MotoGP, boss Yamaha: "Fiducia in Valentino Rossi, ma deve migliorare"

Lin Jarvis conferma massima fiducia nel campione di Tavullia dopo la debacle di Assen, ma chiede un lavoro più efficiente sin dal venerdì di prove libere. Le prestazioni di Quartararo cancellano ogni alibi.

Valentino Rossi nel box Yamaha

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Le prestazioni di Fabio Quartararo, con tre pole e due podi nelle prime otto gare, non concedono più alibi a Valentino Rossi. Tre zero nelle ultime tre gare di MotoGP, le difficoltà nel trovare la giusta configurazione per la sua YZR-M1 in ottica gara qualifiche e gara, la mancanza di prestazioni sul giro secco impongono un'inversione di rotta nel lavoro svolto all'interno del box. Dopo il disastroso week-end del Mugello Lin Jarvis e i vertici Yamaha hanno organizzato un summit con i gruppi di lavoro di Rossi e Vinales, per capire come poter migliorare il lavoro di squadra e cercare di seguire le orme del rookie francese.

Nel GP di Assen è evidente che qualcosa non abbia funzionato all'interno dell'equipe di Valentino Rossi: 12° dopo le FP1, 9° nelle FP2, 14° e 18° al termine delle FP3 e FP4, fuori dalla Q2, mentre Vinales e Quartararo inanellavano i migliori tempi sul giro, per di più su un tracciato sin troppo favorevole per Yamaha. Da troppo tempo lo staff del campione di Tavullia sembra incapace di apportare miglioramenti sulla M1 nel corso del week-end, se non poche ore prima della gara, costringendolo a partire dalle retrovie con tutti le conseguenze negative del caso.

Yamaha conferma massima fiducia in Valentino Rossi, resta il perno centrale del progetto M1 2020, il cui prototipo dovrebbe esordire tra un mese nei test IRTA di Brno. Ma Lin Jarvis chiede una svolta nella metodologia di lavoro, già a partire dalla prossima gara al Sachsenring, dove un anno fa entrambi i piloti ufficiali si sono piazzati sul podio. Il primo passo è l'accesso diretto alla Q2 per ridurre al minimo lo spauracchio degli incidenti di gruppo. La casa dei Diapason è pronta a fornire tutto il supporto necessario, ma il Dottore e i suoi uomini dovranno impegnarsi in prima persona per invertire la tendenza negativa. Dal canto suo Yamaha sta allestendo una moto 2020 che rappresenti un decisivo passo avanti in termini di motore e potenza. La sveglia è suonata, adesso occorre rialzarsi in tempi celeri.

Lin Jarvis Managing Director di Yamaha Racing
Lin Jarvis boss Yamaha

MotoGP, Lin Jarvis: "Dobbiamo supportare Valentino Rossi"

Il dato di fatto è che i piloti di Iwata hanno detto addio al titolo iridato di MotoGP con largo anticipo. Il colpo di grazia è stato inferto già al Mugello, l'incidente a Barcellona è stata la ciliegina amara sulla torta, ma Assen ha dato motivazioni per continuare a rincorrere la vittoria. Tre piloti Yamaha nelle prime cinque posizioni, con Valentino Rossi out dopo 5 giri. Qualcuno ha messo in discussione la sua leadership, ma questo non avverrà prima del 2021. Di questo passo sembra che Fabio Quartararo sia il suo degno erede, ma dovrà dimostrare che non si tratti solo di un periodo favorevole.

Tre gare senza risultati sono difficili - ha detto Jarvis a 'Marca' -, ma dobbiamo guardare correttamente la situazione. Al Montmelo avrebbe potuto correre per la vittoria, la situazione non è poi così male. Anche ad Assen domenica la moto funzionava molto meglio di venerdì e sabato. Ma ha fatto un errore perché ha spinto e perché la moto gli ha dato di più. L'importante è stare con lui, supportarlo e trovare il modo di lavorare insieme per le prossime gare.

La fiducia di Lin Jarvis e dell'azienda giapponese in Valentino Rossi non è certo cambiata, del resto è ancora il miglior pilota Yamaha in classifica. Ma gli viene chiesto di perfezionare la configurazione della M1 sin dalla prima giornata di libere.

Resta ancora davanti a Quartararo, nessuno lo mette in discussione, ma dobbiamo lavorare meglio. Sappiamo da tempo che a volte arriva con la configurazione corretta solo di domenica. Ma abbiamo bisogno di farlo già al venerdì. Questa è la nostra missione. Dobbiamo cercare le vittorie in questa stagione e lavorare per essere sicuri che la moto che sviluppiamo per il prossimo anno sia un passo avanti e adatta per i nostri piloti. Non abbiamo abbastanza potenza o accelerazione e stiamo lavorando sodo, dobbiamo fare un passo avanti.

I risultati di Quartararo non cambieranno gli equilibri all'interno del box neppure nel 2020. Non è prevista una moto con specifiche ufficiali per il pilota francese.

La sua moto è molto simile alla nostra, se la moto non fosse buona, non avrebbe potuto ottenere questi risultati. Siamo molto contenti dei risultati di Fabio, abbiamo diverse specifiche per la moto, ma la base è la stessa. Fabio ha usato diversi pezzi che stavamo già usando ed era più sensato utilizzarli. Non cambieremo molto per aiutare Fabio, perché il pacchetto è già buono. Possiamo lavorare su diversi pezzi per i diversi piloti e lo stiamo già facendo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.