Il calcio che cambia: provate tre nuove regole in Olanda

In Olanda si usa il campionato Under 23 per testare regole future del calcio da presentare all’IFAB. Scopo principale è ottenere un aumento sensibile del gioco effettivo.

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L'introduzione del Var è stata la miccia. Da lì il calcio sembra non volersi più fermare nella corsa al cambiamento. Uscito di scena Sepp Blatter, che in confronto ai dirigenti attuali era una sorta di pasdaran della tradizione, il mondo del pallone pare davvero aver intrapreso un'altra strada, più attenta alle esigenze del pubblico.

Il "si è sempre fatto così" o il "quello che andava bene 100 anni fa va benissimo anche oggi" sono concetti che non valgono più: le riprese televisive, le moviole e persino i droni, per esempio, inquadrano situazioni che non solo 100 ma anche 20 anni fa sfuggivano tranquillamente a spettatori e telecamere. Ma non è nemmeno questo l'elemento principale.

A essere cambiato in modo esponenziale, infatti, è il giro di denaro e di interessi economici che ruotano intorno al mondo del calcio. I presidenti mecenati stanno scomparendo, i proprietari dei club sono sceicchi o grandi gruppi che muovono sponsor multinazionali, ai quali devono garantire di investire in un settore in grado di esprimere quanto meno una certa credibilità. Senza credibilità, infatti, niente soldini.

Calcio cambiamenti
Calcio: è un momento di grandi cambiamenti e trasformazioni

Calcio: in Olanda provate tre nuove regole

È importante che le nuove regole arrivino a livello centrale - Fifa e Uefa - anche se poi è ovvio che ogni federazione e ogni nazione cerchi di rendere più attraente il proprio torneo, come con gli sgravi fiscali di casa nostra. È notizia di questi giorni la proposta dell'AIA, l'Associazione Italiana Arbitri, di far spiegare ai direttori di gara le proprie decisioni: chissà se andrà in porto ma è già un evento eccezionale il fatto che se parli e che la proposta arrivi proprio da lì. In Olanda, poi, la Federazione locale ha deciso di trasformare il campionato Under 23 in una specie di laboratorio nel quale vengono testate le nuove regole future del calcio da presentare all’IFAB, con particolare evidenza per quelle destinate ad aumentare sensibilmente il tempo di gioco effettivo. Tre sono quelle provate nell'ultima stagione:

  • Kick-in: rimessa laterale da effettuarsi con i piedi
  • Dribble-in: possibilità di ripresa del gioco con auto-passaggio a iniziare l’azione
  • Espulsioni a tempo
Hazard corner
La regola testata prevede di poter riprendere il gioco - punizioni, rimesse laterali e corner - con la regola della self conduction

Quest'ultima è un esperimento di sanzioni disciplinari alternative, un po' sul modello di quanto avviene nel rugby o nella pallanuoto: il cartellino giallo implica un'espulsione temporanea per 5 minuti, mentre il rosso conduce a espulsione definitiva ma con possibilità di sostituzione del giocatore spedito anzitempo negli spogliatoi una volta che sono trascorsi 10 minuti.

 Sanzioni disciplinari alternative
Sperimentate anche sanzioni disciplinari alternative

Le prime due hanno invece lo scopo di aumentare il gioco effettivo. Pensate a una rimessa laterale con le mani e alle manfrine che provoca perché chi deve effettuarla sa che facilmente la palla cadrà nel possesso dell'altra squadra: si è visto invece che  se l'autore sa che anziché il cross può usare il dribble-in o self conduction - cioè passare la palla a se stesso e avanzare con la palla fra i propri piedi - perde molto meno tempo.

Quanto? Intorno ai 5 secondi e, se vi sembrano un'inezia, moltiplicateli per tutti i falli, le rimesse laterali e i corner di una partita e il conto è presto fatto. Anzi, l'hanno fatto in Olanda e hanno visto che già solo con questi piccoli accorgimenti hanno guadagnato in media oltre 5 minuti di gioco effettivo in più.

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