MMA, UFC 239: Masvidal schianta tutti i record, Nunes pazzesca

Gamebred si prende la scena in un PPV con due match titolati, mettendo a segno il KO più veloce della storia UFC. Nunes da urlo, bene ma non benissimo Jones.

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Non avete visto UFC 239? Non sapete cosa vi siete persi. Finalizzazioni, KO pazzeschi, battaglie senza esclusione di colpi e tanto altro sono state parte fondamentale di questo grandissimo evento, che ha fatto deragliare in maniera definitiva l'hype train per l'ex campione pesi welter One e Bellator Ben Askren. Nulla da fare per Funky, che viene mandato KO in 5 secondi ma soltanto a causa di un intervento arbitrale tardivo: l'ufficiale di gara, infatti, era abbastanza lontano dall'azione - come è fisiologico che sia ad inizio match -, perciò ha impiegato 5 secondi a fermare un Jorge Masvidal inviperito dal trash talking dell'avversario e in grado di chiudere subito i conti con una ginocchiata saltata come difficilmente se n'erano viste per timing nelle MMA, escludendo ovviamente quella di Edson Barboza ai danni di Beneil Dariush.

Masvidal che dunque si candida a serio contendente al titolo pesi welter UFC, attualmente detenuto da Kamaru Usman. Per quanto riguarda i match titolati, invece, Jon Jones conserva a fatica il titolo dei massimi-leggeri difendendolo contro Thiago Santos. Incontro che ha, purtroppo, perso non poco di spettacolarità a causa degli infortuni alla gamba sinistra di ambedue gli atleti, con Marreta che è riuscito a portare a casa ben due round giocandosi il quinto sul filo del rasoio. Split decision che, alla fine, premia Bones, ma adesso sono in tanti a chiedere il rematch dopo che entrambi hanno lasciato l'arena in barella. Su Amanda Nunes, invece, non sappiamo che dirvi: la donna più pericolosa del mondo delle MMA attuali.

La Leonessa, già campionessa pesi gallo e piuma UFC, stende Holly Holm con il proprio marchio di fabbrica, vale a dire un high kick pazzesco che mette a sedere La Figlia del Predicatore. Ad onor del vero, l'ex campionessa ci sembrava ancora piuttosto lucida, ragion per cui forse era il caso di attendere qualcosina in più prima di porre la parola fine su un match che, fino ad allora, sembrava essere piuttosto tattico. Finisce KO anche nei massimi-leggeri Luke Rockhold, con l'ex campione pesi medi che pare veramente aver smarrito la via a causa della sua sufficienza. Difficile, al momento, pensare ad un match-up facile per lui, con Jan Blachowicz che lo ha steso senza possibilità d'appello dopo averlo mandato giù anche sulla campana del primo round con un high kick devastante. Il polacco, dal canto suo, ha poi risposto alle provocazioni di Rockhold dopo il KO, con quest'ultimo a cui non possiamo che augurare un ritrovamento del focus che lo aveva sempre contraddistinto. Altrimenti, che si goda la carriera da modello d'alto livello che ha abbracciato negli ultimi anni.

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Continua la striscia vincente di Michael Chiesa nei pesi welter: annichilito, questa volta, un Diego Sanchez mai domo e capace di non farsi finalizzare pur soffrendo per tutti e tre i round. Da segnalare, nella card preliminare, le vittorie di Arnold Allen e Claudia Gadelha, che mettono in piedi una vera e propria guerra rispettivamente contro Gilbert Melendez e Randa Markos. One punch knockout stile manga, invece, per il prospetto cinese Yadong Song, che stende Alejandro Perez. Di seguito, comunque, i risultati della main card.

  • Pesi massimi-leggeri: Jon Jones (c) batte Thiago Santos per decisione non unanime
  • Pesi gallo: Amanda Nunes (c) batte Holly Holm per TKO (head kick e pugni) a 4:10 del primo round.
  • Pesi welter: Jorge Masvidal batte Ben Askren per KO (ginocchiata saltata) a 5 secondi del primo round.
  • Pesi massimi-leggeri: Jan Blachowicz batte Luke Rockhold per KO (pugni) a 1:39 del secondo round
  • Pesi welter: Michael Chiesa batte Diego Sanchez per decisione unanime

UFC che tornerà tra meno di una settimana, con l'evento di Sacramento che offrirà ai tifosi italiani l'opportunità di rivedere in azione Marvin Vettori. Appuntamento, dunque, alla notte tra sabato 13 e domenica 14 luglio, con diretta a partire dalle ore 4:00 su DAZN - e on demand per una settimana - con commento italiano di Alex Dandi.

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