MotoGP, Rossi: "Difficile andare avanti". Petrucci: "Ducati al limite"

La gara del Sachsenring ha fatto emergere i problemi di Dovizioso, Petrucci e Rossi. Il Dottore non intende mollare e rilancia: "Dobbiamo capire perché non siamo veloci". Marc Marquez mette un'ipoteca sul Mondiale.

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La vittoria di Marc Marquez al Sachsenring mette un sigillo sul campionato del mondo di MotoGP. La classifica inizia a registrare un vuoto di 58 punti tra il leader della Repsol Honda e il diretto inseguitore Andrea Dovizioso. Decima vittoria consecutiva e indiscussa sul suolo tedesco, nuovo record del circuito, un pacchetto moto-pilota inscalfibile per chiunque. A metà stagione il destino del titolo sembra già segnato e, salvo improbabili sorprese, potrebbe già essere assegnato al fenomeno di Cervera.

L'incidente fatale in Catalunya, le opache prestazioni ad Assen e al Sachsenring che hanno spinto Andrea Dovizioso fuori dal podio, fanno emergere tutte le difficoltà tecniche di una Desmosedici incapace di proseguire con l'evoluzione dopo l'inizio del Mondiale. Il 2019 era cominciato con la vittoria in Qatar, poche gare dopo l'incantesimo Ducati è svanito. Il forlivese punta il dito contro il cronico problema dell percorrenza a centro curva. A pesare sul morale del vicecampione non è tanto il 5° posto al Sachsenring, quanto i 16,6" di distacco dal vincitore. Dall'altro lato del box anche Danilo Petrucci lamenta una regressione di feeling con una moto che fino a qualche settimana fa gli aveva dato una vittoria e due podi.

Nel garage Yamaha si continua a viaggiare su due binari diversi: da un lato Maverick Vinales e Fabio Quartararo che pare abbiano trovato il modo per distillare tutto il potenziale della M1, anche se la caduta del rookie francese ha un po' rovinato l favola del 'figliol prodigo' in grado di disegnare nuovi orizzonti per il costruttore giapponese. Dall'altro Valentino Rossi (e in parte Franco Morbidelli) incapace di trovare un buon feeling con la sua amata M1, una moto sempre più lontana dalle sue esigenze di guida. O forse è il Dottore che si allontana da un mondo che ormai ha nuovi protagonisti.

Marc Marquez pilota MotoGP
Marc Marquez al Sachsenring

MotoGP, Marquez: "Dopo il Montmelò situazione cambiata"

Marc Marquez è un fiume in piena dopo il quinto successo stagionale in MotoGP. Quando non vince arriva secondo, senza l'errore di Austin avrebbe ulteriori 25 punti in classifica, un distacco dagli altri piloti che avrebbe reso sin troppo scontato l'esito del Mondiale. Se fino al Montmelò ogni scenario era ancora aperto, dopo il Sachsenring tutto sembra già scritto.

Fino a Montmeló il campionato era abbastanza aperto. Da allora la situazione è cambiata, ho praticamente due gare davanti a Dovizioso. Di certo Ducati ritornerà ad essere veloce, ma adesso sono Vinales e Quartararo i miei principali avversari. Noi continueremo a spingere e a concentrarci sul nostro ritmo.

I 58 punti di vantaggio sul 'Dovi' offrono una certa tranquillità, ma sono soprattutto le difficoltà tecniche della Ducati a far dormire sonni tranquilli. A fare da cornice a questo magico week-end è la vittoria di suo fratello Alex che guida il campionato di Moto2 con 8 punti di vantaggio su Thomas Luthi.

Sono più felice per mio fratello che per me. Soprattutto perché dopo i Paesi Bassi era un po' deluso. Anche se il venerdì non è iniziato bene, ha avuto la capacità di reagire e Alex, quando è convinto, è capace di tutto. Quindi sono contento per lui, perché è tornato alla guida del campionato. Si sta dimostrando il più solido in queste gare di Moto2. Ora è necessario che nella seconda parte della stagione continui con la stessa dinamica. Per desso andiamo in vacanza entrambi felici.

Danilo Petrucci: "Ducati forse al limite"

Andrea Dovizioso e Ducati lasciano il Sachsenring con le ossa rotte. Se da un lato i vertici di Borgo Panigale non sanno dare una spiegazione al calo di grip registrato nelle ultime due gare, dall'altro il forlivese ha le idee abbastanza chiare. La percorrenza a centro curva è l'anello debole della Desmosedici GP.

In questo momento non siamo più veloci degli altri, è preoccupante - ha detto a Sky Sport MotoGP . Dobbiamo trovare delle soluzioni a breve o per il futuro. Non siamo così veloci da poter pensare di poter impensierire Marquez. Rispetto a prima non è cambiato niente. Semplicemente se gli altri alzano l'asticella sei in difficoltà, perché devi spingere al 100% e la gomma posteriore si usura più in fretta. Gli ingegneri Ducati lavorano incessantemente, ma secondo me bisogna concentrarsi di più sul turning. Al di là di chi siano i piloti in futuro.

Danilo Petrucci non ha fatto sconti al compagno di team. Al termine di una bella sfida nel finale ha conquistato il 4° posto davanti ad Andrea, ma deve registrare un altro week-end tutto in salita. Arrivare alla bandiera a scacchi con oltre 16" di gap dal vincitore significa girare mezzo secondo a giro più lenti. Non c'è sfiducia nel box Ducati, ma pur tirando al limite è impossibile tenere il passo della Honda di Marquez.

Forse siamo arrivati al limite nello sviluppo dell moto. Né io, né Andrea, né Jack riusciamo a fare qualcosa di più. Non dobbiamo arrenderci. Manca ancora metà campionato ed il mio obiettivo è di finire tra i primi tre.

Danilo Petrucci pilota Ducati MotoGP
Danilo Petrucci al Sachsenring

Valentino Rossi: "Ora dobbiamo capire le cause"

Naviga in cattive acque anche Valentino Rossi. Un anno fa al Sachsenring era salito sul podio, quest'anno ha tagliato il traguardo all'ottavo posto con 19" di ritardo dal vincitore e 20 secondi più lento rispetto al 2018. Nelle ultime quattro gare ha collezionato appena 8 punti arrivando a quota 80 dopo nove gare. È la sua peggior stagione in MotoGP, persino nel biennio in Ducati aveva raccolto di più e le cause del suo male restano sconosciute. L'attenzione è rivolta al setting, in quanto non riesce a sfruttare il potenziale alla pari di Vinales e Quartararo.

Se non riusciamo a risolvere è difficile andare avanti così. Normale che mi chiedano se sia troppo vecchio, ma certe sensazioni le avverto solo io e so quando arriverà il momento di finire. Non mi sono arreso né ho perso motivazione, ma tutto dipende dai risultati.

L'incognita è come sia possibile avere problemi dove l'anno scorso aveva svolto delle buone gare ed ora in classifica è scivolato dietro Maverick in sesta posizione.

Qui ho avuto un buon passo nei due giorni di prove libere, ma mancavo di velocità. Abbiamo sofferto di nuovo. Ci chiediamo perché sia ​​così. Dopotutto, le ultime cinque gare avrebbero dovuto essere la parte migliore della stagione. Negli ultimi anni sono sempre stato molto competitivo in questa fase, abbiamo sempre ottenuto dei podi a maggio e giugno, anche qui in Germania l'anno scorso. Ma quest'anno non abbiamo ottenuto molto negli ultimi quattro Gran Premi. Solo otto punti. Ora dobbiamo indagare sulle cause.

Valentino Rossi pilota MotoGP
Valentino Rossi al Sachsenring

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