Dybala a Vidal: "Quiricocho". La leggenda del tifoso dell'Estudiantes

La Joya ha urlato il nome di un vecchio tifoso dell'Estudiantes prima del rigore di Vidal. Perché? Leggenda vuole che Quiricocho porti sfortuna...

2 condivisioni 1 commento

di - | aggiornato

Share

Ha vinto l'Argentina e si è piazzata terza nella Copa America 2019. Ha vinto nonostante il rigore realizzato da Vidal nel secondo tempo, nonostante la maledizione di Quiricocho lanciata da Dybala contro Re Arturo non abbia funzionato. Stranamente. La storia è particolare, merita di essere raccontata, si adatta perfettamente al carattere romantico, latino, superstizioso del calcio sudamericano. 

L'origine è antica, o perlomeno vecchia di quasi 60 anni e nasce a La Plata città di 800 mila abitanti a sud est di Buenos Aires. Città del Gimnasia, ma soprattutto dell'Estudiantes che alla fine del decennio conobbe il suo apogeo con tre Libertadores tra il '68 e il '70. 

Una striscia di successi figlia anche dell'allontanamento di Quiricocho dalle tribune dell'Jorge Luis Hirschi. Sì, perché Quiricocho era un tifoso del Pincha ma leggenda vuole che ogni volta che si presentasse a una partita la squadra biancorossa perdesse. Spesso malamente. Gli venne chiesto allora, gentilmeno o meno questo non è dato saperlo, di non assistere più alle gare dell'Estudiantes. 

Un tifoso dell'Estudiantes: la squadra di Quiricocho
Chi è Quiricocho

La storia di Quiricocho

Un colpo durissimo per Quiricocho che della sua squadra era innamoratissimo. Il menagramo, come lo avrebbe etichettato il Duca Conte Semenzara di fantozziana memoria, capì proprio per via di quest'amore viscerale che in effetti qualcosa non andava. Insomma gli altri tifosi avevano ragione: lui portava sfortuna. Si studiò allora uno stratagemma; Quiricocho aveva comunque una dote e in qualche modo andava sfruttata. Si pensò, anche grazie all'amicizia del ragazzo con un addetto alla sicurezza dell'Estudiantes, di piazzare Quiricocho all'accoglienza delle squadre avversarie.

"Quiri" doveva dar loro il benvenuto, far strada dal parcheggio per il pullman fino agli spogliatoi e fargli un caloroso in bocca al lupo.  Fu un colpo di genio. Ma soprattutto di fortuna per il Pincha che nel Metropolitano del '67 perse solo una partita. Quella contro il Boca Juniors che era l'unica società dotata di un apparato di sicurezza privato e che dunque non fece avvicinare Quiricocho. La leggenda si diffuse così velocemente che prima di ogni azione avversaria, soprattutto un calcio di rigore o di punizione, i tifosi dell'Estudiantes cominciavano a gridare il suo nome. E non solo quelli dell'Estudiantes.

Il ragazzo divenne una sorta di talismano per quasi tutte le tifoserie d'Argentina e per quella della nazionale. Enzo Perez venne beccato dalle telecamere a sussurrare il nome di Quiricocho durante i rigori della semifinale Mondiale del 2014 tra l'albiceleste e l'Olanda. Carlos Bilardo raccontò che, quando allenava il Siviglia, rimase scioccato dal sentire un tifoso andaluso gridare "Quiricocho!" prima di un calcio di rigore contro. La leggenda era stata esportata in Spagna da Maradona e Simeone.  Proprio Bilardo ha raccontato poi, togliendo forse un po' di magia, chi fosse davvero questo mitico personaggio: 

Era un gran tifoso del Pincha e anche un giocatore delle giovanili del club, nel '67 divenne il nostro portafortuna perché quell'anno vincemmo il campionato. Poi lo persi di vista e di lui non ho saputo più nulla.

Ci ha pensato Dybala a riportare Quiricocho alla ribalta. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.