Milan, le parole di Maldini e Boban: "Giampaolo prima e unica scelta"

Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Milan hanno parlato anche i due dirigenti, dalle ambizioni di mercato al dispiacere per l'Europa

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Non c'era forse l'atmosfera frizzante e decisamente ottimista che aveva permeato poche ore prima la conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte all'Inter, ma l'incontro che il Milan ha organizzato con i media per Marco Giampaolo ha offerto comunque, e non poteva essere diversamente, molti motivi di interesse.

Già solo la presenza di due totem rossoneri come Paolo Maldini e Zvonimir Boban vale da sola il prezzo del biglietto. Il primo, ora direttore tecnico del club dopo 10 anni ingiustamente passati praticamente nel dimenticatoio, al Diavolo ha dedicato 25 anni di carriera, oltre a quelli passati nelle giovanili: 26 trofei - di cui 5 Champions League, è bene ricordarlo - e le strisce rosse e nere ormai idealmente tatuate sulla pelle.

Il secondo, oggi Chief Football Officer del Milan, ha avuto una carriera diversa, ma gli anni migliori, nove, li ha passati proprio qui, dove ha vinto una decina di trofei fra il 1992 e il 2001. E, insomma, vederli seduti fianco a fianco in conferenza stampa rappresenta per i tifosi un'iniezione di autostima e una forma di garanzia che, se non altro, le cose vengono fatte per bene.

Milan: Giampaolo
Milan: la scelta di Giampaolo è stata condivisa fra Maldini e Boban

Milan, Maldini e Boban: "Giampaolo prima e unica scelta"

L'occasione per vederli insieme in giacca e cravatta è stata la presentazione del nuovo tecnico rossonero, Marco Giampaolo. Una scelta condivisa, da sempre, come ha tenuto subito a sottolineare il croato:

È stata una decisione facile perché Marco porta il bel gioco che ha sempre contraddistinto il club. Quando Paolo mi ha chiesto chi pensassi fosse un allenatore da Milan, io gli ho risposto subito Giampaolo. Paolo mi ha poi confessato che nella sua testa c'era già solo lui: ci siamo confrontati con Gazidis e abbiamo proceduto.

Una scelta logica, insomma, per Boban che poi ha scherzato sul carattere schivo del nuovo tecnico che, ha detto, ama differenziarsi come ha fatto anche ieri non mettendosi la cravatta. Battute a parte, Zvone ha chiarito che la scelta di Giampaolo è anche una scelta di ambizione - "Elliott ha più ambizioni di quanto si creda, se non non sarei qui" - e pazienza se la prossima stagione non ci sarà l'Europa, che pure è la casa del Milan: il tecnico avrà più tempo per lavorare con i ragazzi. Sul mercato:

Modric? Non è facile avere calciatori di questo livello, anzi è impossibile in questo momento. Comunque cercheremo giocatori di qualità e classe, non solo giovani potenziali top player: il mercato è lungo e faremo bene.

Di mercato ha parlato anche Maldini che ha voluto subito chiarire che l'idea della dirigenza è costruire un futuro insieme a Donnarumma, un futuro che porti il Milan a migliorare la posizione dell'anno scorso. L'ex capitano, poi, ha svelato un inedito retroscena che riguarda la scelta di Giampaolo:

Marco non ha certo bisogno di sponsor, ma uno c'è: Arrigo Sacchi. Per lui è il suo erede.

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