NBA, chi vince la corsa a Leonard? Lakers, Clips e Raptors attendono

Leonard si è preso ancora qualche giorno per decidere. Alla finestra ci sono Lakers, Raptors e Clippers che sperano.

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È curioso vedere come le stelle NBA abbiano una differente interpretazione di quello che voglia dire essere i migliori giocatori al mondo. Ci sono figure come quella di LeBron James che hanno bisogno di essere al centro dell’attenzione, di far parlare di sé e farsi giudicare per motivarsi, invece Kevin Durant è passato dall’essere il ragazzo della porta accanto ad autentico villano prima con l’arrivo ai Warriors e poi con la dipartita alla volta dei Nets, unendoci prima l’annuncio su The Players Tribune e poi quello sui social, mentre c’è chi come Klay Thompson rimane fedele alla propria bandiera e mutua la scena di The Wolf of the Wall Street per comunicare la sua decisione. Dopo tutti questi c’è Kawhi Leonard.

È sempre stato quello che per definizione viene detto: l’antistella. Sembrava fatto dal sarto per raccogliere la fiaccola di Tim Duncan agli Spurs, ricordandone sinistramente le abitudini, l’impossibilità d’interpretarlo e soprattutto l’economia di parole usate per esprimersi. Tutto era scritto per una nuova dinastia nero-argento, che dopo vent’anni a “fregare” il sistema NBA avrebbero continuato in quello che nessun’altro in qualsiasi sport americano era mai riuscito a fare. Invece la storia ha raccontato un finale diverso e non solo The Klaw ha lasciato gli Spurs, ma ora ha anche catalizzato l’attenzione sulla sua scelta futura.

L’MVP delle ultime finali è stato acquisito dai Raptors con lo scontrino: “affitto di un anno”, come era successo anche per Paul George ai Thunder un paio di anni prima. Ujiri è andato all-in pur sapendo la volontà del giocatore di bazzicare altre arie in futuro, ma con la vittoria del titolo, l’MVP conquistato e una squadra che può confermarsi nel breve periodo in testa alla Eastern Conference, ci sono ragionevoli possibilità di rivederlo in Canada. Ma ci sono i Lakers e Kawhi rimane un personaggio sui generis.

Toronto è campione con Kawhi

NBA: Lakers, Clippers, Raptors e la decisione che non arriva

Tutti i free agent di maggior interesse, al primo luglio avevano già scelto la loro destinazione e le ufficialità con tanto di durate contrattuali e stipendi non hanno tardato ad arrivare in una follia generale che ha obbligato i columnist americani a fare delle vere e proprie maratone in pieno stile Enrico Mentana. Leonard si è goduto le vacanze, è stato ritratto in un paio di foto su un gommone a divertirsi e soprattutto non ha voluto neanche avere i famosi meeting con le squadre per farsi fare una spietata corte. Da MVP uscente delle Finals ha dimostrato di essere uno dei pochi in grado di vincere da solo come prima stella di valore assoluto (anche se ovviamente con un ottimo gruppo di gregari).

Questo aveva già fatto sognare i Lakers nella scorsa stagione quando era trapelata la sua volontà di tornare a Los Angeles e ora sia loro che i Clippers si sono fiondati su di lui; i primi per cercare di completare un trio paragonabile a Curry-Thompson-Durant per talento ma migliore per versatilità, mentre i secondi ci hanno sostanzialmente basato il loro mercato non andando a investire pesantemente su nessun altro, ma attendendolo e manifestando chiaramente le proprie intenzioni. I Raptors hanno voluto rimanere gli ultimi ad avere udienza mercoledì, dopo il viaggio a Los Angeles, per poterlo convincere in modo definitivo.

I Lakers sono pronti per la dinastia

I Knicks mollano, ma chi potrebbe vincere?

Nella lotta per arrivare a uno dei pochi franchise player NBA c’erano sicuramente i New York Knicks, che però hanno cancellato il meeting con Leonard in quanto sarebbe arrivato troppo tardi (il 3 di luglio per l’esattezza). La scelta dei Knicks di abdicare è legata esclusivamente al non voler aspettare legandosi a doppio filo a un solo giocatore senza poter provare a firmare i Durant, Irving o Walker del caso all’apertura del mercato. Con il senno di poi la strategia si è rivelata fallimentare perché non è stato raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati e a questa stregua una firma di Leonard avrebbe cambiato il polso del mercato Knicks, che risulterà comunque un disastro (questa volta non tanto) annunciato.

Ma alla fine chi ha più possibilità di prendere Leonard? Probabile che la mano con più odds, se giocassimo a Texas Hold’em, sia in mano ai Raptors che possono offrire un gruppo da titolo e provare a creare una breve dinastia, con il contro di un’età media piuttosto alta e una finestra relativamente lunga di successi. Dietro ci sono i Lakers che hanno Davis e LeBron come attrattiva, un mercato di altissimo livello e la casa di Kawhi, ma nell’altra faccia della medaglia c’è sicuramente il fatto che andrà a fare la spalla e non sarà il primo violino (almeno per qualche anno), cosa che per un MVP non si sa quanto digeribile possa essere. Infine i Clippers sono quelli che possono garantirgli più futuro, le chiavi della squadra immediatamente e i pregi ambientali di Los Angeles, con la convinzione però che manchi ancora almeno un tassello di alto livello per il titolo. Le pretendenti sono vicine e solo Kawhi nella sua testa (visto che ha chiesto massima segretezza sui meeting) ha la risposta.

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