Buffon: "No a fascia da capitano e numero 1, il 77 omaggio a Parma"

"Chiellini mi ha offerto la fascia, Szczesny la sua maglia. Ho detto no: penso che l’1 della Juve debba essere del portiere titolare, e sono orgoglioso di avere Giorgio come capitano".

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A oltre 13 mesi dall'ultima apparizione in bianconero, riecco Gigi Buffon e la Juventus. Il portiere ha firmato il contratto che lo legherà nuovamente alla Vecchia Signora nella stagione 2019/2020, con ingaggio di 1.5 milioni di euro e un futuro da dirigente. A 41 anni e mezzo, una nuova sfida professionale con più di qualche record nel mirino: dal decimo scudetto consecutivo tra Serie A e Ligue 1, al primato di presenze in campionato con 8 presenze che lo separano da Paolo Maldini a quota 647.

Dopo le visite mediche svolte al J Medical, è a Milano che Buffon ha rilasciato le sue prime parole del nuovo capitolo con la maglia della Juventus. Lo ha fatto nel corso dell'inaugurazione del nuovo Flagship Store in Corso Matteotti 8, rivelando alcuni aneddoti legati al suo ritorno in bianconero e spiegando le emozioni provate nei giorni che hanno preceduto la firma.

Si riparte dalle 656 presenze totalizzate in bianconero dal 2001 al 2018. Buffon si metterà a disposizione del nuovo allenatore Maurizio Sarri da secondo, consapevole di dover coprire le spalle al polacco Wojciech Szczesny. Una staffetta rispetto a quanto accaduto nell'ultima (e sin qui unica) stagione condivisa dai due portieri all'ombra della Mole. A proposito del rapporto con il suo collega, il portiere italiano ha rivelato di aver rifiutato l'offerta della maglia numero 1:

Devo ringraziare Wojciech che mi ha subito offerto il suo numero. Io penso che l’1 della Juve debba essere del portiere titolare.

Gigi Buffon e Giorgio Chiellini festeggiano una vittoria con la Juventus in Champions League
Gigi Buffon e Giorgio Chiellini festeggiano una vittoria con la Juventus

Buffon e il numero 77: "Omaggio a Parma"

Niente numero 1, quasi un totem per chi ha difeso per quasi un ventennio la porta della Juventus e della Nazionale. La maglia che Buffon vestirà sarà un omaggio alle origini, a quell'annata 2000/2001 quando lo scelse a Parma nell'ultima annata in terra ducale prima del passaggio alla Juventus.

Prenderò il 77 che è nella mia storia e nella storia di Parma. L’ho usato e mi ha portato alla Juve: è una cosa che mi ha suggestionato.

Il no alla fascia: "Orgoglioso che Giorgio sia il mio capitano"

A ricevere un secco "no" da Gigi non è stato però solo Szczesny. Buffon ha spiegato di aver declinato anche un'offerta recapitata dal suo compagno di squadra Giorgio Chiellini: la fascia di capitano, passata sul braccio del numero 3 della Juventus dalla scorsa stagione:

Chiellini mi ha offerto la fascia, ma ho rifiutato. sono orgoglioso di avere Giorgio come capitano.

Buffon e Cristiano Ronaldo in Juventus-Real Madrid 0-3, Champions League 2017/2018
Buffon e Cristiano Ronaldo in Juventus-Real Madrid 0-3, partita della Champions League 2017/2018

Gli obiettivi e Cristiano Ronaldo come compagno di squadra

Nonostante sia abituato a parare, Buffon ha dribblato le domande legate ai record da battere, individuando nelle emozioni da rivivere in bianconero il vero traguardo da raggiungere in campo. Senza ignorare il capitolo Champions League:

Il mio obiettivo è farmi trovare pronto. Non sono qua per fare dei minutaggio o guardare quanti secondi gioco. Riabbracciare certi compagni che sono come fratelli, festeggiare con il presidente, Pavel Nedved, Fabio Paratici, è il senso della questione di quest'anno. Non puoi iniziare la stagione pensando di vincere solo la Champions, sarebbe l'inizio di un fallimento. Prima della finale ci sono dieci mesi importanti.

La Champions è la competizione che garantisce più stimoli, come "l'arrivo di Conte all'Inter" e la presenza di Cristiano Ronaldo in squadra. L'ultimo incrocio con CR7 non ha portato benissimo a Buffon e alla Juventus: eliminazione ai quarti di Champions nell'aprile 2018, con Gigi espulso e il portoghese a segnare il gol qualificazione per il Real. Altri tempi, altri colori. Ora saranno compagni di squadra, pronti a inseguire gli stessi traguardi.

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di giocare con Neymar e Mbappé, ora con Cristiano Ronaldo: è il bello di questa sport.

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