Bologna, Saputo spende sognando l'Europa: già investiti 50 milioni

Il numero uno dei rossoblu ha delegato la parte sportiva a Sabatini e rinnovato la fiducia a Mihajlovic. Mercato: vicini Skov-Olsen e Tomiyasu, piace Obiang.

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Mai come in questi giorni gli storici colori del Bologna, il rosso e il blu, hanno assunto un duplice significato. Se da una parte, appunto, campeggieranno sulle maglie della squadra anche la prossima stagione (il nuovo kit è stato presentato di recente), dall'altra rappresentano la tonalità della bandiera europea e la focosa tinta che in questa stagione assumono i tulipani, simbolo d'Olanda. Già, perché la società emiliana riparte proprio da qui, con l'obiettivo di tornare in Europa grazie, anche, all'apporto dei due volti nuovi provenienti dai Paesi Bassi.

Si tratta di Stefano Denswil e Jerdy Schouten, due prospetti molto differenti tra loro: il primo, possente difensore centrale, arriva dal campionato belga e ha già firmato un contratto triennale da 800mila euro circa, mentre il secondo ha 17 anni e la faccia tosta di chi approccia per la prima volta a un contesto professionistico così importante. Per lui di recente ha garantito Rafael van der Vaart, che lo ha definito come un interno di centrocampo già pronto per fare il titolare nell'Ajax. Denswil e Schouten sono solo gli ultimi due colpi di mercato perfezionati da Walter Sabatini, nuovo direttore dell'area tecnica del Bologna.

Chiamato al capezzale della società per provare a dare una scossa all'ambiente, l'ex di Inter e Roma avrà il compito di coordinare e muovere i fili di tutto ciò che ruota intorno all'azienda proprietaria del club. Il suo arrivo ha dato subito i risultati sperati: la piazza si è rinvigorita e, in questi primi giorni di campagna abbonamenti, sono già state sottoscritte circa 1500 tessere. A questi ritmi, superare i 13700 abbonamenti della scorsa stagione non dovrebbe essere particolarmente complicato.

Walter Sabatini, responsabile dell'area tecnica del Bologna
Walter Sabatini, responsabile dell'area tecnica del Bologna: dal suo arrivo, ha cominciato a rivoluzionare la rosa di comune accordo con Mihajlovic

Bologna, Saputo sogna l'Europa: investiti quasi 50 milioni sul mercato

Bologna ha fame di calcio: le ultime annate sono state abbastanza deludenti in tal senso. Il presidente Saputo, com'è ovvio che sia, è sbarcato in Italia per portare avanti un businness immobiliare legato alla costruzione del nuovo centro sportivo di Casteldebole, ma al momento - a causa soprattutto dei tempi eterni della burocrazia italiana - non è riuscito a portare a fondo il proprio progetto. Nel frattempo però l'ambiente ha cominciato a mugugnare: i rossoblu hanno inanellato qualche salvezza, senza però mai riuscire a fare il salto di qualità. Cosa che, finalmente, potrebbe avvenire quest'anno.

La chiave che ha sbloccato definitivamente l'entusiasmo, oltre all'ingaggio di Sabatini, è stata la conferma di Sinisa Mihajlovic in panchina: arrivato alla fine dello scorso girone di andata per prendere il posto di Filippo Inzaghi, il serbo ha dato una svolta tattica e mentale a un gruppo che sembrava impaurito e poco sicuro dei propri mezzi. Per questo, a pochi minuti dalla fine del campionato, Saputo lo aveva già contattato per sondarne la disponibilità a rimanere: nonostante qualche tentennamento, alla fine il matrimonio è andato in porto.

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Adesso c'è da pensare al futuro: a oggi, la società ha già investito circa 50 milioni di euro per gettare le basi giuste in vista della prossima stagione. L'obiettivo del Bologna è chiaro: la squadra, che ormai si è consolidata in massima serie, deve provare a compiere un piccolo salto di qualità, cercando di arrivare a stabilizzarsi dalla parte sinistra della classifica. Magari, perché no, provando a inserirsi nella lotta per l'Europa League. Non sarà facile farlo, questo va detto, ma la voglia della dirigenza è quella di rivoluzionare in maniera sensibile la squadra, aggiungendo qualità in abbondanza.

Dal riscatto di Orsolini ai programmi futuri

Per esempio, il primo passo è stato fatto riscattando dalla Juventus Riccardo Orsolini, uno che con Mihajlovic può finalmente fare il tanto agognato salto di qualità. Per il talento azzurro Saputo ha sborsato 15 milioni di euro, convinto dalle grandi prestazioni fornite da quando la squadra è stata schierata con il 4-2-3-1. Questo modulo ha esaltato la maggior parte dei componenti della rosa, valorizzando effettivi come Erick Pulgar e Mitchell Dijks che, di recente, sono stati ripetutamente blindati da una società non intenzionata a smantellare.

Per dare un'idea dell'enorme passo avanti fatto in termini economici, basti pensare che nel 2015 - primo anno di A con il canadese al timone - vennero investiti solo 7 milioni di euro, mentre l'anno successivo si toccò quota 27. Nel 2017 invece ne vennero sborsati 15, 6 in meno dei 21 del 2018. Oggi, come si diceva, si è già sfiorata quota 50, cifra agilmente scavalcabile qualora i rossoblu dovessero portarsi a casa il frizzante esterno offensivo danese Robert Skov-Olsen. Talento di casa Nordsjelland, lo abbiamo visto di recente all'opera nell'Europeo under 21, dove si è messo in mostra per le grandi qualità balistiche in suo possesso.

I danesi lo valutano circa 6 milioni di euro, da aggiungere ai 15 spesi per i riscatti di Soriano e Sansone, 2,5 per Bani, 15 per Orsolini, 2 per Schouten, 7 per Denswil e probabilmente 7 per Tomiyasu, talentuoso difensore che Sabatini ha annunciato per errore durante la sua conferenza stampa di presentazione. Una volta definiti gli ultimi particolari per il giapponese, si proverà a puntellare ulteriormente la rosa: per il centrocampo l'obiettivo principale è Pedro Obiang, in uscita dal West Ham, mentre davanti il profilo ideale sarebbe quello del genoano Christian Kouamé.

In ogni caso, l'intenzione della società sembra abbastanza chiara: si vuole evitare di soffrire fino alla fine e, magari, togliersi anche qualche soddisfazione in più. La piazza bolognese è una pentola a pressione pronta a esondare per una minima scossa di entusiasmo. Saputo pare averlo capito e, una volta appurato che la politica dei piccoli passi è l'unica percorribile per certe realtà, si è affidato alla competenza di Sabatini e alla voglia di rivalsa di Mihajlovic. Il serbo sarà colui il quale dovrà preoccuparsi di miscelare il tutto per rendere il piatto più stuzzicante, trasformando le materie prime nell'EuroBologna che, dalle parti del Dall'Ara, aspettano da troppo tempo.

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