PSG, Leonardo disegna il futuro: "Neymar può partire, serve l'offerta"

Il direttore sportivo dei campioni di Francia apre alla partenza della stella brasiliana, assente al raduno, e invita il Barcellona a farsi avanti: "Non abbiamo bisogno di giocatori che restano per farci un favore."

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Quando due anni fa si trasferì dal Barcellona al PSG, che per averlo sborsò la clausola pari a 222 milioni di euro trasformandolo nel colpo di calciomercato più costoso di sempre, il brasiliano Neymar annunciò la ferma intenzione di uscire dall'ombra di Lionel Messi e di trasformare il club francese in uno dei più forti d'Europa. 24 mesi più tardi O Ney, fallita la missione parigina, sembra aver preso la decisione di tornare sui propri passi.

Non si spiega altrimenti la clamorosa assenza del brasiliano al raduno del PSG (il padre del giocatore ha detto che il club ne era al corrente, ma evidentemente così non è), che lunedì si è ritrovato senza la sua stella più luminosa e che non ha nascosto il proprio disappunto. In un'intervista concessa al quotidiano francese Le Parisien, il direttore sportivo del club, Leonardo, ha deciso di non nascondersi né di nascondere una situazione che nelle prossime settimane potrebbe regalare numerosi colpi di scena.

La notizia è che sì, Neymar è sul mercato e potrebbe partire, ma che lo farà alle condizioni di un club che non sorvolerà su quella che considera una vera e propria mancanza di rispetto. Tradotto: il PSG può anche rassegnarsi a salutare un campione ormai evidentemente demotivato, ma lo farà al proprio prezzo e mettendosi a trattare soltanto davanti a un'offerta concreta. Se il Barcellona rivuole il brasiliano, insomma, si faccia avanti sul serio.

Neymar con la maglia del PSG
In due anni al PSG Neymar ha giocato 58 gare, segnando 51 gol ma fallendo nel traghettare il club nel gotha del calcio continentale.

PSG-Neymar, Leonardo conferma la rottura: "Posizioni molto chiare"

Il PSG si sente preso in giro, Leonardo non lo nega così come non nega che ci sia un problema tra il club e il calciatore. E non potrebbe essere altrimenti.

Doveva presentarsi al raduno e non lo ha fatto, sapeva che doveva esserci eppure non c'era. Studieremo i provvedimenti da adottare, così come avremmo fatto con qualsiasi altro dipendente nella stessa situazione. Aveva degli impegni con il suo sponsor, ma non erano date concordate con il club, le vacanze finivano l'8 luglio e lui non è venuto. Non so quando arriverà, so soltanto che non c'era l'8 luglio, quando doveva tornare.

Ed ecco alla posizione del giocatore e del club in tema di calciomercato. Il PSG non intendeva privarsi della propria stella, ma davanti a esplicita richiesta del giocatore non si tirerà indietro. A patto che qualcuno presenti l'offerta giusta.

Da quando sono tornato qui ho parlato con lui e con il suo entourage, le posizioni di tutti sono molto chiare. Se ha chiesto di andarsene? È chiaro a tutti, nel calcio oggi dici una cosa e domani un'altra. Nel calcio, e non parlo di Neymar in particolare, è normale che un calciatore voglia andarsene e non sempre è colpa del club, succede. Ma quello che conta è che ha ancora tre anni di contratto con noi, e finché non arriva un'offerta non possiamo discutere di niente. 

Se qualcuno vuole Neymar si presenti dal PSG con un'offerta concreta, il messaggio è chiaro così come il destinatario, il Barcellona.

Abbiamo avuto finora soltanto contatti molto superficiali ma nessuna offerta concreta. Con il Barcellona, sì, che sostiene che non intendiamo vendere. A mio parere loro non sono tanto convinti di comprare, in ogni caso l'unica maniera che conosco per risolvere una situazione così è mettersi al tavolo e parlare. Un'operazione del genere cambia molto, è una questione anche finanziaria, certo non è una cosa che si fa in un giorno.

Ed ecco l'orgoglio dei campioni di Francia, che vogliono diventare un top club a livello continentale ma per farlo non intendono piegarsi al volere di un calciatore. Anche perché Leonardo ricorda che nessuno è diventato grande così.

Il PSG vuole puntare su calciatori che hanno il desiderio di restare qui e costruire qui qualcosa di grande, non abbiamo bisogno di chi resterebbe soltanto per fare un favore al club. Non conosco un solo club che sia diventato grande sentendosi inferiore per grandezza a un solo giocatore. Per crescere una società deve avere il controllo su tutto, compresi i propri calciatori più importanti. A oggi, comunque, non c'è un'offerta vera per Neymar.

Qualche considerazione il ds brasiliano l'ha fatta anche su altre situazioni, ovviamente tutte in secondo piano rispetto al caso Neymar ma comunque meritevoli di attenzione.

Abbiamo molte soluzioni in attacco, forse ci servirà un mediano e un difensore centrale. In porta siamo coperti, deciderà l'allenatore chi gioca. Thiago Silva è un giocatore molto importante per noi, Koulibaly e De Ligt costano troppo. Dobbiamo prestare attenzione anche al Fair Play Finanziario. Cosa deve cambiare in futuro? Dobbiamo smettere di avere paura di fare delle scelte né paura di fallire. Perché potrà capitare ancora. Ma noi siamo il PSG e siamo una delle squadre che può vincere la Champions League.

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