioreranno la squadra. Il modulo sarà il 4-4-2, in attacco potremmo avere anche quattro elementi. James? È un bel giocatore, lo conosco, può coprire ogni ruolo del centrocampo. Con me ha giocato a sinistra, nel mezzo, può anche andare a destra o dietro le punte. Intorno a lui c'è grande attesa, ma servono calma e pazienza. Se gli daremo la maglia numero 10? L'importante è che sia la maglia del Napoli.

Se James Rodriguez rimane l'obiettivo principale del Napoli - sembra che il giocatore si sia sentito con Ancelotti lunedì rassicurandolo sulla propria intenzione di raggiungerlo in Campania - in questi giorni si è parlato anche di altri due nomi decisamente importanti, quello di Mauro Icardi e quello dell'olandese Hirving Lozano del PSV. Il tecnico azzurro dimostra di apprezzare entrambi, pur riconoscendo che si tratta di calciatori dalle qualità molto diverse.

Insieme a Giuntoli valutiamo la rosa costantemente, cerchiamo giocatori adatti al nostro gioco e soprattutto desiderosi di venire qui, di indossare la maglia del Napoli. Se per certi giocatori venire qui è una priorità facciamo degli sforzi, altrimenti cerchiamo altro. Icardi e Lozano? Uno è un vero finalizzatore, l'altro un attaccante moderno che copre diverse posizioni. In questo mercato si sono fatti tanti nomi, tanti calciatori piacciono alle stesse squadre. 

Ancelotti risponde anche a due tifosi che chiedono cosa preferirebbe tra Scudetto e Champions e se scambierebbe Insigne con Icardi.

Scudetto o Champions? Puntiamo a entrambi. Insigne per Icardi? No, Insigne è il nostro capitano, siamo molto contenti di lui e che resti qui. 

La calma e la pazienza che chiede ai tifosi in tema di calciomercato, però, Ancelotti non la desidera per quanto riguarda l'entusiasmo dei tifosi, che deve essere altissimo e che secondo lui può aiutare a tentare di colmare il gap con la Juventus.

A Napoli mi trovo bene, mi sono trovato bene fin da subito. Ma colmare la distanza che ci separa dalla Juventus non dipende soltanto dall'arrivo di qualche giocatore, ma di intensità, comunicazione, continuità. L'entusiasmo dei tifosi aiuta, avere un San Paolo gremito ad esempio ci aiuterebbe non poco.

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