Mondiali femminili, Rapinoe contro Trump: "Non andremo alla Casa Bianca"

Il capitano della Nazionale campione del mondo non accetterà l'invito del presidente degli Stati Uniti. Come lei, anche le altre calciatrici.

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

La sfida a distanza tra Megan Rapinoe e Donald Trump non si placa nemmeno con la fine dei Mondiali femminili. Al contrario, la vittoria degli Stati Uniti mantiene in piedi la polemica tra la calciatrice statunitense e il presidente, con quest'ultimo che è pronto ad accogliere la Nazionale a stelle e strisce alla Casa Bianca per celebrare il trionfo in Francia.

Non c'è ancora una comunicazione ufficiale, ma la squadra campione del mondo sarebbe pronta a declinare l'invito di Trump. La Rapinoe, capocannoniere dei Mondiali insieme alla connazionale Alex Morgan, sta continuando la sua battaglia contro il presidente e ha confermato la sua intenzione di disertare l'incontro a Washington:

Qualora dovesse arrivare un invito formale dalla Casa Bianca per celebrare la nostra vittoria ai Mondiali, noi non andremmo. Ne ho parlato anche con le altre ragazze, sono d'accordo con me.

Il capitano degli Stati Uniti non fa un passo indietro dopo un intero Mondiale in cui la politica americana ha avuto un ruolo di rilievo quanto il calcio stesso. Le parole di approvazione da parte di Trump non hanno cambiato l'opinione della Rapinoe, che in questo comportamento vede un obiettivo propagandistico sul piano sportivo.

Megan Rapinoe si scaglia contro Trump: "Un invito alla Casa Bianca? Lo declineremmo tutte"
Megan Rapinoe si scaglia contro Trump: "Un invito alla Casa Bianca? Lo declineremmo tutte"

Rapinoe a Trump: "Invito alla Casa Bianca? Non ci andremmo"

Il presidente, infatti, ha pubblicato un tweet in cui si congratula con le ragazze degli Stati Uniti, dicendosi anche orgoglioso del risultato raggiunto durante la manifestazione in Francia.

Per la Rapinoe, l'obiettivo di Trump è chiaro e tutta la Nazionale è disposta a non presentarsi alla Casa Bianca:

L'invito a Washington avrebbe un obiettivo dichiarato, che è quello di esporci come un trofeo agli occhi della nazione. Nessuna di noi vuole passare per un trofeo da mettere nella bacheca di Trump e diventare uno strumento pubblicitario per la sua amministrazione. Non riesco a pensare che ci sia qualcuno disposto a sposare una causa come la sua.

Non è solo una questione di carattere politico, perché si accende anche il dibattito dal punto di vista sociale. La Rapinoe è una delle sportive che rappresenta fieramente il mondo LGBT e vede in Trump una linea che discrimina i diritti delle persone:

Il suo è un messaggio di esclusione nei confronti delle persone come me e questo non è un comportamento accettabile per il presidente degli Stati Uniti d'America. Ha un ruolo di incredibile peso e responsabilità, ha l'obbligo di prendersi cura di tutte le persone che fanno parte di questo Paese.

Rapinoe
Megan Rapinoe non accetta le discriminazioni di Trump verso il mondo LGBT: "Lancia messaggi di esclusione"

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.