MotoGP, il pagellone del Sachsenring: Marquez da 10 e lode mondiale

Decima vittoria consecutiva per Marc in Germania ed ottavo titolo che si avvicina. La sorpresa 2019 Quartararo sbaglia, si sono viste poco e male le Ducati ed uno spento Rossi.

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Nono Gran Premio stagionale della MotoGP e nono titolo mondiale che si avvicina a Marc Marquez. Al Sachsenring il catalano del team Repsol è stato perfetto, imbattibile. Imbarazzante. Nessun avversario ha mostrato la possibilità di contrastare il campione e la sua RC 213V supportata da HRC. Pole position il sabato e vittoria con supremazia la domenica. Il numero 93 guida, meritatamente, la classifica piloti, lasciando ai rivali ciò che resta.

Quartararo era indicato come possibile antagonista di Marc, però Fabio è caduto - con un errore da principiante - nei primi giri di gara. Nulla da buttare per lui, comunque rivelazione di questo 2019. Tuttavia, il francese è da rivedere, perché dobbiamo capire se le sue performance siano semplici sfuriate o reali capacità da futuro leader della categoria. La pausa di quasi un mese, consentirà a "El Diablo" di far riposare braccia e spalla martoriate di recente.

Fuori dai giochi importanti le Ducati, malgrado piazzamenti nei migliori sei centrati da Petrucci, Dovizioso e Miller. Danilo avrebbe potuto festeggiare con maggior spinta il rinnovo del contratto. Andrea non guidava sciolto e non è mai stato efficace. Jack ha talento, ma appare immaturo per osare qualcosa di più. A loro diamo una bocciatura - non irrimediabile, ma convinta - come dobbiamo essere onesti parlando di Rossi. Valentino proprio non c'è. Né in sella, tantomeno nelle dichiarazioni. Vinales con la stessa M1 è salito sul podio, il numero 46 ha faticato, rimanendone lontano. Per Rossi è il peggior momento vissuto nella MotoGP e lui stesso non sa che fare.

Podio della MotoGP con Marquez vincitore, Vinales secondo, Crutchlow terzo
Decima vittoria in MotoGP per Marquez al Sachsenring, affiancato da Vinales e Crutchlow sul podio

MotoGP, Gran Premio di Germania: le pagelle

Marc Marquez e Honda HRC - Promossi

Dieci di fila, spalmate nelle tre classi del Motomondiale. Se chiedete quali ricordi abbia Marquez del Sachsenring, vi risponderà elencando le affermazioni centrate consecutivamente tra 125, Moto2 e MotoGP. Incredibile, ma vero. Le infinite curve a sinistra in discesa piacciono molto al catalano, che le affronta tutte con il gomito strisciante sull'asfalto. Spesso di traverso, il numero 93 non disdegna le poche pieghe a destra, tra le quali la temibile Waterfall, in piena picchiata a più di 220 chilometri orari.

Cinque i primi posti collezionati da inizio anno per lui, con un solo zero. Altrimenti, sempre sul podio. Che dire? Marquez merita la vetta mondiale e, avanti di questo passo, l'ottavo titolo diventa cosa buona e giusta, concreta, realizzabile. Miglior pilota in pista, con una Honda non perfetta, ma consistente. Pure Cal Crutchlow è andato forte, meritando una promozione con menzione. L'inglese del team di Lucio Cecchinello è generoso, la squadra lavora bene, appoggiata da tante facce giapponesi. Cal come Marc, guida una performante RC 213V, anche se la 93 ha qualcosa in più. PROMOSSI

Vittoria e leadership mondiale per Marquez in MotoGP
Felicità di Marquez: vincendo la quinta gara stagionale della MotoGP, il titolo numero otto si avvicina

Fabio Quartararo - Caduto e Rimandato

Già di suo complicato, il debutto nella Classe Regina del motociclismo è - solitamente - accompagnato dalle luci della ribalta. Quartararo sta vivendo tutto questo, da protagonista. Velocissimo l'apprendistato del francese, rivelazione 2019, in grado di centrare due podi e altrettante pole position. Nonostante il dolore, l'intervento al braccio, l'inesperienza e tutto ciò che serve per contrastare gente come Marquez, Vinales e Dovizioso.

Ieri Fabio ha, però, sbagliato. Per sua stessa ammissione, il pilota del team Petronas ha affrontato una lenta curva in piega inserendo il rapporto sbagliato, finendo fuori traiettoria ed in terra. Per fortuna, il numero 20 non è stato travolto dagli avversari e, sempre per fortuna, la sua M1 non ha travolto le moto rivali. Molto bene se guardato così, ma l'episodio ha lasciato a quota zero la classifica di Quartararo, detto anche "El Diablo", che quando guida ha davvero un diavolo per capello, ma deve ancora trovare la giusta misura. RIMANDATO

Scivolata e zero in classifica per Quartararo nella gara MotoGP di ieri
Errore alla prima curva e ruzzolone per Quartararo, con uno zero rimediato in MotoGP

Piloti Ducati e Valentino Rossi - Bocciati

La pista tedesca è una specie di budello, che si contorce, sale e scende, senza un attimo di tregua per chi sta in sella. Sentendo i piloti in rosso, il telaio della DesmosediciGP soffriva molto al Sachsenring, come faticavano motore e gestione elettronica. Il "cavallo pazzo Ducati" ama galoppare libero e felice, su tracciati adatti a caratteristiche da vera purosangue. Considerando quanto scritto, Petrucci, Dovizioso e Miller avrebbero dovuto e potuto fare meglio.

Soprattutto i due ufficiali, che hanno ambizioni mondiali. Petrux, firma sul contratto 2020 appena posta, non ha sfruttato la carica emotiva del rinnovo. Il Dovi, si è lamentato di moto, pista, gomme e quant'altro. Marquez è scappato, il numero 04 lo sa, anche quest'anno il treno mondiale si fermerà altrove. Peccato, ma è la verità: senza costanza di risultati, "zero tituli", come diceva Mourinho.

Di titoli Rossi ne vanta ben nove, ma l'ultimo è datato... 2009! Resta un campione Vale, però oggi non c'è. In sella non è efficace, nel box vive momenti di confusione tecnica ed organizzativa. Il pilota di Tavullia - seppur velatamente, ma non troppo - sta meditando il ritiro o il suo è un SOS? Nel frattempo, il compagno di squadra Vinales ha ritrovato fiducia e velocità, collezionando due podi ed un successo. Per lo spagnolo la strada è giusta, quella di Rossi in discesa, come scendono le quotazioni Ducati. BOCCIATI

Dovi tenta di seminare gli avversari al Sachsenring, con l'obiettivo di salire sul podio
Dovizioso ha faticato nella gara MotoGP, arrivando quinto al Sachsenring

Rins dà l'addio al treno mondiale. Ma Alex ci è mai salito?

Dopo l'ennesimo errore - al Sachsenring Rins è scivolato malamente ad alta velocità - Alex ha dichiarato che il discorso titolo è, per lui, archiviato. La matematica è aperta ad ogni opzione, però il catalano del team Suzuki ha ragione: impossibile raggiungere e superare Marquez, specialmente quando si cade e non si portano nel box punti mondiali. Partito bene, il numero 43 ha vinto in Texas, ed è arrivato secondo a Jerez. La GSX-RR dava segnali importanti, candidandosi a seconda forza del campionato.

Andando avanti, ecco gli errori, fatali e decisivi. L'impressione è che il pilota abbia dovuto sopportare troppe pressioni da squadra e azienda: normale, direte voi, per un corridore ufficiale MotoGP, anche se una analisi va fatta. Nella sua giovane carriera, Rins è sempre stato molto forte, tuttavia mai capace di vincere un titolo. Lo ha sfiorato in Moto3, perdendolo con un errore. Ha concluso al secondo posto la stagione Moto2 del 2015, contro un Zarco indubbiamente superiore. Insomma, Alex è forte ma, non fortissimo. Per ora. A 23 anni di età, può solo migliorare.

Rins è caduto nella gara MotoGP di ieri, rimediando l'ennesimo zero
Alex Rins non è pronto per contendere il titolo MotoGP a Marquez

Rumors insistenti di corridoio: Crutchlow sulla Honda di Lorenzo dopo la pausa estiva

Per quanto dovrà riposare Jorge Lorenzo? L'infortunio che ha fermato il maiorchino ha messo (in parte) nei guai il team Repsol ufficiale. Ieri si è visto in azione il sostituto del numero 99, che non ha brillato. Malgrado corresse in casa, il tedesco Stefan Bradl ha recitato solo la parte del passista, anziché attaccare. Di sicuro, nel box Honda le richieste erano di portare al traguardo la moto intatta, ma più di un giapponese storceva il naso dopo il decimo posto dell'ex iridato Moto2.

Per colmare l'assenza di Jorge qualcuno - di importante - ha pensato a Cal Crutchlow, ieri terzo ed autore di un bel Gran Premio. Sebbene sia schierato dalla formazione LCR, l'inglese gode dei favori HRC, ecco perché si vocifera che lui possa sostituire Lorenzo dalla gara di Spielberg. Cal ha risposto con un "no comment" che, se conoscete il linguaggio anglosassone, potrebbe significare "sì, ma non ve lo posso dire". Vedremo. Non sarebbe male vedere Crutchlow al fianco di Marquez.

Crutchlow è veloce e concreto con la Honda LCR MotoGP
Faccia da matto e gran manetta per Crutchlow, ieri terzo nella gara MotoGP

I tanti soldi spesi (male?) da Aprilia nella Top Class

Intervistato più volte, l'ingegner Romano Albesiano ha detto che l'investimento della Casa veneta nel Motomondiale è altissimo. Se confrontata a quella SBK, la nota spese MotoGP è del 90% superiore, in ogni voce: ricerca, sviluppo, materiali, viaggi, personale e... marketing. Appunto, pubblicità. Quanto avranno ancora voglia di andare avanti così? Scarsi risultati, cadute, distacchi dai primi incolmabili. Tutto questo non era preventivato - oppure, momentaneamente accettato - al rientro nella Top Class dallo staff italiano.

I palmares Aprilia non ha niente da invidiare, se messo a confronto con quello degli avversari nei Gran Premi. Ecco perché urge una riscossa. Aleix Espargarò si impegna e cade, Andrea Iannone vaga per la pista ed è lento, spesso finisce a terra. I milioni di euro spesi dal Gruppo Piaggio hanno bisogno di riscontri e trofei, prima che il Consiglio di Amministrazione decida che è meglio chiudere i rubinetti. Con poca spesa, la resa della RSV4 Superbike era altissima. Ma a Noale hanno deciso di non schierarla, per ora. 

Iannone e l'Aprilia MotoGP scivolano nelle prove del Gran Premio di Olanda
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